Progetto di ricerca all’Università di Firenze sulle energie rinnovabili

Programma finanziato dal piano europeo Horizon 2020

Per i prossimi tre anni un team dell’Università di Firenze sarà impegnato su due progetti, finanziati nell’ambito del programma europeo Horizon 2020, uno dedicato alla cooperazione internazionale in campo agronomico e l’altro allo sviluppo di nuove tecnologie per le energie rinnovabili.
Quest’ultimo in particolare, “Flexturbine”, di cui è partner il team coordinato da Andrea Arnone, ordinario di Sistemi per l’energia e l’ambiente dell’Università di Firenze, è focalizzato su combattere l’effetto serra potenziando l’utilizzo di energie rinnovabili e progettando centrali termoelettriche operativamente più flessibili grazie all’uso di nuove tecnologie.

Il progetto che coinvolge  21 gruppi di ricerca europei coordinati dall’azienda Doosan Škoda Power, ha l’obiettivo di studiare nuove soluzioni tecnologiche per migliorare e aumentare l’efficienza e la flessibilità operativa delle turbine impiegate nelle centrali termoelettriche, per diminuire costi e intervalli dovuti alla manutenzione.

Il gruppo di ricercatori del Dipartimento di Ingegneria industriale – di cui fanno parte Michele Marconcini, Lorenzo Pinelli e Francesco Poli – ha ottenuto un finanziamento di 100.000 euro e si occuperà di sviluppare strumenti di calcolo per migliorare il controllo e la previsione di episodi di malfunzionamento delle turbine dovuti all’insorgere di vibrazioni delle palettature.

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