Ecovillaggio Montale: l’ecoquartiere nZEB di Modena resiste ai nubifragi

Ecovillaggio Montale è il progetto nato per insegnare ai bambini e ai ragazzi il culto della sostenibilità e del rispetto ambientale. Il progetto ha previsto la realizzazione di un quartiere nZEB e la promozione di diverse attività sul campo, spingendo sulla formazione dei giovani e sensibilizzandoli agli effetti del cambiamento climatico che stanno sconvolgendo la nostra epoca.

A cura di Fabiana Murgia

Esempio di abitazione nell'Ecovillaggio Montale

 

Indice:

Si tratta di un progetto che parte dai giovani per coinvolgere tutti, dal momento che le tematiche ambientali hanno una valenza di interesse generale. È necessario che ognuno di noi impari a rispettare l’ambiente affinché si realizzi un vero cambiamento, impegnandosi a sprecare meno risorse e a conoscere e utilizzare le energie pulite; ancora più importante è rendere i giovani davvero consapevoli delle sfide che hanno di fronte per poter costruire un futuro sostenibile.

Il team di Ecovillaggio Montale opera per perseguire gli obiettivi volti allo sviluppo sostenibile presentati da Agenda 2030, considerando nella progettazione gli effetti derivanti dal cambiamento climatico che spesso si ripercuotono sul costruito e sulla qualità della vita, nonché sulla sicurezza dell’ambiente e delle persone.

Per ovviare a questo tipo di problemi è necessario, quindi, agire seguendo alcune regole guida attraverso le quali dare forma a case ecologiche, innovative e durature, tramandando questo modo di pensare e di operare alle generazioni future. Per la realizzazione di Ecovillaggio Montale è necessario applicare tre postulati indispensabili: non utilizzare combustibili fossili, riforestare, smettere di produrre rifiuti da smaltire.

Ecovillaggio Montale: di cosa si tratta

Ecovillaggio Montale è un quartiere ecoresidenziale a impatto zero ubicato a Modena, realizzato per proporre attività formative in collaborazione con le scuole superiori dell’Emilia Romagna. Lo scopo di questo progetto risiede nella volontà di portare gli studenti a conoscenza dei principi che governano la bioarchitettura, connubio di sostenibilità sociale, economica e ambientale.

Educare alla sostenibilità, l'esempio di ecovillaggio montale

Ad aprire le danze erano stati 40 studenti dell’ITG “Guarino Guarini”, ospitati nell’ecoquartiere per analizzare il Masterplan del Centro, assumendo una visione d’insieme della progettazione strategica, urbanistica e architettonica di Ecovillaggio, in cui tutto deve assicurare un perfetto equilibrio tra uomo, abitazioni e natura, senza l’utilizzo delle energie fossili. 

Ecovillaggio Montale, che già dal 2010 utilizza il protocollo Passivhaus e costruisce case sostenibili, ha largamente anticipato l’obbligo secondo cui le case costruite dal 2019 debbano essere Nzeb (nearly zero energy building).

Progettazione urbanistica di Ecovillaggio Montale

La realizzazione di Ecovillaggio Montale è frutto di un’attenta progettazione che prevede l’utilizzo di tutto ciò che la natura può offrire senza sprechi, come luce e calore del sole o acqua piovana.

Grazie alla riforestazione attuata mediante piantumazione di essenze autoctone e particolarmente attive nell’assorbimento di CO2, è possibile mitigare il caldo estivo sfruttando il potere di raffrescamento delle piante o assorbire le polveri inquinanti.

Un altro importante aspetto riguarda la progettazione degli immobili realizzata sulla base dello studio dell’assonometria solare che ha permesso di offrire maggiore luce naturale alle abitazioni e massimizzare l’autoproduzione di energia da fotovoltaico.

Non manca, poi, lo sfruttamento delle acque piovane garantito da un sistema di raccolta e regimentazione delle acque che vengono trattenute in area e convogliate in falda per essere utilizzate al momento più opportuno, ad esempio nei periodi di siccità. 

 Ecovillaggio di Modena prima e dopo

La dotazione dell’impianto di raccolta per le acque piovane assume un doppio beneficio; permette, infatti, di limitare lo spreco di acqua e garantisce la sicurezza degli edifici e delle persone evitando che l’acqua vada in fogna e crei allagamenti. Un espediente che si presta ad arginare la prospettiva di eventi meteoclimatici estremi le cui conseguenze si traducono in allagamenti ed esondazioni, fenomeni destinati ad aumentare.

Ne è un esempio l’Ecovillaggio di Modena che ha risposto positivamente all’azione costante delle piogge limitando le conseguenze che precedentemente avevano esposto l’area ad allagamenti.

Ecovillaggio non emette CO2 grazie allo sfruttamento di energie rinnovabili attraverso l’efficientamento energetico degli edifici; non solo, ogni anno grazie alla riforestazione ne assorbe oltre 100 tonnellate. I risultati registrati nell’arco di 7 anni parlano di una quantità assorbita di quasi un milione di tonnellate di CO2.

Progetti futuri di Ecovillaggio

Ecovillaggio ha in programma per i prossimi due anni la realizzazione di un asilo nido nZEB a disposizione di bambini dai 9 mesi ai 3 anni, che troverà spazio nella piazza Pavarotti assieme a un centro servizi con un mercatino biologico plastic free, una palestra ed un bistrot.

Le attività e i progetti extra residenziali saranno aperti a tutti, creando un luogo di contaminazione virtuosa e di promozione sociale.

Attualmente Ecovillaggio ospita circa 70 famiglie ma il quartiere è in continua evoluzione e nell’arco dei prossimi anni saranno realizzate le nuove palazzine ecosostenibili.

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Sostenibilità e Ambiente

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