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E’ stata recentemente puibblicata la norma UNI 11554:2014 “Attività professionali non regolamentate – Figure professionali operanti sugli impianti a gas di tipo civile alimentati da reti di distribuzione – Requisiti di conoscenza, abilità e competenza”, destinata agli operatori del post contatore gas. La norma – elaborata dal CIG (Comitato Italiano Gas) definisce “i requisiti di conoscenza, abilità e competenza”, ispirandosi ai principi enunciati dalla legge 4/2013, in materia di professioni sprovviste di ordine o albo. Gli impianti a gas di cui si occupa la norma sono di tipo civile, alimentati da reti di distribuzione, ovvero impianti per la climatizzazione degli edifici, produzione di acqua calda sanitaria (anche centralizzata), cottura, installati in abitazioni, condomini, luoghi di ospitalità professionale e comunità. La UNI 11554 non si applica invece agli impianti a gas destinati alla produzione industriale e artigianale e agli impianti che alimentano apparecchiature con portata termica nominale superiore a 1000 kW. Tre i profili specialistici individuati dalla norma: responsabile tecnico (profilo A), installatore (profilo B), manutentore (profilo C).Figura “apicale”, il responsabile tecnico ha il compito di ideare l’impianto a gas (tubazioni e sistemi relativi all’evacuazione dei prodotti di combustione) oltre che sovrintendere alle operazioni di montaggio e pianificarne la manutenzione.All’installatore spetta il compito di gestire tutte le operazioni di realizzazione dell’impianto, mettere in funzione gli apparecchi (caldaie, piani di cottura…) e predisporre la documentazione relativa all’impianto.Il manutentore, infine, garantirà la manutenzione ordinaria e, in caso di guasti, la riparazione, aggiornando eventualmente la documentazione. Per ognuno dei tre profili specialistici, la norma prevede due livelli, in funzione della portata termica degli apparecchi (maggiore o minore di 35 KW) e della pressione di alimentazione. Una novità importante della UNI 11554 è rappresentata dal fatto che la sua pubblicazione è accompagnata dall’emanazione di una prassi di riferimento che contiene dettagliate informazioni su come debba essere sviluppato lo schema di certificazione da parte degli Organismi che vorranno operare in questo settore. Un vero salto di qualità e un precedente virtuoso poiché è un esempio di sinergia tra l’ente di normazione e Accredia (Ente italiano di Accreditamento) i quali hanno redatto insieme al CIG la prassi di riferimento (la cui pubblicazione è prevista entro fine ottobre).Dunque, l’operatore certificato, secondo la norma UNI, verrà inserito dallo stesso Organismo di certificazione accreditato nel database disponibile gratuitamente sul sito www.accredia.it: si tratta di una ulteriore garanzia per il consumatore e un livello di qualificazione in più per il professionista che, alla regolare iscrizione alla Camera di Commercio, aggiunge volontariamente così un ulteriore riconoscimento facilmente verificabile Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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