Ora legale tutto l’anno per risparmiare energia, serve davvero? Parte la petizione

Cosa succederebbe se l’ora legale restasse per sempre? Quanto potrebbero risparmiare gli italiani sulle bollette di luce e gas? Si accende il dibattito sulla possibilità di eliminare l’ora solare, la decisione stavolta non è affatto scontata.

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Ora legale tutto l’anno per risparmiare energia, serve davvero? Parte la petizione

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E se l’ora legale restasse tutto l’anno? Con l’avvicinarsi della data in cui bisogna spostare le lancette dell’orologio – quest’anno nella notte tra il 29 e il 30 ottobre – torna in auge un vecchio dibattito: abolire l’ora solare per favorire il risparmio energetico.

Quest’anno più che mai la questione interessa migliaia di italiani; infatti per gli esperti l’ora legale permanente consentirebbe di ridurre i consumi, guadagnando un’ora di sole al giorno. I benefici in termini economici sono davvero ingenti: fino a 500 milioni di euro l’anno risparmiati.

Stavolta il dibattito si fa concreto perché il Sima (Società italiana di medicina ambientale) ha depositato al Governo la proposta di istituire l’ora legale per sempre. La decisione della classe politica potrebbe avere un peso decisivo sul portafoglio degli italiani, preoccupati per il caro bollette dei mesi invernali.

Ora legale e risparmio energetico, cosa prevede la petizione

Privati cittadini, commercianti e imprese rischiano di trovarsi in serie difficoltà a causa dell’aumento esponenziale del prezzo del gas, cosa che avrà – e sta avendo anche ora – pesanti ripercussioni sulle bollette. Oltre al problema dei costi, di per sé ingenti, c’è anche quello di adottare uno stile di vita “green” quindi più sostenibile e rispettoso per l’ambiente.

Secondo il Sima, per queste due distinte problematiche esiste una soluzione unica: istituire l’ora legale in via permanente, eliminando il passaggio all’ora solare che avviene in autunno, quest’anno nella notte di sabato 29 ottobre 2022. La Società depositaria della proposta è nota a livello internazionale per il suo impegno nella ricerca scientifica sulla qualità dell’acqua, dell’aria e il risparmio energetico. I dati mostrati confermerebbero gli innumerevoli benefici di avere l’ora legale per sempre, soprattutto riguardo ai consumi.

Ora legale e risparmio energetico, cosa prevede la petizione

“La politica discute di razionamenti del gas alle imprese, sabato in Dad per le scuole e riduzione della durata dei riscaldamenti dal prossimo autunno, ma dimentica che già dal 2018 il Parlamento Europeo ha approvato con l’84% dei voti favorevoli l’abolizione dell’obbligo del cambio di orario due volte l’anno, lasciando di fatto liberi i vari Stati di scegliere se optare per l’ora solare o legale.” – Queste le parole di Alessandro Miani, Presidente di Sima e primo firmatario della proposta.

Si risparmia davvero? E se sì, quanto?

Il Sima, insieme a molti altri scienziati di tutto il mondo, vuole dimostrare che i vantaggi di istituire l’ora legale per sempre sono innumerevoli. Lo dimostrerebbero dati inconfutabili elaborati da Terna Spa, società operatrice delle reti di trasmissione dell’energia elettrica: nei 7 mesi dell’anno in corso in cui era in vigore l’ora legale l’Italia ha risparmiato ben 420 milioni euro (corrispondenti al fabbisogno energetico annuo di 150.000 famiglie), e questo prima dell’impennata dei prezzi conseguente alla guerra tra Russia e Ucraina.

Ora legale: Si risparmia davvero? E se sì, quanto?

L’evidente risparmio non è l’unico aspetto positivo: con l’ora solare crolla la Co2 immessa nell’aria, a beneficio del Pianeta e della salute dei cittadini. Un fattore che, accompagnato ad uno stile di vita più sostenibile e alla implementazione delle fonti di energia rinnovabile, potrebbe davvero fare la differenza.

Cosa cambia tra ora solare e ora legale

Per contestualizzare quanto detto e non fare confusione è bene conoscere la differenza tra ora legale e ora solare. La prima è un orario convenzionale che prevede di spostare le lancette dell’orologio un’ora in avanti per sfruttare quanto più possibile l’irradiazione del sole. Generalmente è in vigore da metà marzo fino a settembre/ottobre.

Al contrario l’ora solare è usata nel periodo invernale, inizia in autunno e finisce in primavera, coincide con il fuso orario nazionale del Paese di appartenenza in base al meridiano di riferimento. Spesso l’ora solare è chiamata anche “ora civile” o “convenzionale”.

Dunque passare permanentemente all’ora legale significherebbe guadagnare un’ora di luce e di calore del sole con grandi benefici sul versante dei consumi, 543.800.000 kilowattora in meno grazie alla maggiore esposizione solare. Inoltre pare che l’ora legale contribuisca a sollevare l’umore, diminuire i casi di depressione e promuovere uno stile di vita più salutare.


31/3/2020

Grazie all’ora legale minori emissioni di CO2 e risparmi economici

Da domenica 29 marzo è tornata l’ora legale e abbiamo spostato le lancette avanti di un’ora. Secondo le stime elaborate da Terna nei prossimi 7 mesi ci saranno importanti risparmi per il sistema elettrico e minori emissioni di CO2 in atmosfera, pari nel 2019 a 250 mila tonnellate

Dal 29 marzo in Italia siamo tornati all’ora legale e dopo cinque mesi abbiamo riportato le lancette avanti di un’ora. Il 25 ottobre torneremo all’ora solare.

E’ interessante l’analisi realizzata da Terna, la società che gestisce la rete elettrica nazionale, relativa ai risparmi generati per il sistema elettrico e alle minori emissioni di CO2 grazie all’ora di luce in più di cui beneficeremo in questi mesi e al posticipo dell’accensione della luce artificiale.

Lo scorso anno l’Italia nei mesi 7 di ora legale ha risparmiato nel complesso 505 milioni di kWh, ovvero il consumo medio annuo di elettricità di circa 190mila famiglie, il che ha significato minori emissioni di CO2 in atmosfera per 250mila tonnellate e un risparmio economico pari a circa 100 milioni di euro, considerando che nel periodo di riferimento un kilowattora è costato al cliente domestico tipo circa 20 centesimi di euro al lordo delle imposte.

Terna spiega però che i risparmi nel 2020 saranno certamente influenzati dalla diminuzione dei consumi registrata in questo periodo di chiusura delle attività a causa dell’emergenza sanitaria da Covid-19.

I mesi in cui generalmente si registra il maggior risparmio di energia elettrica sono aprile e ottobre nei quali rispetto agli altri mesi, la luce naturale dura meno tempo ma quella artificiale viene accesa più tardi, visto che le lancette sono spostate avanti di un’ora.

Considerando un arco temporale più lungo, dal 2004 al 2019 i risparmi di elettricità in Italia legati all’ora legale sono stati di circa 9,6 miliardi di kilowattora, ovvero un quantitativo pari alla richiesta di energia elettrica annua di una regione come la Sardegna, e ha assicurato un risparmio economico per i cittadini superiore a 1 miliardo e 650 milioni di euro.


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