Per gli architetti l’ecobonus deve essere triennale e stabilizzato per i condomìni

I commenti del Consiglio Nazionale Architetti e di Ance sulla Legge di Stabilità

Il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori in una nota esprime generale apprezzamento sulla Legge di Stabilità presentata nei giorni scorsi dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi, evidenziando però alcuni elementi di forte criticità su cui si augura il Governo intervenga.

Riguardo in particolare all’ecobonus gli Architetti italiani giudicano positivamente che sia stato confermato ed esteso all’amianto ma: “è segno di miopia non averlo stabilizzato a tre anni per i condomìni, nè averlo reso accessibile ad Esco e imprese, per superare il problema dei condomìni incapienti. Gli incentivi sono misure economiche utili se finalizzate ad obiettivi virtuosi: per questo motivo devono essere maggiori se maggiore è il traguardo raggiunto in termini di risultato energetico; altrettanto importante, se si vogliono mettere i condomìni in sicurezza rispetto ai terremoti, è poter disporre di tempo sufficiente – e un anno non lo è – per programmare, progettare e realizzare le opere”.

“Ci auguriamo – conclude il Consiglio Nazionale – che in fase di approvazione si integrino gli interventi sull’edilizia che ad ora non sembrano essere stati affrontati in una visione strategica, affidando la ripresa ai soli effetti della defiscalizzazione sulla prima casa. E’ invece con un intervento strutturale che  investa sulle città e sul rinnovamento del patrimonio edilizio che può essere invertito il mercato dell’edilizia in modo da ottenere risultati importanti sia dal punto di vista economico che della qualità della vita quotidiana”.

Anche il presidente Ance Claudio De Albertis è intervenuto sulla Legge di Stabilità, commentandola dalle pagine de L’Unità e sottolineando gli aspetti apprezzabili per il rilancio sell’edilizia: “Alleggerire le tasse sulla casa quando in soli tre anni le famiglie italiane hanno dovuto sobbarcarsi un aumento del 111%, a fronte di una media europea del 23%, non solo è giusto, ma è anche equo. Nessun dietrofront quindi, anzi quello che auspichiamo è un passo in avanti verso la riqualificazione urbana e l’efficientamento energetico”.

Ma per rilanciare l’edilizia e consolidare la timida ripresa del mercato, è il momento di promuovere un piano per l’efficienza energetica e la riqualificazione delle città.  Questo l’obiettivo, ricorda il Presidente, del pacchetto di proposte, praticamente a costo zero, che Ance insieme a Confindustria ha presentato al Governo per incentivare, attraverso leve fiscali ad hoc, l’acquisto di case ad alta efficienza energetica, la sostituzione edilizia di vecchi fabbricati energivori  e il mercato degli affitti per le giovani coppie.

 

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