Fotovoltaico e fotosintesi, al via l’impianto pilota sul Lago di Costanza

In Germania si torna a parlare di agrofotovoltaico con l’inaugurazione di un impianto sperimentale che sarà testato per 2 anni

Gli scienziati a Fraunhofer ISE insieme ai partner del progetto “APV-Resola”, hanno realizzato e inaugurato in Germania a Heggelbach, vicino al lago di Costanza, un impianto sperimentale agrovoltaico, che cioè prevede il duplice utilizzo dei terreni per l’agricoltura e la produzione di energia elettrica.
Già nel 1981 in Germania si parlava di agrovoltaico ma il concetto è stato abbandonato fino al 2011, anno in cui il progetto è stato ripreso dai ricercatori del Fraunhofer ISE. Il progetto è patrocinato dal ministero federale tedesco dell’Istruzione e della ricerca (BMBF) e coinvolge la Facoltà di Scienze Agrarie dell’Università di Hohenheim e il Centro per la valutazione tecnica dell’Istituto per la Tecnologia di Karlsruhe (KIT).

Il sistema è stato installato su un ettaro di un terreno di una comunità di agricoltura biologica. I moduli fotovoltaici sono installati a cinque metri dal suolo, e sotto di essi sono state piantate quattro diverse colture: grano, trifoglio, patate e sedano rapa.
Accanto il team di progetto ha piantato le stesse colture su una superficie equivalente senza moduli fotovoltaici per confrontare le differenze fra i due modelli.
Obiettivo degli scienziati è determinare l’accoppiamento più efficiente tra fotovoltaico e coltivazioni più adatte.

Il Prof. Dr. Eicke R. Weber, direttore dell’Istituto al Fraunhofer ISE ha commentato che, considerando la crescita mondiale degli impianti fotovoltaici negli ultimi dieci anni e l’aumento della realizzazione di impianti a terra, lo sviluppo di concetti innovativi come l’agrofotovoltaico ha un duplice vantaggio ovvero l’utilizzo dei terreni agricoli e contemporaneamente contribuisce a promuovere e accelerare la trasformazione del sistema energetico globale.

L’impianto che ha una potenza di 194 kilowatt, è in grado di coprire il fabbisogno energetico di 62 famiglie. L’elettricità in eccesso verrà immessa in rete del fornitore di energia “Elektrizitätswerke Schönau”

I pannelli utilizzati nell’impianto sono quelli bifacciali di SolarWorld, convertono dunque la luce diretta sul lato anteriore ma anche quella incidente riflessa dal terreno sul lato posteriore.
I primi raccolti avverranno nell’estati del 2017 e 2018, dopo due anni di esperienza i risultati dei diversi rendimenti saranno analizzati e pubblicati in una relazione finale.
Per i ricercatori, il progetto avrà successo se la resa delle culture coltivate sotto i pannelli sarà almeno l’80% di quella in pieno sole.

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