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Copenaghen respira una nuova aria grazie all’Amager Bakker

La costruzione dell’Amager Bakke a Copenaghen ha richiesto soluzioni innovative, sostenibili e performanti. Derbigum ha preso parte in questa opera, attraverso l’installazione della membrana antiradice Derbigum GC® AR in copertura.

a cura di Silvia Giacometti

Copenaghen respira una nuova aria grazie all’Amager Bakker

L’Amager Bakker è una grande sfida ingegneristica e di sostenibilità. Situata nella zona di Amager, vicino a Copenaghen, questa opera è stata progettata appositamente per convertire tutti i rifiuti in energia per l’intera capitale danese, utilizzando una tecnologia il più possibile ecologica. Trasformata in una centrale a biomassa, di cui è prevista l’ultimazione per il 2020, l’Amager Bakke svolge un ruolo di primo piano per Copenaghen, che ambisce ad essere neutrale dal punto di vista del carbonio entro il 2025.

Copenaghen respira una nuova aria grazie all’Amager Bakker

Ma l’Amager Bakker non è solo un termovalorizzatore innovativo. L’opera nel suo complesso è stata pensata anche per creare differenti opportunità ricreative, una in particolare proprio in copertura. Si tratta infatti di una pista da sci artificiale, firmata BIG, Bjarke Ingels Group, aperta al pubblico e con tre diversi livelli di difficoltà che si estenderanno per tutto il tetto – circa 13mila mq – e un muro alto quasi 90 metri su cui sarà possibile simulare l’arrampicata di famose scalate alpine.

L’Amager Bakker è un progetto operativo proprio da dicembre 2018, ma che ha già fatto molto parlare di sé e potrebbe essere replicato anche in Italia e in altre parti del mondo, come iniziativa originale e soprattutto rispettosa dell’ambiente. 

Si tratta di un impianto all’avanguardia e sostenibile, ha infatti un tasso di efficienza elettrica del 28%, riduce le emissioni di zolfo del 99,5% e minimizza le emissioni di NOx di un decimo rispetto al precedente impianto. La tecnologia all’avanguardia di Amager Bakker offre prestazioni ambientali incredibilmente elevate. Anche perché l’impianto sfrutta in modo completo ed efficiente l’energia contenuta nei rifiuti.

L’intervento di Derbigum

In questo progetto all’avanguardia si inserisce anche Derbigum come fornitore di una speciale membrana che andrà a ricoprire l’intera copertura per un totale di 13.000 mq con una pendenza di 80 m di altezza all’estremità, che si snoda in discesa lungo l’edificio. In particolare, l’azienda si è fatta carico di realizzare una pista da sci sopra questo termovalorizzatore installando la membrana antiradice Derbigum GC® AR adatta per superfici carrabili.

Membrana antiradice Derbigum GC® AR in coperturadell’Amager Bakke a Copenaghen

La membrana bituminosa impermeabilizzante antiradice per il genio civile Derbigum GC® AR grazie a particolari additivi aggiunti, è una mescola resistente alle radici e può essere utilizzata in tutta sicurezza anche per sottotetti verdi. Derbigum GC® AR possiede inoltre un doppio rinforzo e la sua particolare robustezza e impermeabilità, rende questa soluzione perfetta come strato di base per strutture con severi requisiti di sicurezza, relativi all’infiltrazione e penetrazione dell’acqua come ponti, parcheggi, gallerie e oggi piste da sci. Un progetto ambizioso e complesso anche per le attività in cantiere, che hanno visto l’uso di tecnologie e stratagemmi per risolvere le diverse problematiche anche dal punto di vista logistico.

Il parco sarà aperto tutto l’anno, il che mette a dura prova la sostenibilità della struttura in cemento che forma la superficie di base del tetto, da proteggere contro gli elementi della natura. Dovendo essere utilizzata come pista da sci e parco naturale, la membrana di supporto doveva quindi essere molto resistente, pronta a salvaguardare la struttura in calcestruzzo.” Ulrik Hoffmann, Responsabile vendite di Eurotag Danmark e del progetto.

“Per quanto riguarda la logistica, il progetto ci ha portato anche a pensare in modo diverso. La superficie ripida ha necessitato di creare delle barriere di contenimento ogni 15 metri, in caso di caduta o rotolamento di membrane o materiali, inoltre la superficie ha reso impossibile trasportare a mano i rotoli di membrana. Piattaforme speciali sono state installate per lo stoccaggio di materiali distribuite sull’intera superficie del tetto. La pendenza ha reso impraticabile l’utilizzo di grandi saldatrici per tetti piani. Così è stato necessario ideare macchine per la saldatura speciali da impiegare per questo compito”. Jan Steinmüller, Direttore Lavori della Multi Tag Enterpreise.

 

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