APE, Attestato di Prestazione Energetica: cos’è, quando è obbligatorio, quanto costa e chi lo rilascia 24/09/2026
Comfort domestico e consumi: come scegliere soluzioni efficienti per caldo e freddo in casa 01/10/2026
Presentati dal Consorzio Remedia i dati relativi all’attività nel 2016 e le opportunità di sviluppo per tutto il settore. Remedia –Sistema Collettivo italiano no-profit per la gestione eco-sostenibile dei Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche – RAEE, rifiuti da impianti fotovoltaici, pile e accumulatori – ha presentato il Green Economy Report 2016, realizzato in collaborazione con la Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, con i risultati dell’attività del Consorzio nel 2016 e le opportunità di crescita per la filiera del riciclo dei RAEE. I dati mostrano un 2016 particolarmente positivo per Remedia, grazie all’impegno e alla competenza di tutta la rete di partner che ha ripagato con oltre 400 nuovi Produttori che hanno scelto di aderire a Remedia e il 68% in più di rifiuti tecnologici gestiti, pari a oltre 67mila tonnellate. Questi dati hanno assicurato benefici ambientali importanti con 311 mila tonnellate di CO2eq evitate, e benefici economici per il Paese: 24 milioni di euro di importazioni in meno grazie alle materie prime seconde recuperate (85,1% di metalli, 14,8% di plastica e 0,1% di vetro). Relativamente al recupero dei RAEE, il Report evidenzia che l’87,6% dei rifiuti tecnologici raccolti e trattati da Remedia è stato avviato al recupero di materia e il 4,4% è stato trasformato in energia. Solo il 7,6% è stato destinato allo smaltimento in discarica (in calo rispetto al 2015), mentre lo 0,4% alla termodistruzione. Obiettivo di Remedia è quello di continuare il proprio impegno anche nei prossimi anni, per raggiungere i target di raccolta europei fissati per il 2019. Edo Ronchi, Presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile evidenzia infatti che con la definizione del nuovo pacchetto di direttive europee sui rifiuti in chiave di circular economy, si renderanno necessarie nel nostro paese modifiche sul sistema di gestione dei RAEE: “Sarà richiesto un rafforzamento della responsabilità dei produttori e degli Stati nel raggiungimento degli obiettivi sia di raccolta, sia di avviato al recupero, al riciclo e al riutilizzo”. Il Report fa il punto sul futuro dei rifiuti tecnologici in Italia, a partire dal nuovo Pacchetto europeo di misure sulla Circular Economy, con un focus sul modello della Responsabilità Estesa del Produttore e considerando l’opportunità di crescita che si apre per il mercato del riciclo: “pari al almeno 50 miliardi di euro e 100.000 posti di lavoro nell’arco dei prossimi 5 anni.” – ha dichiarato Danilo Bonato, Direttore Generale di Remedia – “Il nostro Consorzio sarà a fianco dei produttori e degli operatori del settore per contribuire al loro successo nello sviluppo di strategie efficaci ispirate all’economia circolare”. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
02/10/2026 Caro bollette, luce +37,3% per i vulnerabili: lo scenario e come difendersi A cura di: Stefania Manfrin Da ottobre le bollette luce dei vulnerabili salgono del 37,3%, l'inflazione tocca il 4,2%. Dati ARERA ...
01/10/2026 Il paesaggio come sistema vivente: a Bergamo il Landscape Festival A cura di: Laura Murgia La XVI edizione di Landscape Festival, organizzata con il Comune di Bergamo e dedicata al "Nuovo ...
29/09/2026 Emissioni in cantiere: misurare il lato nascosto per ridurne l’impatto A cura di: Andrea Ballocchi Misurare le emissioni in cantiere è il primo passo per ridurle. Uno studio Deerns rivela il ...
16/09/2026 Giornata internazionale per la conservazione dello strato di ozono A cura di: Raffaella Capritti Il 16 settembre 2026 la Giornata per la protezione dello strato di ozono celebra i dieci ...
11/09/2026 Energy Transition Monitor 2026, la transizione accelera ma le emissioni restano ferme A cura di: Erika Bonelli Rinnovabili al 99% della crescita elettrica 2025 ma emissioni ancora ferme. I dati ETC e i ...
08/09/2026 Estate 2026 la più calda per l'Italia dal 1950: cosa significa per città, edifici e lavoro A cura di: Erika Bonelli L'estate 2026 è la più calda in Italia dal 1950 secondo il Cnr-Ibe: 24,3°C di media ...
07/09/2026 Giornata mondiale dell'aria pulita 2026: perché agire su smog e clima conviene anche all'economia A cura di: Stefania Manfrin Il 7 settembre è la giornata Internazionale dell'Aria Pulita per i Cieli Blu: perché è importante ...
04/09/2026 El Niño si rafforza con impatti fino al 2027 A cura di: Raffaella Capritti WMO prevede un El Niño molto forte, con caldo anomalo, piogge intense e siccità in molte ...
03/09/2026 Il superamento di 1,5 °C è ormai a un passo, ma c'è ancora spazio per limitarlo A cura di: Raffaella Capritti Il report UNEP Limiting Overshoot indica il superamento di 1,5 °C come imminente, con picco fino ...
02/09/2026 Siccità, all'Italia costa 24 miliardi di euro e 330.000 posti di lavoro A cura di: Stefania Manfrin Uno studio CMCC-Politecnico stima il costo della siccità in Italia, 24 miliardi che triplicano con +2°C ...