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Tutti noi possiamo e dobbiamo fare scelte più consapevoli e sostenibili nel nostro quotidiano, che limitino la nostra impronta ecologia. Alcune proposte per gli arredi indoor e outdoor che ci possono aiutare la redazione Indice degli argomenti: Arianna, il vaso da balcone che riduce l’inquinamento Surfà, panca intelligente che rileva gli inquinanti Exhale, lampadario che purifica l’aria interna In un periodo in cui le emissioni globali di carbonio e l’urbanizzazione sono in continua crescita, è sempre più importante creare soluzioni sostenibili per l’ambiente indoor e outdoor. Anche per gli arredi, interni ed esterni, ci sono sempre più proposte interessanti di prodotti di design, in grado di assorbire le sostanze inquinanti, a partire dalle piante anti inquinamento. Vi presentiamo 3 innovative soluzioni. Arianna, il vaso da balcone che riduce l’inquinamento 5 giovani ingegneri e designer del Politecnico di Milano hanno sviluppato Arianna, un vaso da mettere in balcone in grado di monitorare la qualità dell’aria, misurando i livelli di inquinamento, che possono poi essere inviati semplicemente tramite il WiFi di casa. Pensiamo se tutti i balconi avessero un vaso Arianna, si potrebbe facilmente mappare l’inquinamento delle città. Uno strumento particolarmente utile in metropoli come Milano caratterizzata da molte differenze di qualità dell’aria fra strade anche vicine e dotata di sole due centraline per la misurazione del particolato PM2.5 Per la realizzazione del progetto è stata avviata una campagna di crowdfunding su Produzioni dal Basso, realizzata con il sostegno di BCC Milano che raddoppia i “vasi” ordinati, per donarli a scuole e associazioni della Città Metropolitana. L’obiettivo sarebbe di arrivare a 100 vasi venduti e 100 donati. La struttura è piuttosto semplice, nel vaso vi sono appositi fori che aspirano l’aria e un pannello solare che permette di raccogliere in autonomia, senza bisogno dell’elettricità, “i dati aggiornati sulla qualità dell’aria, creando mappe dettagliate e consultabili in ogni momento attraverso l’applicazione dedicata per dispositivi mobili”. Surfà, panca intelligente che rileva gli inquinanti BioStile, marchio di Sipla ProSGM propone Surfà, una panca intelligente ispirata alla natura, recentemente presentata al SIA Hospitality Design di Rimini, pensata per le Smart City, energeticamente autosufficienti e sostenibili. Molto più di una panchina Surfà (il nome nasce dall’unione di tavola da surf e sofà) è un arredo per esterni, illumina, offre agli utenti la possibilità di ricarica wireless e, grazie a una centralina meteo e monitoraggio inquinanti, è in grado di controllare la qualità dell’aria. Inoltre per assicurare ottimo comfort anche nei mesi più freddi, è possibile il riscaldamento seduta. Può dunque rappresentare un valido aiuto per le amministrazioni cittadine nella scelta delle azioni da intraprendere per la salvaguardia dell’ambiente e la bellezza del paesaggio. Roberto Ghisellini ideatore di BioStile e del nuovo concept spiega che si tratta di una tecnologia tutta italiana in cui è stata data particolare importanza “al pannello fotovoltaico, realizzato da Sunergy, che è la panca stessa e si declina in celle dalla forma ellittica e dal colore verdeblu ispirato all’azzurro del mare e del cielo”. L’installazione è semplice e non richiede cablaggio elettrico aggiuntivo, la piasta in vetro è composta da rivestimento antisfondamento e sostituibile. Exhale, lampadario che purifica l’aria interna Sviluppato dal designe Julian Melchiorri, a partire dai principi della biotecnologia e dell’ingegneria, Exhale è il primo lampadario in grado di purificare l’aria indoor attraverso la fotosintesi eseguita da microalghe racchiuse in moduli di vetro che formano delle foglie artificiali. credit img @julianmelchiorri.com Il lampadario unisce così diverse funzioni, arreda svolgendo una funzione depurativa: la luce di Exhale illumina lo spazio ma stimola anche la fotosintesi eseguita dalle piccole microalghe, che si nutrono di anidride carbonica e rilasciano ossigeno nell’ambiente. “Questo processo biologico eseguito dal lampadario stabilisce una nuova relazione simbiotica tra oggetto e persone, dove le risorse vitali sono costantemente scambiate e dove gli scarti reciproci consentono i rispettivi processi metabolici. Questo scambio ricorda come funzionano i sistemi biosferici, dove lo spreco alla fine non esiste ma è una risorsa preziosa per altri elementi di quel sistema”. La struttura metallica è interamente realizzata a mano e colorata a fuoco. Ogni struttura contiene un unico modulo a foglia di 3 diverse dimensioni che si ripete 70 volte, in maniera molto simile a come la natura modella piante e conchiglie. I microrganismi sono tenuti in vita dalla luce del giorno e grazie a un dispositivo sviluppato dagli ingegneri di Arborea. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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