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Milano al primo posto per la mobilità sostenibile d’Italia: il rapporto Greenpeace

Greenpeace ha analizzato 4 città italiane comparandole sul fattore della mobilità sostenibile. Medaglia d’oro a Milano.

a cura di Fabiana Valentini

Il rapporto greenpeace sulla mobilità sostenibile in Italia

Milano, Torino, Roma e Palermo a confronto sul tema della mobilità sostenibile. Il rapporto “Living. Moving. Breathing. Ranking of 4 major Italian cities on Sustainable Urban Mobility” realizzato da Wuppertal Institute per Greenpeace scatta una fotografia del nostro Paese su un tema di grande attualità nell’ambito del futuro dei trasporti.

Si tratta di un argomento particolarmente attuale considerando soprattutto che continua a crescere la popolazione che vive nelle città con forti impatti sul traffico e quindi sull’inquinamento. 

Dallo studio, che fa parte di un più ampio Rapporto presentato a maggio in cui venivano confrontate 13 città europee in materia di sostenibilità dei trasporti, emerge che l’Italia è più indietro rispetto ad altri paesi europei sulla pianificazione di sistemi di trasporto più sostenibili.

Da qui l’analisi dettagliata della mobilità urbana realizzata dagli studiosi di Wuppertal, che hanno confrontato le 4 grandi città italiane seguendo 21 differenti indicatori, qui sintetizzati in 5 parametri: sicurezza stradale, qualità dell’aria, gestione della mobilità, trasporti pubblici, mobilità attiva. 

Al primo posto vediamo Milano, mentre a seguire c’è Torino, Roma e infine Palermo. «Milano è una città che, lungi ancora dalla perfezione, sta trasformando profondamente la propria urbanistica e la propria logistica per migliorare la qualità della vita dei suoi cittadini e la mobilità. Altre città, come Roma e Palermo, partono da condizioni nettamente arretrate e hanno bisogno di migliore progettazione, maggiore coraggio da parte dei loro amministratori, nonché capacità di investire al meglio i fondi di cui dispongono, spesso insufficienti». Queste sono le parole di Andrea Boraschi, responsabile della campagna Trasporti di Greenpeace, che descrive una situazione in cui ancora molte città devono avanzare in termini di mobilità sostenibile. 

La mobilità sostenibile in Italia

Milano eccelle in materia di trasporto pubblico e mobility management, ma in general vediamo che le città italiane hanno un tasso di mobilità attiva tra i più bassi delle altre città europee.

Torino presenta le strade meno sicure tra le quattro città in esame, mentre Roma ha un basso risultato a livello di mobility management. Ciò significa che nella Capitale la mobilità è fortemente congestionata con relativo aumento di circa 40% dei tempi di spostamento in città.

Il trasporto pubblico ha bisogno di essere potenziato e integrato con la mobilità: attualmente solo Milano con la TPL registra un buon indicatore a livello di efficienza. «Per abbandonare i mezzi privati i cittadini hanno bisogno di avere percorsi pedonali e ciclabili connessi con sistemi di mobilità condivisa e con il trasporto pubblico. Dall’integrazione di tutte queste opzioni di viaggio deve nascere una rete di mobilità sostenibile. Agire per potenziare un singolo aspetto – sia ad esempio il TPL o la ciclabilità – senza saldarlo fortemente a ogni altra forma di mobilità sostenibile, porta a risultati molto parziali» commenta infine Boraschi.

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