Eolico e fotovoltaico soddisfano più di un decimo della domanda globale di elettricità

Il rapporto “Power Transition Trends di BloombergNEF” segnala che per la prima volta l’eolico e il solare hanno superato il 10% della produzione globale di energia elettrica. Cattive notizie sul fronte carbone ed emissioni che hanno toccato nuovi record.

Eolico e fotovoltaico soddisfano più di un decimo della domanda globale di elettricità

Secondo BloombergNEF (BNEF) per la prima volta nel 2021 i progetti eolici e fotovoltaici a livello globale hanno coperto  più di un decimo della domanda totale di elettricità. Allo stesso tempo sono aumentate la domanda complessiva di energia elettrica, la produzione da centrali a carbone e le emissioni, mentre l’economia globale si è ripresa dopo la pandemia di Covid-19.

Da vento e sole il 10,5% della produzione di elettricità

In particolare secondo il Rapporto annuale Power Transition Trends, con quasi 3.000 terawattora di elettricità prodotta, l’eolico e il fotovoltaico nel complesso hanno rappresentato il 10,5% della produzione globale di energia nel 2021; il contributo dell’eolico è salito al 6,8%, mentre il solare è salito al 3,7%. Un decennio fa, queste due tecnologie insieme rappresentavano meno dell’1% della produzione totale di elettricità. Complessivamente, il 39% di tutta l’energia prodotta a livello globale nel 2021 era priva di di emissioni di carbonio. I progetti idroelettrici e nucleari hanno soddisfatto poco più di un quarto del fabbisogno mondiale di elettricità. L’energia a zero emissioni di carbonio – includendo anche idroelettrico e nucleare – ha rappresentato l’85% di tutta la nuova capacità aggiunta.

Nel 2021 il solare ha continuato a crescere, sia in termini di aggiunta di nuova capacità che di nuovi mercati, rappresentando, con 182 gigawatt, la metà di tutta la capacità globale aggiunta. Il suo contributo alle reti globali ha superato per la prima volta i 1.000 terawattora. Inoltre si tratta di una scelta sempre più “globale”:  in almeno 112 Paesi è stato installato almeno un megawatt di capacità solare.

Crescono carbone e le emissioni

Eppure, nonostante questo sviluppo delle energie rinnovabili, il Rapporto segnala che c’è ancora molto da fare per adeguare il ruolo del sistema elettrico al cambiamento climatico: la domanda di elettricità è infatti aumentata del 5,6% rispetto all’anno precedente, mettendo a dura prova le infrastrutture esistenti e le catene di approvvigionamento dei combustibili fossili. La produzione inferiore al previsto degli impianti idroelettrici e l’aumento dei prezzi del gas naturale hanno contribuito ad aumentare la produzione delle centrali a carbone (+8,5% nel periodo 2020-2021). Oltre l’85% di questa produzione proviene da 10 Paesi, con Cina, India e Stati Uniti che rappresentano il 72% e in molti paesi sono stati costruiti nuovi impianti. Il risultato è stato un aumento del 7% delle emissioni globali di CO2 del settore energetico nel 2021 rispetto al 2020. Secondo le stime del BNEF, le emissioni del settore energetico hanno toccato un nuovo massimo di 13.600 mega tonnellate di CO2.

Michael R. Bloomberg fondatore della Società sottolinea “I nuovi picchi di produzione di carbone sono un segnale preoccupante per l’economia, la nostra salute e la lotta ai cambiamenti climatici. Questo rapporto è un grido d’allarme per i leader di tutto il mondo: la transizione verso l’energia pulita richiede azioni più coraggiose, che aiutino le nazioni che hanno contribuito meno al cambiamento climatico – ma che ne sopportano molte delle conseguenze peggiori – ad affrontarlo”.

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Eolico, Solare fotovoltaico

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