APE, Attestato di Prestazione Energetica: cos’è, quando è obbligatorio, quanto costa e chi lo rilascia 24/09/2026
Comfort domestico e consumi: come scegliere soluzioni efficienti per caldo e freddo in casa 01/10/2026
Per il nostro paese è possibile rispettare gli obietivi posti dall’accordo di Parigi, fissare al 2025 il phase‐out del carbone e diminuire sensibilmente le emissioni di CO2 Il WWF ha commissionato a REF-E, istituto di ricerche di economia e regolazione dell’energia, uno studio partendo dallo scenario delineato dalla Strategia Energetica Nazionale, per capire se sia possibile per l’Italia uscire dal carbone entro il 2025, accelerando dunque la transizione verso un sistema energetico sostenibile. Il report “Phase‐out del carbone al 2025 – Ipotesi e impatti nello scenario elettrico” conferma che si possa fare a meno del carbone entro quella data, senza aumentare la capacità a gas, grazie anche allo sviluppo dei sistemi di accumulo, alla partecipazione attiva della domanda ai mercati a al potenziamento dell’infrastruttura di rete. Vi sono alcuni elementi chiave che emergono dall’analisi per la fattibilità del phase‐out dal carbone al 2025. Prima di tutto va sottolineato il ruolo delle rinnovabili e la copertura del consumo interno lordo elettrico del 49% al 2025, corrispondente a un obiettivo del 55% al 2030. La maggiore penetrazione delle fonti rinnovabili avrà un impatto importante sui prezzi finali dell’energia elettrica al 2025, determinando anche una riduzione del costo complessivo degli approvvigionamenti fossili. Il report stima la possibile diminuzione delle emissioni climalteranti al 2025 nell’ordine di 20 MtCO2 anno. Al 2030 la riduzione è stimata in 17 MtCO2. Il risparmio complessivo dell’operazione di phase-out è stimato in circa 100 MtCO2 nel periodo 2025-2030, con un conseguente risparmio economico del mancato acquisto di permessi di emissione, di circa 2.5 miliardi di euro. Uno scenario di questo genere richiede un aggiornamento del sistema elettrico, il WWF evidenzia chela copertura del fabbisogno potrebbe essere garantita prevedendo lo sviluppo di 1000 MW di accumuli e la partecipazione attiva della domanda alla fornitura di servizi di flessibilità al sistema. Inoltre bisognerebbe programmare, oltre al potenziamento della rete di trasmissione come previsto dal Piano di Sviluppo di Terna al 2025, il raddoppio del cavo Sardegna-Italia. In particolare per la Sardegna lo scenario previsto richiede la copertura del fabbisogno energetico con una crescita significativa delle rinnovabili, il potenziamento dei collegamenti con il continente per ulteriori 1000 MW e l’installazione di almeno 250 MW degli accumuli previsti a livello nazionale (1 GW). Per accelerare questo processo di decarbonizzazione il REF-E sostiene l’importanza dell’Emission Performance Standard, che fissa un limite di emissione di CO2 perché le centrali possano continuare a operare, ipotizzato dal Parlamento Europeo, di 450gCO2/kWh. In alternativa si può introdurre il carbon floor price, ovvero un costo minimo per gli operatori da associare alle emissioni di CO2, scelta fatta da vari paesi. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
02/10/2026 Caro bollette, luce +37,3% per i vulnerabili: lo scenario e come difendersi A cura di: Stefania Manfrin Da ottobre le bollette luce dei vulnerabili salgono del 37,3%, l'inflazione tocca il 4,2%. Dati ARERA ...
01/10/2026 Il paesaggio come sistema vivente: a Bergamo il Landscape Festival A cura di: Laura Murgia La XVI edizione di Landscape Festival, organizzata con il Comune di Bergamo e dedicata al "Nuovo ...
29/09/2026 Emissioni in cantiere: misurare il lato nascosto per ridurne l’impatto A cura di: Andrea Ballocchi Misurare le emissioni in cantiere è il primo passo per ridurle. Uno studio Deerns rivela il ...
16/09/2026 Giornata internazionale per la conservazione dello strato di ozono A cura di: Raffaella Capritti Il 16 settembre 2026 la Giornata per la protezione dello strato di ozono celebra i dieci ...
11/09/2026 Energy Transition Monitor 2026, la transizione accelera ma le emissioni restano ferme A cura di: Erika Bonelli Rinnovabili al 99% della crescita elettrica 2025 ma emissioni ancora ferme. I dati ETC e i ...
08/09/2026 Estate 2026 la più calda per l'Italia dal 1950: cosa significa per città, edifici e lavoro A cura di: Erika Bonelli L'estate 2026 è la più calda in Italia dal 1950 secondo il Cnr-Ibe: 24,3°C di media ...
07/09/2026 Giornata mondiale dell'aria pulita 2026: perché agire su smog e clima conviene anche all'economia A cura di: Stefania Manfrin Il 7 settembre è la giornata Internazionale dell'Aria Pulita per i Cieli Blu: perché è importante ...
04/09/2026 El Niño si rafforza con impatti fino al 2027 A cura di: Raffaella Capritti WMO prevede un El Niño molto forte, con caldo anomalo, piogge intense e siccità in molte ...
03/09/2026 Il superamento di 1,5 °C è ormai a un passo, ma c'è ancora spazio per limitarlo A cura di: Raffaella Capritti Il report UNEP Limiting Overshoot indica il superamento di 1,5 °C come imminente, con picco fino ...
02/09/2026 Siccità, all'Italia costa 24 miliardi di euro e 330.000 posti di lavoro A cura di: Stefania Manfrin Uno studio CMCC-Politecnico stima il costo della siccità in Italia, 24 miliardi che triplicano con +2°C ...