Federprogetti, la Finanziaria penalizza le rinnovabili

Federprogetti,  la federazione dell'ingegneria e dell'impiantistica italiana, si unisce alle altre associazioni del settore per denunciare il danno per l'intero settore delle rinnovabili dovuto all'abolizione dell'obbligo per il GSE di ritirare i certificati verdi in eccesso e i tagli agli incentivi per le aziende che investono sul risparmio energetico come stabilito dall'articolo 45 della manovra correttiva approvata dal Governo. 
Il Presidente Fabrizio Di Amato dichiara: "L'abolizione dell'obbligo di ritiro dell'eccesso di offerta di certificati verdi conferma l'instabilità normativa che governa lo scenario
della produzione di energia rinnovabile, soprattutto per quanto riguarda l'incentivazione per l'intera filiera produttiva. Questo provvedimento danneggia fortemente un settore ricco di iniziative imprenditoriali che, grazie alla loro valenza tecnologica, consentono al nostro Paese di essere competitivo nei confronti di altre economie. In presenza di così scarse garanzie sulla stabilità del quadro regolatorio e legislativo è arduo assumere decisioni di investimento e ottenere credito dalle banche. Le prospettive di sviluppo del settore risultano compromesse ma anche la credibilità internazionale, rispetto al raggiungimento degli obiettivi europei, è indebolita. Nel breve termine poi l'instabilità normativa genera incertezza sui ricavi degli operatori, che si ripercuote sulla loro capacità di ripianare i debiti contratti con gli istituti di credito che hanno finanziato le iniziative in corso di realizzazione."

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