Italia Solare chiede l’eliminazione dei dazi per la crescita del fotovoltaico

Italia Solare aderisce alla sottoscrizione di Solar Power Europe che chiede l’abolizione dei dazi sulle importazioni di pannelli cinesi che in questi anni hanno limitato la crescita del settore

Italia solare chiede l'eliminazione dei dazi cinesi sul fotovoltaico

La Commissione Europea ha introdotto circa 5 anni fa i dazi sulle importazioni di celle e moduli solari dalla Cina, con l’obiettivo di difendere e incoraggiare lo sviluppo dei produzione europea di pannelli fotovoltaici. In realtà la misura non ha portato la crescita desiderata del settore manifatturiero nel Vecchio Continente e proprio per questo Solar Power Europe ha chiesto l’abolizione immediata dei dazi nei confronti dell’industria cinese.

Si tratta in realtà di una richiesta sottoscritta da più parti, chiedono la rimozione dei dazi 37 associazioni delle rinnovabili e del solare, 400 compagnie europee, 5 organizzazioni non governative tra le quali WWF e Greenpeace e 22 membri del parlamento (solo 4 contrari).

Appoggiano pienamente la richiesta i soci di ITALIA SOLARE che hanno votato all’unanimità la contrarietà ai dazi antidumping.

L’Associazione fa notare infatti che nei paesi dell’Europa in questi anni sono nettamente diminuite le installazioni di nuova potenza fotovoltaica, si sono persi migliaia di posti di lavoro e l’industria solare europea ha patito sia in termini di competitività che in volumi di produzione di celle e di moduli.

Paolo Rocco Viscontini, presidente di ITALIA SOLARE sottolinea che l’abolizione dei dazi impatterà positivamente sulla crescita del mercato in Europa con un aumento delle installazioni fotovoltaiche, garantendo contemporaneamente una crescita degli occupati nel settore, in parte in sostituzione dei posti che si perderanno nel settore delle fossili. La transizione energetica verso un mondo green, che metta al centro i cittadini e la sostenibilità ambientale, è un dato di fatto e il fotovoltaico è naturalmente uno dei protagonisti di questo cambiamento.

Italia Solare sottolinea il ruolo leader dell’Europa nello sviluppo di tecnologie e sistemi sempre più avanzati nel cosiddetto “downstream”: “ingegneria dei sistemi, software e componentistica per il continuo miglioramento delle prestazioni degli impianti fotovoltaici, installazioni, monitoraggi, assistenza tecnica, integrazione del fotovoltaico negli edifici e nelle reti elettriche, oltre alla gestione ottimizzata dei flussi energetici con una presenza crescente delle rinnovabili, fotovoltaico in testa, e gli accumuli che avranno un ruolo sempre più  da protagonisti”.

L’industria europea può inoltre diventare protagonista nello sviluppo di innovativi materiali e processi industriali.

Per quanto riguarda celle e moduli, le grandi aziende cinesi producono multi-giga watt che permettono di abbassare costantemente i prezzi, rendendo difficile per l’industria europea una reale competizione, considerando anche i bassissimi margini che il settore garantisce. In Cina ci sono inoltre facilitazioni e i produttori sono sostenuti dal mercato locale.

 Un dato su tutti: dei 100 GWp di impianti fotovoltaici installati nel 2017 in tutto il mondo oltre la metà sono stati installati nella sola Cina.

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