Piano Sociale per il Clima: 9,3 miliardi per attenuare l’impatto dell’ETS2 su famiglie e microimprese 31/08/2026
Pompe di calore senza sostituire i radiatori: compatibilità e limiti con gli impianti esistenti 23/07/2026
Distribuzione, circolazione e bilanciamento: l’efficienza nascosta degli impianti idronici 22/07/2026
Piano Sociale per il Clima: 9,3 miliardi per attenuare l’impatto dell’ETS2 su famiglie e microimprese 31/08/2026
Una ricerca statunitense, i cui risultati sono stati pubblicati sul New York Times, collega il tasso di mortalità di Covid-19 all’esposizione all’inquinamento in certe zone del paese. Uno studio che potrebbe aiutare a spiegare anche gli impressionanti dati della regione Lombardia a cura di Raffaella Capritti Un’interessante ricerca statunitense realizzata dall‘Harvard University T.H. Chan School of Public Health, e i cui risultati sono stati pubblicati sul The New York Times, collega l’inquinamento dell’aria ai tassi di mortalità più elevati per i pazienti affetti da coronavirus. In poche parole si conferma che nelle aree soggette ad alti livelli di inquinamento atmosferico prima della pandemia c’è una maggior probabilità di morire a causa del COVID-19 rispetto ai pazienti che vivono in zone più pulite. I ricercatori hanno analizzato fino al 4 aprile 3.080 contee negli Stati Uniti scoprendo che a maggiori livelli di particolato fine PM 2,5, si associano statisticamente tassi di mortalità più elevati. ”Abbiamo scoperto che un aumento di soli 1 μg/m3 di PM2.5 è associato ad un aumento del 15% del tasso di mortalità COVID-19”. Nel documento si legge che se Manhattan avesse abbassato il suo livello medio di particolato di una sola unità, o di un microgrammo per metro cubo negli ultimi 20 anni, in questo periodo, almeno fino ai primi di aprile, probabilmente ci sarebbero stati 248 morti in meno di Covid-19. I risultati della ricerca potrebbero servire anche ad aiutare i funzionari della sanità pubblica nella modalità in cui allocano risorse, ventilatori e respiratori durante l’emergenza sanitaria. Una ricerca interessante e che può aiutare parzialmente a spiegare il caso della Lombardia, in cui il tasso di mortalità ha toccato punte superiori al 12% ripetto a una media del 5% nel resto del mondo. Francesca Dominici, professoressa di biostatistica ad Harvard, che ha condotto lo studio, ha sottolineato “Le contee con livelli di inquinamento più elevati sono quelle che avranno un maggior numero di ricoveri, un maggior numero di morti e in queste zone dovrebbero essere concentrate molte delle risorse”. La professoressa Dominici ha poi spiegato che la scoperta dello studio fa pensare che luoghi come la Central Valley della California, o la contea di Cuyahoga, Ohio, potrebbero aver bisogno di prepararsi a casi particolarmente gravi di Covid-19. I risultati dello studio sottolineano l’importanza di continuare a far rispettare le normative esistenti sull’inquinamento atmosferico per proteggere la salute umana, sia durante che dopo la crisi COVID-19. La ricerca non dà naturalmente risposte sul motivo per cui alcune parti del Paese siano state colpite più di altre. Rimane inoltre poco chiaro se l’inquinamento da particolato abbia un ruolo nella diffusione del coronavirus o se l’esposizione a lungo termine comporti direttamente un rischio maggiore di ammalarsi. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
03/09/2026 Il superamento di 1,5 °C è ormai a un passo, ma c'è ancora spazio per limitarlo A cura di: Raffaella Capritti Il report UNEP Limiting Overshoot indica il superamento di 1,5 °C come imminente, con picco fino ...
02/09/2026 Siccità, all'Italia costa 24 miliardi di euro e 330.000 posti di lavoro A cura di: Stefania Manfrin Uno studio CMCC-Politecnico stima il costo della siccità in Italia, 24 miliardi che triplicano con +2°C ...
01/09/2026 Rischio climatico in Italia: fino al 6% di PIL in meno e infrastrutture energetiche sotto pressione entro il 2050 A cura di: Erika Bonelli Rischio climatico: il report Deloitte stima impatti fino al -6% del PIL italiano al 2050. Ecco ...
31/08/2026 Comunità climatiche: la transizione energetica si attua a scala di quartiere A cura di: Andrea Ballocchi Un progetto europeo, guidato dal Comune di Cesena, sperimenta un modello replicabile verso l’autosufficienza energetica: le ...
26/08/2026 Giornata Mondiale dei Laghi 2026, proteggere l'acqua dolce del pianeta A cura di: Raffaella Capritti Il 27 agosto 2026 torna la Giornata Mondiale dei Laghi, seconda edizione. Dati ONU, minacce e ...
21/08/2026 Il Politecnico di Torino punta sulle alghe brune per rispondere alla sfida della dissalazione A cura di: Laura Murgia Un idrogel ricavato da alghe brune dissala l'acqua marina sfruttando calore di scarto a bassa temperatura: ...
14/08/2026 I rifiuti industriali diventano materiali da costruzione grazie a Resilco A cura di: Laura Murgia A Busnago è entrato in funzione il primo impianto italiano capace di trasformare residui industriali in ...
12/08/2026 A Brescia un nuovo studentato sceglie il legno XLAM A cura di: Laura Murgia Sostenibilità, velocità di esecuzione e qualità architettonica in un unico progetto: la nuova residenza universitaria inaugurata ...
06/08/2026 Fumo degli incendi boschivi, il rischio per la salute oltre le fiamme A cura di: Erika Bonelli Il fumo degli incendi boschivi minaccia la salute anche lontano dalle fiamme. L'allarme OMS su PM2.5 ...
05/08/2026 Foreste periurbane: uno scudo contro caldo e inquinamento, ma la specie di albero fa la differenza A cura di: Raffaella Capritti Studio ENEA: le foreste periurbane riducono la mortalità da caldo e freddo, ma serve scegliere bene ...