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Il ministro Galletti intervenendo in Senato ha tracciato un quadro sulle politiche dell’Unione europea e del nostro paese a sostegno delle rinnovabili e sulla Strategia Energetica Nazionale Il ministro Gian Luca Galletti in audizione alla Commissione Ambiente al Senato sui temi inerenti le politiche sul clima e l’energia ha sottolineato l’importanza di adottare le decisioni fissate dalla COP21 di Parigi per contenere il riscaldamento se possibile entro la soglia di 1,5° rispetto ai livelli pre industriali, promuovere l’economia circolare e l’uso efficiente delle risorse. Sulla Strategia energetica Nazionale e la predisposizione del Piano nazionale per l’energia e il clima 2021-2030, richiesto nell’ambito dell’Unione dell’Energia, il ministro Galletti ha sottolineato che le recenti normative hanno fatto passi importanti verso la transizione energetica del nostro paese. Sono stati definiti di concerto con il Ministero dello sviluppo economico nuovi requisiti minimi per la prestazione energetica degli edifici di nuova costruzione: dal 1° gennaio 2019 per gli uffici pubblici e a partire dal 2021 per quelli privati, si potranno costruire solo immobili a “energia quasi zero”. E’ stato emanato insieme al Ministero dello sviluppo economico il decreto che definisce le modalità attuative del Programma di riqualificazione energetica della Pubblica Amministrazione centrale (PREPAC), come da direttiva europea 2012/27 sull’efficienza energetica. Da qui al 2020 dovrà essere ristrutturato ogni anno almeno il 3% della superficie coperta utile degli edifici di proprietà della pubblica amministrazione centrale e da essa occupati. Entro il 2020 dovranno essere riqualificati circa 2,5 milioni di mq sul totale di superficie soggetta a obbligo di ristrutturazione di 14 milioni di mq. È stato rivisto il Conto Termico, meccanismo introdotto alla fine del 2012 che incentiva l’efficienza energetica negli edifici pubblici anche degli enti locali, prevedendo una spesa massima annuale di 200 milioni di euro/annui. Da febbraio dello scorso anno sono state introdotte alcune semplificazioni delle procedure di accesso ed erogazione dei finanziamenti, un ampliamento degli interventi ammessi, una rimodulazione degli incentivi riconosciuti. È stato riattivato il Fondo Rotativo di Kyoto per l’erogazione di finanziamenti a tasso agevolato per la riqualificazione energetica degli edifici scolastici e delle università. Ad oggi sono stati ammessi a finanziamento circa 190 istanze di finanziamento per un importo complessivo di risorse pari a 100 milioni di euro. Il bando è attivo e resterà aperto fino al 30 giugno 2017. La Legge di Bilancio 2017 ha poi previsto l’estensione e il potenziamento delle detrazioni fiscali per chi migliora l’efficienza energetica degli edifici privati e per gli interventi in condominio. Sul fronte delle rinnovabili, che oggi coprono nel nostro paese una quota di consumi finali superiore al 17% (in linea con l’obbiettivo da centrare al 2020), deve essere gestito un passaggio complesso. Il ministro Galletti infatti ha evidenziato che si tratta di un settore con un elevato potenziale produttivo e occupazionale, che non necessita più di aiuti ed è pronto a entrare nel mercato. Il fotovoltaico che non beneficia più degli incentivi in Conto energia, è sostenuto con le detrazioni fiscali (per i piccoli impianti asserviti agli edifici), nonché con agevolazioni sull’energia auto consumata. Considerato che l’innovazione è uno dei motori della transizione energetica, il piano 2015-17 per la ricerca di sistema elettrico destina circa 100 milioni alla ricerca e all’innovazione su temi direttamente connessi alle rinnovabili (compresi le esigenze delle reti elettriche), che si aggiungono alle risorse private, a quelle residue dai programmi finanziati o cofinanziati dall’Europa. Per quanto riguarda l’ammodernamento delle reti dell’eolico e del fotovoltaico, l’attuale legislazione prevede che il Piano di sviluppo della rete di trasmissione nazionale individui gli interventi di potenziamento che risultano necessari per assicurare l’immissione e il ritiro integrale dell’energia prodotta dagli impianti a fonte rinnovabile già in esercizio, anche con l’utilizzo di sistemi di accumulo. Analoghi interventi sono sostenuti anche sulla rete di distribuzione, mentre è stata completata la regolazione che consente l’installazione di sistemi di accumulo presso i piccoli produttori da fotovoltaico. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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