OK del Senato alla Manovrina

Confermata cessione ecobonus alle Banche per i lavori condominiali destinati ai soli incapienti.

Con 144 sì e 104 no il Senato ha rinnovato la fiducia al Governo approvando il Decreto legge 24 aprile 2017, n. 50 noto come “Manovrina 2017” voluto da Bruxelles, correttivo dei conti pubblici. Il decreto “Disposizioni urgenti in materia finanziaria, iniziative a favore degli enti territoriali, ulteriori interventi per le zone colpite da eventi sismici e misure per lo sviluppo”, è stato approvato senza alcuna modifica rispetto al testo passato alla Camera e vale 3,1 miliardi sull’indebitamento netto 2017.

Per quanto riguarda il settore dell’edilizia è confermata la possibilità per i soggetti incapienti che appartengono alla no tax area, di cedere l’ecobonus su lavori di riqualificazione efficiente dei condomini, oltre che ai fornitori che hanno effettuato i lavori, anche alle banche, istituti di credito e intermediari finanziari, purché le condizioni di incapienza sussistano nell’anno precedente a quello di sostenimento delle spese.

Relativamente agli interventi post terremoto, è confermato che chi comperi una casa in un edificio demolito e ricostruito nei comuni ricadenti nelle zone a rischio sismico 1, nel caso venga assicurato il passaggio ad una classe di rischio inferiore, abbia diritto alla detrazione rispettivamente del 75% e dell’85% del prezzo della singola unità immobiliare, fino a 96.000 euro per singola unità immobiliare. In questo caso non è stato estesa la cessione delle detrazioni a istituti di credito e intermediari finanziari.

Per gli interventi edilizi di restauro e di risanamento conservativo è previsto anche il mutamento di destinazione d’uso a condizione che siano compatibili e conformi con quanto previsto dallo strumento urbanistico generale e dai relativi piani attuativi.

Stanziati fondi di 15 milioni di euro per gli interventi di edilizia scolastica realizzati nel 2017 da province e città Metropolitane. Inoltre sono finanziati anche interventi per la ricostruzione e la tutela dei beni culturali e per la salvaguardia del patrimonio.

Dal prossimo anno non potranno più circolare i bus euro 0 ed euro 1.

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