Edilizia: Commissione Ambiente, stabilizzare eco-bonus 55% per il risparmio energetico

Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, commentando le dichiarazioni del premier Enrico Letta su casa, ambiente e ristrutturazioni eco-compatibili dall’abbazia di Spineto, ha affermato: “Rilanciare l’edilizia è una priorità per la nostra economia e per l’occupazione, ma una nuova fase di sviluppo del settore non può che essere legata alla qualità, all’innovazione, all’efficienza energetica, alla sicurezza antisismica. La Commissione Ambiente affronterà da subito la questione con una risoluzione per stabilizzare l’eco-bonus del 55% per il risparmio energetico in edilizia, in scadenza a giugno, ed estenderlo anche al consolidamento antisismico degli edifici. Il sistema di agevolazione fiscale del 55% si è dimostrato infatti una misura di grande importanza: ha attivato oltre 1.400.000 interventi, per circa 18 miliardi di euro di investimenti, e la creazione di oltre 50 mila posti di lavoro all’anno nei settori coinvolti, soprattutto nelle migliaia di piccole e medie imprese nell’edilizia e nell’indotto. Ha rappresentato, inoltre, lo strumento più efficace e virtuoso in tema di sostenibilità ambientale, di sostegno del mercato dell’edilizia di qualità e di risparmio di emissioni di CO2”.

“La risoluzione – prosegue Realacci – sarà discussa in Commissione Ambiente ed è sottoscritta da me e dagli On. Enrico Borghi, Mariastella Bianchi, Chiara Braga, Alessandro Bratti, Piergiorgio Carrescia, Franco Cassano, Miriam Cominelli, Luigi  Dallai, Antonio Decaro, Maria Chiara Gadda, Tommaso Ginoble, Tino Iannuzzi, Massimiliano  Manfredi, Raffaella Mariani, Umberto Marroni,  Alessandro Mazzoli,  Roberto Morassut, Sara Moretto, Giovanna Sanna e  Diego Zardini. Il testo impegna il Governo a rafforzare le politiche ambientali e a favorire l’edilizia di qualità ed energicamente efficiente dando stabilità al credito d’imposta del 55 % e anche ad estenderlo agli interventi di consolidamento antisismico del patrimonio edilizio esistente, oltre che ad assumere iniziative, anche di tipo normativo, volte ad estendere le misure di efficientamento energetico anche al patrimonio edilizio pubblico. Ad esempio con un allentamento del Patto di Stabilità interno per gli Enti Locali che hanno risorse da investire nella messa in sicurezza antisismica degli edifici pubblici, a partire dalle scuole e degli ospedali”.

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