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Fotovoltaico: rivoluzione dai ricercatori del Rensselaer Polytechnic Institute (RSI)

Una importante scoperta arriva dai ricercatori del Rensselaer Polytechnic Institute (USA).
Nel corso di un progetto, durato un anno, sono riusciti a produrre un rivestimento in grado di risolvere i due grandi problemi dei pannelli fotovoltaici, ovvero la riflessione e l'angolazione dei raggi incidenti.

La maggior parte dei sistemi anti riflesso sono progettati per "lavorare" con una determinata lunghezza d'onda, nel nuovo sistema sono presenti sette strati sovrapposti in modo tale che ogni strato migliora le prestazioni di quello sottostante.

I sette strati hanno uno spessore che varia dai 50 ai 100 nanometri e sono composti da nanobarre di ossido di silicio e ossido di titanio collegate a un substrato di silicio tramite "deposizione di vapori chimici", ciò permette di utilizzare il nuovo rivestimento sulla gran parte dei prodotti oggi in commercio, comprese le classi III e V, le celle multi giunzione e di cadmio-telluro.

Una cella non trattata è in grado di assorbire solo il 67.4% della luce solare, dopo il trattamento con il rivestimento nanoignegnerizzato la cella è in grado di assorbire l'intero spettro solare, dagli ultravioletti agli infrarossi con un fattore di assorbimento pari al 96.27%

Inoltre le nanobarre sono in grado di indirizzare la luce verso le celle fotovoltaiche praticamente da ogni angolazione, rendendo inutili i sistemi di inseguimento solare.

Se questa tecnologia potesse diffondersi facilmente e a basso costo, i rendimenti delle celle fotovoltaiche supererebbero senza difficolta il 30% e perfino il 50% nel caso delle celle a multigiunzione.

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