G8 energia, accordo su efficienza e sostegno ai paesi in via di sviluppo

Efficienza energetica e lotta al cambiamento climatico, sostegno all'Africa e ai Paesi in via di sviluppo e rilancio del dialogo tra governi e imprese per la stabilizzazione dei prezzi del petrolio. Sono queste le priorità su cui i 23 ministri e le 8 organizzazioni internazionali riuniti a Roma per i lavori del G8 Energia hanno trovato la convergenza e che approderanno sul tavolo del G8 dei capi di Stato e di Governo de L'Aquila.
In particolare, nell'ambito della lotta al cambiamento climatico è stato raggiunto un accordo sull'efficienza energetica, definito dal ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, «importantissimo, visto che punta a creare regole comuni e favorisce gli investimenti. Definita anche una piattaforma sull'utilizzo del carbone pulito». «È la prima volta – ha spiegato il ministro – che si svolge una sessione del G8 aperta alle più grandi imprese energetiche mondiali».
I lavori del summit si sono focalizzati anche sul problema della povertà energetica: il sostegno agli investimenti energetici per l'Africa e i paesi più poveri. «In questo senso – ha evidenziato Scajola – si possono creare opportunità di lavoro e frenare le pressioni migratorie».
Tutti i partecipanti hanno espresso soddisfazioni per i risultati raggiunti. Il ministro russo dell'Energia, Sergei Shmatko, ha sottolineato «come sulla maggior parte delle questioni si sia avuta una confluenza di vedute tra Paesi produttori e consumatori». Il ministro brasiliano, Edison Lobao, ha ricordato l'impegno del suo governo a favore dell'efficienza energetica e come, allo stesso tempo, si sia dato impulso al raddoppio delle riserve petrolifere «per una maggiore sicurezza».
La Cina ha offerto il proprio contributo anche se, ha spiegato il vice direttore del Dipartimento nazionale dell'Energia, Sun Qin, «il percorso è lunghissimo». Per il presidente dell'Opec e ministro algerino dell'Energia, Chakib Khelil, «è stato trovato un consenso sulle linee principali come i prezzi delle materie prime, sicurezza energetica e la necessità di una maggiore cooperazione. Tutte le fonti energetiche – ha spiegato – sono importanti non solo il petrolio e il gas».
In vista della Conferenza sul clima di fine anno in programma a Copenhagen, il Commissario europeo all'Energia, Andris Piebalgs, ha sottolineato come sia stato dato un «impulso importante per un compromesso». Particolare attenzione è stata dedicata al tema del nucleare: «Riaffermiamo che il requisito fondamentale per un uso pacifico dell'energia nucleare – si legge nelle conclusioni del G8 – è l'impegno internazionale per la sicurezza e per la salvaguardia della non proliferazione, sostenendo al contempo 'attività dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica.
Continueremo a promovere lo sviluppo di solidi trattati, standard e raccomandazioni internazionali, oltre a procedure di monitoraggio a livello nazionale e internazionale». I Grandi hanno quindi incoraggiato i paesi interessati «a un uso civile dell'energia nucleare e a impegnarsi in una collaborazione internazionale costruttiva».
 
Fonte http://www.ilsole24ore.com/
 

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