Obbligo di rinnovabili negli edifici: dal 3 agosto 2026 le nuove quote per ristrutturazioni e impianti termici 24/07/2026
Obbligo di rinnovabili negli edifici: dal 3 agosto 2026 le nuove quote per ristrutturazioni e impianti termici 24/07/2026
Electrification Action Plan: la strategia UE per elettrificare i consumi di edifici, industria e trasporti 20/07/2026
GreenTour 2026, incentivi per strutture ricettive: beneficiari, contributi e interventi ammessi 16/07/2026
Pompe di calore senza sostituire i radiatori: compatibilità e limiti con gli impianti esistenti 23/07/2026
Distribuzione, circolazione e bilanciamento: l’efficienza nascosta degli impianti idronici 22/07/2026
Centrica Business Solutions diventa Joulz e punta su microgrid e asset management, finanziando direttamente l’innovazione 03/08/2026
credit House freepik photo created by lifeforstock Maggio è spesso il mese in cui si chiudono le spese invernali per le utenze del gas, con il pagamento delle ultime bollette relative ai mesi freddi, in cui il consumo di gas per il riscaldamento della casa e per le incombenze domestiche è stato più cospicuo e, conseguentemente, ha fatto lievitare le cifre sulla bolletta. Certo, pagare i costi delle forniture di gas in più rate, specialmente nei mesi invernali, può essere d’aiuto a pagare l’utenza senza incidere in modo troppo oneroso sul bilancio domestico, che si tratti di un uso personale o di una famiglia numerosa. Ma se si pensa alla somma delle singole bollette, anche limitandosi al periodo da novembre a marzo, si può scoprire di aver pagato una cifra davvero molto alta. Maggio è quindi anche, di solito, il mese in cui si tirano le somme, si fa un bilancio rispetto agli anni precedenti, si cercano nuove offerte gas sulla rete. Il problema di un utilizzo intelligente, razionale e – perché no – anche sostenibile nei confronti del pianeta, non può essere però sollevato solo in occasione di una bolletta eccessivamente gravosa: tenersi aggiornati sulla materia energia è indispensabile per permettersi tutti i benefici di una fornitura comoda e priva di sorprese, ma allo stesso tempo con un buon rapporto qualità prezzo. Poi, ma non meno importante, è la consapevolezza che – per ridurre l’impatto economico, ma non solo, del nostro utilizzo del gas – esistono alcune semplici regole di buona condotta, consigli e suggerimenti, piccole attenzioni e qualche stratagemma che, presi singolarmente, non faranno certo la differenza, ma insieme possono ridimensionare anche drasticamente i consumi. Senza, ovviamente, rinunciare al piacere di un ambiente caldo e accogliente nei mesi invernali, della disponibilità di acqua calda e di una doccia piacevolmente tiepida. Ecco quindi alcuni semplici consigli per risparmiare, ridurre, fare la propria parte nel limitare le emissioni nocive per il pianeta e godersi appieno la propria fornitura di gas mensile. 1. Iniziamo da uno strumento indispensabile: la caldaia. È dalla caldaia che dipende gran parte della resa della fornitura di gas ed è bene fare un buon investimento iniziale per comprare un prodotto di qualità che ci assicuri un buon funzionamento: la spesa per una buona caldaia verrà presto recuperata sulla bolletta. Inoltre, per la sostituzione di un apparecchio vecchio con uno nuovo a risparmio energetico, si può contare anche sul recupero in sede di dichiarazione dei redditi: se conformi ad alcuni requisiti, la spesa per la sostituzione della vecchia caldaia è infatti detraibile dall’IRPEF. Inoltre, più efficiente sarà la caldaia, minore sarà il consumo e lo spreco di gas. È buona norma quindi, ricordarsi di fare la revisione ogni anno e di attenersi scrupolosamente al suo programma di manutenzione, affidandosi a dei professionisti qualificati e non a interventi improvvisati. Segnate sempre sul libretto della manutenzione la data di revisione e il nome della ditta che se ne occupa. 2. Regolare la temperatura degli ambienti in base alle nostre effettive esigenze è un altro modo per limitare l’inutile dispersione di energia. La temperatura ottimale per gli interni è di 19°C: più alta di così sarebbe uno spreco. A volte è sufficiente vestirsi in modo appropriato alla stagione per risparmiare sulla bolletta: sembrerà banale, ma fa una gran differenza. Per risparmiare è bene anche ridurre la dispersione del calore che è già stato prodotto da caldaia e termosifoni; basterà seguire alcune semplici accortezze: tenere le finestre aperte solo per areare le stanze con le finestre aperte, tenere chiuse le porte, in modo da controllare la temperatura di stanze differenti; areare solo nelle ore più calde; controllare il corretto funzionamento di infissi e finestre; spegnere il riscaldamento di notte, quando possiamo usufruire del calore accumulato durante il giorno 3. Per ridurre gli sprechi è bene saper usare correttamente i termosifoni e l’impianto di riscaldamento: sia quelli di vecchia generazione (in ghisa), sia quelli più moderni, hanno bisogno di una manutenzione regolare, che va fatta almeno ogni anno prima dell’accensione per la stagione invernale. Oltre a pulirli da polvere e residui di calcare, fate fuoriuscire l’aria che potrebbe restare all’interno dei singoli tubi: in questo modo eviterete che si scaldi solo parte del calorifero. Questa operazione è molto semplice e non necessita dell’aiuto di un tecnico: basterà ruotare con cautela la vite che si trova nella parte superiore laterale del termosifone, finché inizia a sgorgare dell’acqua, segno che tutta l’aria è stata espulsa. Tenete un secchio o uno strofinaccio a portata di mano per evitare di bagnare il pavimento. Per migliorare la resa dei termosifoni, inoltre, potete posizionare tra questi e la parete un foglio di materiale rifrangente il calore, in modo da direzionarlo verso l’interno dell’appartamento, e non contro il muro. Quando i termosifoni non sono in funzione per un periodo prolungato, è bene chiuderli con l’apposita manovella situata alla base di ogni singolo calorifero. 4. Scegliere l’impianto di riscaldamento più appropriato al vostro utilizzo è un altro modo per risparmiare a lungo termine, magari con un piccolo investimento iniziale. In caso di ristrutturazione, ad esempio, è auspicabile valutare l’installazione del riscaldamento “a pavimento”, che favorisce il naturale spostamento dell’aria calda dal basso verso l’alto. Questo sistema, inoltre, è totalmente invisibile e quindi esteticamente impeccabile. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
06/08/2026 Fumo degli incendi boschivi, il rischio per la salute oltre le fiamme A cura di: Erika Bonelli Il fumo degli incendi boschivi minaccia la salute anche lontano dalle fiamme. L'allarme OMS su PM2.5 ...
05/08/2026 Foreste periurbane: uno scudo contro caldo e inquinamento, ma la specie di albero fa la differenza A cura di: Raffaella Capritti Studio ENEA: le foreste periurbane riducono la mortalità da caldo e freddo, ma serve scegliere bene ...
30/07/2026 Earth Overshoot Day 2026: il 30 luglio l'umanità esaurisce le risorse della Terra A cura di: Raffaella Capritti Oggi è l’Overshoot Day, le risorse rinnovabili sono finite, dal 31 luglio inizia il sovrasfruttamento della ...
29/07/2026 Dalle acque reflue all'acqua potabile: in Canada il primo impianto mobile che rimuove anche i PFAS A cura di: Stefania Manfrin GF e H2O Innovation trasformano le acque reflue in acqua potabile e rimuovono i PFAS: in ...
28/07/2026 Legambiente e i “Comuni Ricicloni”: salgono a 657 le realtà rifiuti free in Italia A cura di: Fabiana Valentini L’Italia green fotografata da Legambiente: cresce arrivando a 657 la quota dei Comuni virtuosi nel campo ...
27/07/2026 Cresce la domanda elettrica: nel 2026 le rinnovabili superano il carbone A cura di: Stefania Manfrin Domanda elettrica globale +3,6% nel 2026: le rinnovabili superano il carbone, prezzi all'ingrosso in rialzo in ...
22/07/2026 Supercondensatori al grafene: l’idea green italiana per stoccare energia A cura di: Andrea Ballocchi Un progetto del Polito studia la possibilità di realizzare supercondensatori al grafene capaci di accumulare energia ...
21/07/2026 Città Osmotiche: a Roma nasce l'Osservatorio scientifico per rigenerare i territori A cura di: Laura Murgia Il metabolismo delle città ha bisogno di revisione: dal B-CAD di Roma parte la sfida di ...
10/07/2026 Gas, l'IEA rivede le stime: domanda globale in calo nel 2026, prezzi sotto pressione A cura di: Raffaella Capritti Il Gas Market Report IEA prevede domanda globale di gas in calo dello 0,5% nel 2026, ...
08/07/2026 HEYSUN 2026, l'hub euro-mediterraneo per la transizione energetica A cura di: Erika Bonelli Dal 30 settembre al 2 ottobre a Catania torna HEYSUN 2026, la fiera della transizione energetica ...