APE, Attestato di Prestazione Energetica: cos’è, quando è obbligatorio, quanto costa e chi lo rilascia 24/09/2026
Progetto CAAB si avvia verso un processo di autoproduzione di energia, costituendo una vera e propria innovazione grazie all’abbinamento della tecnologia fotovoltaica al sistema di accumulo a ioni di litio che permetterà all’edificio di auto consumare circa l’80% del proprio fabbisogno elettrico annuo. a cura di Silvia Giacometti Sulla scia dell’innovazione e della sostenibilità che gli ultimi anni sta attraversando il settore delle costruzioni, CAAB (Centro Agroalimentare di Bologna) inaugura il progetto CAAB 3, un impianto fotovoltaico di potenza 450 kWp realizzato sulla copertura della palazzina uffici del CAAB abbinato a un sistema di accumulo da 50 kWp – 210 kWh, che permetterà all’edificio di auto consumare circa l’80% del proprio fabbisogno elettrico annuo. Il progetto realizzato nel compound ha previsto anche l’installazione di due colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici, in grado di ricaricare fino a 3 tre veicoli in contemporanea. Grazie all’impianto sarà garantita una produzione annua di energia elettrica pari a circa 520.000 kWh annui, capaci di soddisfare il consumo medio di 200 famiglie. In un panorama energetico dove gli autoconsumi sono il 9% dei consumi elettrici, e di questa esigua percentuale solo il 15% circa è di provenienza da impianti fotovoltaici, il progetto CAAB-3 oltre ad avere una valenza dimostrativa, costituisce anche una vera e propria innovazione proprio per l’abbinamento della tecnologia fotovoltaica al sistema di accumulo a ioni di litio di taglia industriale che aumenta il tasso di autoconsumo dell’energia prodotta, scuotendo le dinamiche di un mercato che nonostante tutto rimane ancorato a quelle tipiche del settore residenziale. La tecnologia di storage installata, fornita dalla Energy Srl, ha previsto l’utilizzo di inverter ibridi in grado di integrare entrambe le funzioni di inverter e accumulo. Tale sistema è inoltre integrato con un software di “inseguimento” della curva di carico che permetterà l’ottimizzazione dell’utilizzo dell’energia accumulata all’interno delle batterie. “Il CAAB-3 dimostra come sia per le grandi utenze civili sia per le utenze industriali il fotovoltaico è in grado di avere un ruolo centrale nei sistemi di autoproduzione e abbinamento con le tecnologie di accumulo. Se accuratamente dimensionato, consente di incrementare la flessibilità operativa degli impianti solari e le percentuali di autoconsumo con rendimenti che possono arrivare anche a rendimenti a doppia cifra” – Prof. Giuseppe Mastropieri amministratore delegato REA “È stato un piacere essere in prima linea in un progetto così innovativo. Ci auspichiamo che progetti di questo tipo inizino a diventare sempre più frequenti anche in Italia dove vediamo finalmente affacciarsi soluzioni tecnologiche affidabili per le applicazioni industriali. Riteniamo che dal 2020 potranno essere studiate anche soluzioni da 400 kW / 2200 kWh ideali per il contesto delle PMI, anche per effetto dei costi delle batterie che è atteso scendere del 20% nei prossimi 5 anni” – Ing. Fabio Amico, Direttore Ingegneria e Sviluppo di REA L’intervento, reso possibile dal contributo ricevuto dal Fondo EnERgia, fondo rotativo della regione Emila Romagna che ha garantito con tasso agevolato il 90% del finanziamento per la realizzazione del progetto, presenta un rendimento finanziario superiore al 6%, anche per effetto dell’accesso allo Scambio sul posto e dello scudo fiscale dell’iperammortamento. Scheda Progetto CAAB 3 Luogo: Bologna Fornitore della tecnologia di storage: Energy Srl Progetto impianto CAAB 3: REA Srl Realizzazione impianto CAAB 3: Kineo Energy e Facility Srl Erogazione contributo: Fondo EnERgia Superficie impianto: 2.600 mq Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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