Obbligo di rinnovabili negli edifici: dal 3 agosto 2026 le nuove quote per ristrutturazioni e impianti termici 24/07/2026
Obbligo di rinnovabili negli edifici: dal 3 agosto 2026 le nuove quote per ristrutturazioni e impianti termici 24/07/2026
Electrification Action Plan: la strategia UE per elettrificare i consumi di edifici, industria e trasporti 20/07/2026
GreenTour 2026, incentivi per strutture ricettive: beneficiari, contributi e interventi ammessi 16/07/2026
Pompe di calore senza sostituire i radiatori: compatibilità e limiti con gli impianti esistenti 23/07/2026
Distribuzione, circolazione e bilanciamento: l’efficienza nascosta degli impianti idronici 22/07/2026
Electrification Action Plan: la strategia UE per elettrificare i consumi di edifici, industria e trasporti 20/07/2026
Giornata Internazionale del Mar Mediterraneo 2026: un mare da record tra Marine Heatwaves ed El Niño 08/07/2026
Climatizzazione intelligente in estate: i consigli Airzone per gestire il caldo a intermittenza 17/07/2026
A cura di: Tommaso Tetro Img by Pixabay Indice degli argomenti: La mappa dello scontro Il fuoco geopolitico La risoluzione Ue Che ci sia pace e non guerra nell’Artico. Questo il senso della levata di scudi e di voti nell’emiciclo europeo per difendere il Polo Nord. I parlamentari europei hanno votato una risoluzione sui temi delle sfide geopolitiche e della sicurezza nell’Artico. Il testo è stato approvato con 506 voti favorevoli, 36 contrari e 140 astensioni. L’Artico è una posta in gioco assai alta, dagli impatti dei cambiamenti climatici alle estrazioni petrolifere, fino al nodo di punto geografico essenziale. La sua importanza strategica è trasversale ad argomenti sensibili. Quello dell’Ue è un instancabile lavoro di induzione alla pace. I suoi Stati membri e tutti gli attori interessati sono chiamati al dialogo e alla cooperazione e non alle armi. Quelle che si vogliono distribuire sono, dunque, medaglie al valore in tempo di pace. La mappa dello scontro Tra i principali argomenti all’attenzione di Strasburgo troviamo il cambiamento climatico, le sorti delle comunità indigene, le operazioni russe e le attività cinesi nell’Artico. Il diritto internazionale governa da tempo le sorti di questa regione, la più settentrionale delle Terra, vastissima e quasi completamente ricoperta dall’acqua. Lo ha fatto garantendo un lungo periodo di stabilità all’intera area. Nell’ultimo periodo, però, qualcosa è cambiato. Il Parlamento europeo segnala le minacce crescenti alla stabilità della regione, minacce che arrivano da più fronti. I deputati chiedono agli Stati artici e alla Comunità internazionale di adoperarsi perché l’Artico rimanga un’area di pace, di sviluppo sostenibile, a bassa tensione e di cooperazione positiva. Nella sua risoluzione il Parlamento dell’Ue si rivolge agli Stati membri e a tutti quelli interessati per ragioni geografiche e politiche. Gli interlocutori diretti sono, dunque, numerosi, considerando che la regione artica comprende il bacino dell’Oceano Artico, le aree settentrionali della Scandinavia, di Russia, Canada, Groenlandia, e lo stato americano dell’Alaska. Sul tema ambientale, i deputati invitano l’Ue e tutti i paesi interessati a dare risposte alle conseguenze estremamente allarmanti del cambiamento climatico nell’Artico, nel rispetto degli obiettivi dell’Accordo di Parigi. Esprimono, come recita il testo della risoluzione, profonda preoccupazione per i risultati della relazione speciale dell’Ipcc (il Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico) in materia di oceani e criosfera nell’era dei cambiamenti climatici, secondo la quale negli ultimi decenni il riscaldamento globale ha causato una riduzione diffusa della criosfera, con una perdita di massa da calotte glaciali e ghiacciai, una diminuzione del manto nevoso, una riduzione dell’estensione e dello spessore della banchisa glaciale artica e un aumento della temperatura del permafrost. Pongono, inoltre, l’accento sulla perdita di biodiversità che sta coinvolgendo l’Artico a un ritmo allarmante. A favore delle popolazioni indigene e locali, i parlamentari chiedono che si preservi la loro cultura e che tutte le attività che si svolgono nell’area, compreso lo sfruttamento delle risorse naturali, vengano fatte nel pieno rispetto dei loro diritti, favorendo il più possibile le popolazioni stesse. Il fuoco geopolitico Tra i temi assai delicati, quelli del progressivo armamento russo e degli ambiziosi progetti cinesi nell’Artico preoccupano severamente la compagine parlamentare. L’attività russa di rafforzamento militare, sovradimensionata rispetto ai legittimi scopi difensivi è dai deputati considerata del tutto ingiustificata. La Cina, dal canto suo, nutre imponenti progetti nella regione artica; intende inglobarla nella ‘Nuova via della seta’ (Belt and Road Initiative), generando così un forte attrito con l’obiettivo perseguito negli anni, a livello internazionale, di tenere l’Artico fuori dagli interessi geopolitici globali. La risoluzione Ue La relatrice polacca Anna Fotyga, appartenente al Gruppo Conservatori e Riformisti Europei, riassume così i contenuti e gli intenti della risoluzione: “Accoglierei con favore un aggiornamento della politica artica dell’Ue, che dovrebbe continuare a concentrarsi sui problemi delle comunità locali, in particolare quelli delle popolazioni indigene. Nella nostra relazione abbiamo anche affermato come la strategia artica dell’Ue debba includere i nuovi bisogni di sicurezza della regione, le crescenti tensioni geopolitiche e i nuovi attori come la Cina. Dobbiamo essere consapevoli che non siamo soli nell’Artico e insieme a quei paesi che sono nostri stretti alleati, Stati Uniti, Canada, Norvegia e Islanda, possiamo costruire un futuro florido e pacifico”. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
22/07/2026 Supercondensatori al grafene: l’idea green italiana per stoccare energia A cura di: Andrea Ballocchi Un progetto del Polito studia la possibilità di realizzare supercondensatori al grafene capaci di accumulare energia ...
21/07/2026 Città Osmotiche: a Roma nasce l'Osservatorio scientifico per rigenerare i territori A cura di: Laura Murgia Il metabolismo delle città ha bisogno di revisione: dal B-CAD di Roma parte la sfida di ...
10/07/2026 Gas, l'IEA rivede le stime: domanda globale in calo nel 2026, prezzi sotto pressione A cura di: Raffaella Capritti Il Gas Market Report IEA prevede domanda globale di gas in calo dello 0,5% nel 2026, ...
08/07/2026 HEYSUN 2026, l'hub euro-mediterraneo per la transizione energetica A cura di: Erika Bonelli Dal 30 settembre al 2 ottobre a Catania torna HEYSUN 2026, la fiera della transizione energetica ...
06/07/2026 Intacture, in Val di Non il primo data center europeo in una miniera attiva A cura di: Erika Bonelli Inaugurato in Val di Non Intacture, primo data center europeo in miniera attiva: PUE sotto 1,25 ...
03/07/2026 Qualità dell'aria in Europa: nel 2025 migliora, ma persistono gli episodi critici A cura di: Raffaella Capritti Il report CAMS 2025 conferma il miglioramento della qualità dell'aria in Europa, ma persistono episodi di ...
26/06/2026 Rapporto SDG 7 2026: 655 milioni di persone senza elettricità, progressi diseguali verso l'energia per tutti A cura di: Stefania Manfrin Tracking SDG 7 2026: 655 milioni senza elettricità, rinnovabili in crescita ma efficienza e fondi insufficienti ...
18/06/2026 Itaca, la prima fattoria autosufficiente stampata in 3D e certificata in Italia A cura di: Erika Bonelli Itaca, prima fattoria autosufficiente stampata in 3D e certificata in Italia: il progetto WASP nel laboratorio ...
17/06/2026 Giornata Mondiale contro la Desertificazione e la Siccità 2026: i pascoli al centro con "Recognize, Respect, Restore" A cura di: Stefania Manfrin Il 17 giugno 2026 la Giornata Mondiale contro desertificazione e siccità mette al centro i pascoli. ...
16/06/2026 Resilienza climatica in Europa: progressi reali ma disomogenei nei nuovi report EEA A cura di: Stefania Manfrin Eventi estremi: 822 miliardi di danni nell'UE dal 1980. I nuovi report EEA fotografano l'adattamento climatico ...