Scenario a emissioni zero, innovazione e resilienza. L’analisi di BlackRock

Il rapporto sul mondo che ci attende nel 2022. Richiesta un’ampia conoscenza dei temi politici, opportunità nei settori energia, trasporti, industria e agricoltura. Ma l’investimento tradizionale rimane il più importante. Tra le raccomandazioni, seguire “il percorso verso lo scenario net zero è una grande opportunità” e “sarà un elemento essenziale per il successo degli investimenti”

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Scenario a emissioni zero, innovazione e resilienza. L’analisi di BlackRock

“Crediamo che il percorso verso uno scenario” a emissioni ‘nette zero’ “richieda un’ampia conoscenza dei temi politici, di innovazione e anche molta resilienza, nonché totale comprensione dei costi da sostenere, anche se tutto ciò creerà opportunità nei settori dell’energia, trasporti, industria e agricoltura”. Su questo e sulla crescita dei mercati privati si concentra il rapporto ‘2022 Private markets outlook: resilienza e adattamento‘ di BlackRock alternative investors.

Il documento offre riflessioni sulle prospettive per i mercati privati nel 2022, così come le classi di attività tra cui il private equity, il credito e le attività reali. In particolare – viene spiegato – “ci aspettiamo che nel 2022 i mercati privati continuino a crescere. Lo sviluppo è ai massimi storici e nuove opportunità, come gli investimenti secondari, stanno aumentando. La concorrenza tra gli asset nei quali investire è alta, cosa che rende il sourcing cruciale e anche meno efficace dal punto di vista dei rendimenti futuri. Allo stesso tempo, pensiamo che l’investimento tradizionale rimanga il più importante”.

Tra le raccomandazioni per il 2022 “il percorso verso lo scenario net zero è una grande opportunità. Seguirlo sarà un elemento essenziale per il successo degli investimenti”.

Per i rendimenti futuri del mercato BlackRock guarda “all’utilizzo della tecnologia nelle aziende, i cambiamenti nell’assistenza sanitaria e nella fornitura di servizi sanitari, i nuovi modelli di consumo e di vita”.

Tra gli elementi messi in evidenza il fatto che la transizione verso un mondo decarbonizzato, a bassissime emissioni di CO2 e senza inquinamento, abbia “conseguenze per tutte le classi di attività, dai beni reali alle catene di approvvigionamento manifatturiero”. Ed è così, prendendo per consolidato il dato riferito al solo 2020 – si rileva nel rapporto – gli investimenti per la transizione energetica hanno superato i 500 miliardi di dollari“.

L’outlook sul mondo che ci aspetta al 2022 prende in esame alcuni parametri come “l’esposizione a tendenze come l’utilizzo della tecnologia nelle aziende” e “i cambiamenti nell’assistenza sanitaria e nella fornitura di servizi sanitari” (guardando a un aumento annuale del 21% del volume dei deal di private equity nel settore sanitario nel 2020), oltre “ai nuovi modelli di consumo e di vita”.

In rilievo, oltre al ruolo del mercato asiatico guidato dalla Cina e dagli investimenti nel settore delle rinnovabili, lo sguardo si dirige anche sulle opportunità offerte dalle aziende in fase di nascita o su attività che riescono a tenere insieme diversi settori come l’energia e il digitale, in particolare il raggiungimento della fibra nelle case.

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