Italia recepisce Direttiva UE su RAEE

Immediata inclusione nel campo di applicazione dei pannelli fotovoltaici

È stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto legislativo di Attuazione della Direttiva 2012/19/UE sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) – Decreto Legislativo 14 marzo 2014, n. 49.” che entrerà in vigore dal prossimo 12 Aprile.

La nuova Direttiva RAEE ha introdotto alcune novità, tra cui l’immediata inclusione nel campo di applicazione dei pannelli fotovoltaici, mentre a partire dal 15 agosto 2018 lo scopo sarà ampliato a tutte le AEE – Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche – salvo che non ricadenti in specifiche esclusioni. Gli obiettivi  di raccolta posti in carico al nostro Paese diverranno progressivamente più ambiziosi, fino a richiedere un livello di raccolta di RAEE quasi triplo rispetto a quello attualmente conseguito.

Federazione ANIE, che rappresenta nel sistema confindustriale gran parte dei comparti industriali interessati al sistema RAEE, ha monitorato l’iter di approvazione del decreto: Siamo soddisfatti del testo approvato ha dichiarato il Direttore Generale di ANIE, Maria Antonietta Portaluri perché sono state accolte le nostre principali istanze ed è stato riconosciuto il valore dell’attuale sistema nazionale che, tra non poche difficoltà, ha comunque consentito al nostro Paese di raggiungere il target di raccolta di 4 kg/abitante all’anno. Restano comunque alcune criticità nel decretocontinua Portaluriprima tra tutte la gestione dei pannelli fotovoltaici, ma su questo siamo già pronti ad intervenire chiedendo opportuni correttivi.”

“La pubblicazione del decreto è solo l’inizio di un lungo lavoro operativo cui saremo chiamati nei prossimi mesi insieme alle istituzioni e agli altri operatori della filiera RAEE – afferma Gian Luca Littarru, Consigliere delegato ANIE per il sistema RAEE e la normativa ambientale – Apprezziamoche sia stato correttamente confermato il mantenimento dell’obbligo di responsabilità finanziaria del produttore di AEE a partire dal centro di raccolta, come pure la possibilità per il produttore di AEE di indicare l’ecocontributo sul prezzo di vendita di un’apparecchiatura. Il nostro auspicio, per l’immediato futuro, è che si possa lavorare per rendere più efficiente il sistema RAEE, in spirito di collaborazione e non di contrapposizione.”

“Il lavoro svolto in questi mesi per recepire la direttiva europea sui RAEE ha portato importanti innovazioni che mirano al miglioramento complessivo del Sistema”, ha commentato Danilo Bonato, Direttore Generale di ReMedia, consorzio per la gestione e lo smaltimento dei RAEE.”In soli 5 anni dovremo crescere da 4 kg annui di RAEE raccolti per abitante ad almeno 16 kg e il modello ‘all actors’- che nella gestione dei RAEE affianca ai sistemi collettivi dei produttori gli operatori accreditati del settore -offre l’opportunità al canale informale di contribuire al raggiungimento di questo impegnativo traguardo. In tale percorso sarà però determinante la capacità di controllare la qualità del trattamento, il rispetto degli standard e il raggiungimento dei target di recupero per garantire una gestione trasparente ed efficace dei rifiuti tecnologici”.

Nell’ottica di rendere più efficace e controllata la filiera del riciclo dei rifiuti tecnologici, il decreto legislativo prevede il rafforzamento degli obblighi per chi vende a distanza.

I venditori on line dovranno garantire il ritiro dei RAEE ai propri clienti che acquistano un nuovo prodotto, offrendo loro la possibilità di consegnare l’apparecchiatura a fine vita in punti di raccolta messi a disposizione gratuitamente.

Consiglia questa notizia ai tuoi amici

Commenta questa notizia

Tema Tecnico

Solare fotovoltaico

Le ultime notizie sull’argomento