Quanto il digitale può aiutarci a costruire la sostenibilità

In attesa di Klimahouse 2021 Bolzano ha ospitato lo scorso 8 ottobre il convegno “Klimahouse 4.0: Digital Construction meets Sustainability“, interessante occasione di approfondimento dedicato a un tema di grande attualità destinato a impattare sempre di più sull’intera filiera dell’edilizia sostenibile

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Quanto il digitale può aiutarci a costruire la sostenibilità

In che modo la trasformazione digitale può aiutare a risparmiare materiali e risorse in edilizia, ridurre le spese di gestione degli edifici, costruire la sostenibilità?

Questo il tema al centro del Convegno “Klimahouse 4.0: Digital Construction meets Sustainability” proposto, in presenza, lo scorso 8 ottobre da Fiera Bolzano al MEC Meeting&Event Center Südtirol Alto Adige, sotto la guida dell’Arch. Manuel Benedikter dello Studio Benedikter.

Quanto il digitale può aiutarci a costruire la sostenibilità

Una bella occasione per i professionisti del settore di trovarsi e confrontarsi con gli esperti del mondo della digitalizzazione in edilizia e per rispondere alle nuove esigenze verso l’innovazione 4.0, in attesa di Klimahouse 2021 in programma a Bolzano dal 27 al 30 gennaio prossimi, manifestazione per eccellenza dedicata alla cultura dell’edilizia sostenibile e dell’efficienza energetica.

Il prossimo step, ha annunciato Thomas Mur, direttore di Fiera Bolzano, sarà quello di “espandere” la fiera, continuando la trasformazione iniziata in questi mesi di lockdown in una vera e propria Community in grado di stimolare tutto l’anno un confronto sulle tematiche più attuali legate alla progettazione ed edilizia sostenibile.

Thomas Mur ha sottolineato che il progetto “Klimahouse 4.0 nasce dalla collaborazione con autorevoli partner aziendali e istituzionali, quali Progress Group e Bau 2021 (la cui edizione sarà solo in digitale causa COVID-19), e che rinsalda la nostra mission di supportare le aziende nell’appassionante transizione verso un’economia sempre più digitale, portando visioni, soprattutto esempi concreti dall’estero e presentando le più innovative soluzioni tecnologiche”.

Durante il convegno si è parlato delle potenzialità per l’edilizia efficiente, ancora poco sfruttate, legate al BIM (Building Information Modeling), stampa 3D, l’IoT, l’A.I., Realtà Aumentata e Realtà virtuale.

Sul palco durante la mattinata di lavoro Ilka May, CEO LocLab Consulting, tra i maggiori esperti del BIM a livello internazionale, nel suo intervento ha spiegato che la digitalizzazione non costa di più, anzi! Progettare in modo digitale permette di creare maggior efficienza e sostenibilità, risparmiando. Ma la digitalizzazione da sola non basta, è importante che tutta la filiera collabori in maniera trasparente ed efficace a servizio degli obiettivi macroeconomici e garantendo il controllo dell’opera in ogni sua fase. Basti pensare che in Gran Bretagna, dove il settore edilizia incide sul PIL per il 43%, è stato calcolato che in media anche gli edifici “più efficienti” consumano 4 volte di più di quanto dichiarato nel progetto. Grazie alla digitalizzazione si può garantire più sostenibilità, più trasparenza, il rispetto dei tempi e dei costi stimati.

Progettare in BIM significa investire di più nella parte iniziale del progetto, ha concluso la May, ma permette di conoscere meglio i rischi e progettare in maniera più efficiente. Passando dal BIM al cantiere infatti la fase costruttiva si riduce molto grazie al grado di prefabbricazione sempre più spinto per sfruttarne i vantaggi fino in fondo.

Durante la giornata sono stati presentati anche Casi studio, in particolare l’Arch. Stefano Ruzzon, BIM Manager della società di progettazione integrata OneWorks ha proposto il progetto della riqualificazione e ampliamento dell’aeroporto di Venezia a partire dall’esistente, spiegando che il BIM anche in questo caso aiuta nella gestione di tutte le fasi, permette di identificare i problemi più importanti in fase progettuale, diminuendo i costi e i tempi in cantiere, ma la collaborazione è fondamentale per mitigare i rischi.

Piero Bernabè, CEO Progress SPA, ha raccontato l’innovativo progetto della nuova sede produttiva e degli uffici di Bressanone, realizzato con standard BIM da Dear Studio, con l’obiettivo di garantire qualità del lavoro, massima luminosità e comfort per i dipendenti, e con attenzione ad ogni particolare, il sistema di ombreggiamento per esempio è inserito nella termoparete.

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