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Le aziende italiane che investono nella green economy sono più competitive a livello internazionale e proiettate verso un’industria 4.0 Il Rapporto Greenitaly2017 presentato da Fondazione Symbola e Unioncamere parla di un mercato in crescita e sempre più competitivo a livello internazionale. Negli anni di profonda crisi che dal 2008 ha colpito il settore edile, le aziende che hanno creduto nella green economy sono cresciute in termini di fatturato, competitività, nuove assunzioni. L’ottavo rapporto Greenitaly, promosso in collaborazione con il Conai, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e con il contributo di Ecopneus, ci dice che il 27,1% delle aziende italiane dell’industria e dei servizi, circa 355mila, in questi anni ha investito sulla green economy, attraverso un uso efficiente dell’energia e investimenti in tecnologia, ricerca, innovazione, per diminuire l’impatto ambientale e le emissioni di CO2. Una percentuale che arriva al 33,8% nell’industria manifatturiera, particolarmente sensibile alle tecnologie sostenibili. Inoltre le imprese che hanno fatto investimenti green hanno avuto una maggior crescita anche nell’export, con significativi aumenti di fatturato. Questa attenzione a investire nelle tecnologie green sembra ancora più forte nel 2017, quest’anno circa 209 mila aziende faranno investimenti volti a sostenibilità ed efficienza, con una quota sul totale del 15,9%. Si tratta di un mercato che garantisce anche occupazione qualificata, in Italia ad oggi sono quasi 3 milioni gli impiegati nel green, ovvero il 13,1% dei lavoratori, percentuale, si legge nel Rapporto, destinata a crescere entro fine anno a circa 320 mila green jobs e, considerando anche le assunzioni per le quali sono richieste competenze green, si aggiungono altri 863 mila occupati. Inoltre la ricerca evidenzia che le aziende aperte alla green economy sono anche quelle che investono maggiormente in “R&S”; anche a livello di nuove assunzioni basti pensare che nell’area aziendale della progettazione e della ricerca e sviluppo i green jobs rappresentano il 60% delle assunzioni previste per il 2017. Del resto si tratta di un tema particolarmente attuale su cui anche il Governo è impegnato con il Piano Nazionale Impresa 4.0, a sostegno della quarta rivoluzione industriale. Molte delle tecnologie abilitanti previste dal Piano spingono nella direzione di diminuire gli impatti di tipo energetico e/o ambientale delle aziende, piuttosto che di rendere i processi più efficienti (ad esempio riducendo sprechi e riutilizzando materiali). Molte le imprese green nelle regioni del Nord, ma la loro presenza è diffusa in tutto il territorio nazionale. Sul podio salgono la Lombardia con 63.170 imprese green, Veneto e Lazio. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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