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Le Regioni padane unite contro l’inquinamento ambientale

Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte e Veneto hanno siglato un accordo con il Ministero dell’Ambiente che mette in campo azioni condivise per contrastare l’inquinamento e aiutare la crescita di uno sviluppo sostenibile

In apertura del G7Ambiente che si è svolto a Bologna, le regioni del bacino padano Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte e Veneto hanno firmato un accordo con il Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, che coinvolge circa 23 milioni di cittadini, il 40% della popolazione italiana e prevede una serie di azioni comuni di contrasto all’inquinamento attraverso regole di accesso alle Ztl uguali nelle regioni, promozione del car-sharing, misure a sostegno della diffusione di veicoli a basse o nulle emissioni, distribuzione diffusa di carburanti alternativi e limitazioni alla circolazione.

Il ‘Nuovo accordo di programma per l’adozione coordinata e congiunta di misure per il miglioramento della qualità dell’aria nel bacino padano’, un’area in cui si produce oltre il 50% del PIL nazionale, prevede un finanziamento di 16 milioni di euro complessivi da parte del Ministero: 8 milioni per gli eco-bonus delle Regioni, gli incentivi economici per la sostituzione dei veicoli più inquinanti; 8 milioni per diminuire l’inquinamento legato alle attività agricole e zootecniche.

Si stanno inoltre studiando misure condivise sulle tasse automobilistiche e misure di carattere legislativo per velocizzare la maggior diffusione di veicoli a basse o nulle emissioni, in sostituzione delle tecnologie tradizionali come i diesel.

Condivisa, infine, anche la gestione delle situazioni di emergenza legate al superamento dei limiti di inquinamento da PM10, con divieti temporanei anch’essi comuni e omogenei nelle quattro regioni.

Tra gli interventi a lungo termine le Regioni si impegnano a vietare l’installazione di impianti di riscaldamento alimentati a biomassa con prestazioni emissiva inferiore alla classe “3 stelle” (“4 stelle” entro il 2020) e usare generatori con una classe di prestazione emissiva inferiore a “2 stelle” (“3 stelle” entro il 2020), mentre sarà reso obbligatorio l’utilizzo di pellet certificati.

Molto soddisfatti i Presidenti delle regioni coinvolte, Stefano Bonaccini presidente della regione Emilia commenta che si tratta di un accordo che permette di attuare misure concrete a sostegno di uno sviluppo sostenibile, a beneficio soprattutto dei cittadini e delle comunità, per combattere lo smog in un’area vasta come la Pianura Padana, nella quale si trovano la maggior parte degli insediamenti produttivi. A questo proposito l’Emilia-Romagna ha recentemente approvato un Piano Aria che definisce obiettivi che superano quelli stabiliti dalla Ue e un Piano energetico che prevede investimenti per 250 milioni di euro nella green economy, nel risparmio energetico e nelle fonti rinnovabili.

Sergio Chiamparino presidente della Regione Piemonte evidenzia l’impegno della giuntanel contrasto all’inquinamento, tra cui la tavola semaforica che prevede le varie misure da attuare in caso di sforamento dei livelli di inquinanti dell’aria.

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