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1.600 metri quadrati di superficie e 5.000 pali di bambù di provenienza locale. Bamboo Eye, il padiglione firmato dall’architetto italiano Cardenas Laverde è l’esempio di come un materiale naturale può sostituire acciaio e cemento nelle costruzioni moderne, un segnale forte del contributo che il bambù può dare allo sviluppo sostenibile del settore edilizio. a cura di Tommaso Tautonico Indice degli argomenti: Reinterpretare il concetto di padiglione con il bambù Forma e sostanza La Cina ospita più di 6 milioni di ettari di bambù. Per migliaia di anni è stata la materia prima di moltissime strutture edilizie rurali. Attualmente però, le costruzioni moderne dipendono principalmente da acciaio e cemento. Per dare una scossa al settore delle costruzioni, l’architetto italiano Mauricio Cardenas Laverde ha realizzato Bamboo Eye, il più grande padiglione di bambù mai realizzato in tutta la Cina del nord. Completato lo scorso aprile in occasione dell’Esposizione Internazionale dell’Orticoltura del 2019 di Pechino, il padiglione occupa una superficie di 1.600 metri quadrati ed è stato realizzato utilizzando più di 5.000 pali di bambù moso. A confermare la grandezza e l’importanza del progetto è l’International Bamboo and Rattan Organization (INBAR), l’organizzazione multilaterale che promuove lo sviluppo ecologico sostenibile usando bambù e rattan. “Dobbiamo cambiare il modo in cui pensiamo alla costruzione” dichiara Laverde. “Se usassimo materiali da costruzione naturali nelle città e cambiassimo mentalità, sarebbe facile ricostruirla ogni pochi decenni senza l’enorme costo di oggi” conclude. Reinterpretare il concetto di padiglione con il bambù L’idea alla base del progetto è quella di reinterpretare il concetto tradizionale di “padiglione nel giardino” fondendo i due elementi. Il Garden-Pavilion è il luogo dove architettura, botanica e paesaggio si fondono. Nel tentativo di promuovere l‘uso del bambù per l’edilizia sostenibile, INBAR ha collaborato con Laverde per dimostrare come il bambù potesse sostituire l’acciaio e il legno, riducendo la pressione sulle risorse forestali. Il padiglione, esempio di costruzione moderna a basse emissione di carbonio, presenta due ambienti esterni ben distinti. Il primo, a nord, è stato progettato come uno spazio pubblico, aperto, dedicato ad esposizioni temporanee. A sud invece c’è un ambiente più riservato, con una barriera naturale di vegetazione che ne permette l’utilizzo per incontri di lavoro e pubbliche relazioni. Forma e sostanza Per dare un senso organico e dinamico alla struttura, l’intero progetto è partito da una serie di tagli nel terreno che hanno creato diverse strisce. La struttura ricalca questa strisce di terra e presenta altezze variabili donando profondità, ordine e simmetria all’edificio. Il cuore del Bamboo Eye è realizzato con archi di bambù, che si estendono per 32 metri di lunghezza e 9 metri di altezza. Gli archi sono stati piegati e formati utilizzando la tecnica del fire banking, un processo che colora il bambù in un giallo dorato e ne estende la durata media di vita a 30 anni. Leggera ma resistente, la struttura ad arco è anche abbastanza robusta da sopportare il peso di un roof garden, che aiuta a fondere l’edificio con la vicina foresta di bambù. L’interno è autoventilante e la luce naturale penetra nel padiglione non solo dalle due ampie vetrate in corrispondenza degli ingressi, ma anche da vetrate nel soffitto. img by www.studiocardenas.it Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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