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Eco-ospedale

Non ci sono, in Italia, progetti analoghi. L'ospedale di Cisanello (Pisa) ricaverà il riscaldamento, con un sistema a ciclo chiuso, da un giacimento geotermico. Individuato da una ricerca di Cnr e Enel, il giacimento, che si trova a est di Pisa a 600 metri di profondità, permetterà di sfruttare il bacino senza alterarne la struttura e, pertanto, senza provocare danni alla falda. I pozzi saranno due: uno per l'estrazione, in grado di produrre 200 tonnellate di acqua termale ogni ora, e uno per l'immissione di nuova acqua. "Si tratta di un metodo che non crea squilibri ambientali e che permette di utilizzare una grande risorsa energetica", dice Alessandro Sbrana, ordinario di geotermia dell'Università di Pisa.

Il giacimento geotermico dovrebbe estendersi per diversi chilometri quadrati e il progetto prevede la realizzazione anche di un sistema di piscine di riabilitazione. "Si tratta, infatti, di acqua termale", continua il professor Sbrana, "che dunque può avere un doppio impiego: energetico e curativo". Secondo Fabio Roggiolani, presidente della commissione Sanità della Regione Toscana, il progetto di Pisa è al centro di un piano regionale per rendere energicamente ecologica l’intera sanità toscana. "Il progetto Cisanello si basa su un sistema completamente chiuso e dunque senza emissioni di anidride carbonica, inquinanti e vapore acqueo", spiega Roggiolani. "Può essere una rivoluzione per la conversione della geotermia tradizionale, che purtroppo inquina (come sull’Amiata, nelle province di Grosseto e di Siena)".

Il sistema a ciclo chiuso è in funzione in più di trenta nazioni, ma non in Italia. La Regione sta lanciando un secondo progetto per costruire una centrale geotermica a ciclo completamente chiuso a Monterotondo, in provincia di Grosseto: produrrà energia elettrica senza inquinare.

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Geotermico

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