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Restructura 2026, a Torino il salone per riqualificare e rigenerare l’esistente

Dal 12 al 14 novembre l’Oval Lingotto Fiere di Torino ospita Restructura 2026, il salone professionale di GL events Italia dedicato a riqualificazione, recupero edilizio e rigenerazione urbana. L’edizione conta oltre 150 espositori e tre keynote internazionali, con Amelia Tavella, Ben van Berkel e Andrew Waugh. Debutta il format Officina Restructura e il salone ospita la tappa torinese del programma europeo Woodcircles. La Liguria è la Regione ospite.

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Restructura 2026, a Torino il salone per riqualificare e rigenerare l’esistente

Ricavare nuovi spazi senza consumare suolo, migliorare le prestazioni energetiche degli edifici e adattare il patrimonio costruito ai nuovi modi di abitare: sono i temi intorno a cui si sviluppa Restructura 2026, salone professionale organizzato da GL events Italia in programma da giovedì 12 a sabato 14 novembre all’Oval Lingotto Fiere di Torino.

Gli oltre 150 espositori specializzati si distribuiscono in un percorso articolato in sei aree tematiche dedicate a materiali, tecnologie, impiantistica, digitalizzazione, servizi e innovazione per il recupero del patrimonio costruito. Accanto all’esposizione, un programma di incontri mette in dialogo imprese, progettisti, artigiani, istituzioni e centri di ricerca. «Restructura 2026 mette in relazione visioni, competenze e soluzioni concrete», spiega Gábor Ganczer, amministratore delegato di GL events Italia. Il programma affronta rigenerazione urbana, innovazione costruttiva e infrastrutture, mentre il percorso espositivo offre una panoramica sulle tecnologie, i materiali e i servizi che guidano l’evoluzione del settore.

La Liguria è la Regione ospite dell’edizione 2026. Il presidente Marco Bucci interverrà alla cerimonia inaugurale. Rappresentanti del territorio e degli Ordini professionali liguri presenteranno esperienze legate alla valorizzazione del patrimonio esistente, a partire dagli interventi avviati a Genova per la depavimentazione e la rinaturalizzazione degli spazi urbani.

Tre giornate dalla scala dell’edificio a quella della città

Ogni giornata si apre con il keynote di un protagonista internazionale dell’architettura. Nel pomeriggio Officina Restructura, il nuovo format dell’edizione 2026, porta il confronto su casi concreti di trasformazione del patrimonio costruito. Al tavolo siedono istituzioni, investitori, professionisti e imprese.

Giovedì 12 novembre, “Riconvertire l’esistente”. Apre la giornata l’architetta còrsa Amelia Tavella, vincitrice del Global Award for Sustainable Architecture 2026, con un intervento sulla riqualificazione “sensibile” degli edifici nel rispetto della loro storia. Il confronto prosegue sugli aspetti energetici della riqualificazione, sulla sicurezza e sulle certificazioni con ANIT, SIAT e GBC Italia. Officina Restructura si concentra su strumenti, incentivi e modelli di investimento per il recupero del patrimonio abitativo. Tra i relatori ci sono Alessandra Siviero, presidente della Fondazione per l’Architettura di Torino, e Marco Razzetti, presidente del Collegio Edile.

Venerdì 13 novembre, “Ripensare la città”. Il keynote di Ben van Berkel, fondatore di UNStudio, apre una giornata dedicata al rapporto tra edifici, infrastrutture, spazio pubblico e nuovi modi di abitare. Al dialogo partecipano Bernardino Chiaia, Giuseppe Ferro (presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Torino), Roberta Ingaramo (presidente dell’Ordine degli Architetti di Torino) e Luisa Roccia (presidente del Collegio Geometri di Torino). Officina Restructura è dedicata alla rigenerazione degli spazi insieme a chi li abita. Intervengono Fondazione Compagnia di San Paolo, Federappalti, Politecnico di Torino, Filippo Weber di Weber Architects ed Elia Peroni per G124-Renzo Piano.

Sabato 14 novembre, “Rinnovare il costruire”. Andrew Waugh, founding director di Waugh Thistleton Architects e pioniere delle costruzioni in legno, introduce il tema della seconda vita dei materiali e delle tecnologie off-site per la riqualificazione. Segue una tavola rotonda realizzata con Bimportale sugli strumenti per conoscere, progettare e trasformare l’esistente. Partecipano, tra gli altri, Alberto Pavan del Politecnico di Milano e Federico Di Iorio e Paola Buscaglia della Fondazione Centro per la Conservazione ed il Restauro dei Beni Culturali “La Venaria Reale”. Officina Restructura chiude il programma sull’operatività dei cantieri, mettendo a confronto criticità concrete e soluzioni sviluppate da imprese, progettisti e centri di ricerca.

Torino come caso studio di rigenerazione urbana

Diversi interventi in corso in città diventano occasione per discutere di come recuperare l’esistente preservandone il valore. La nuova Biblioteca Civica Centrale, che si prepara ad aprire al pubblico a Torino Esposizioni, riusa il Padiglione Agnelli progettato da Pier Luigi Nervi tra il 1948 e il 1950. Il progetto conserva la leggibilità della grande aula monumentale e della volta prefabbricata. Gran parte delle nuove funzioni si concentra in un volume ipogeo, così gli spazi di servizio non compromettono l’unità dell’ambiente originario. Ne parlano Adolfo Coggiola (ICIS) giovedì 12 e Saverio Oreglia d’Isola (Isola Architetti) sabato 14.

Sulla collina torinese, il recupero dell’Ottagono interviene su un’architettura ottocentesca rimasta incompiuta e tutelata da vincoli architettonici e paesaggistici. Il progetto prevede restauro, risanamento conservativo e rifunzionalizzazione residenziale dell’edificio. Lo presenta Luisa Stangalino (Gruppo Intercostruzioni) giovedì 12.

Sul piano infrastrutturale, venerdì 13 Ben van Berkel illustra il progetto della futura Linea 2 della metropolitana. Il raggruppamento guidato da UNStudio ha vinto il concorso internazionale per l’architettura, il design e l’identità visiva della linea. Le stazioni sono strutture modulari e flessibili, pensate come punti di connessione con i quartieri, e reinterpretano in chiave contemporanea il sistema dei portici torinesi. Nella stessa giornata interviene Bernardino Chiaia, commissario straordinario per la Metro 2, nell’ambito dei Dialoghi Metropolitani curati da MediaPress. L’incontro è realizzato con Torino Magazine e moderato da Andrea Cenni.

Il percorso espositivo, dall’involucro al rilievo digitale

L’area esterna è dedicata alla cantieristica, con imprese del settore mezzi e noleggio. All’interno dell’Oval l’offerta segue le principali direttrici della riqualificazione. Sul fronte dell’efficienza energetica e dell’involucro edilizio, Arte e Mestieri (Casarsa della Delizia, PN) porta il microcappotto in calce e aerogel e TBK (Lamezia Terme, CZ) presenta soluzioni avanzate per l’involucro. Le coperture fotovoltaiche integrate Ardosolar di Ardogres (Casalgrande, RE) uniscono produzione energetica e qualità architettonica. Wolf Haus (Campo di Trens, BZ), tra i principali operatori italiani della prefabbricazione in legno, rappresenta le costruzioni ad alta efficienza energetica.

Un secondo filone riguarda gli interventi poco invasivi. Aquapol (Moncalieri, TO) propone sistemi non invasivi per il trattamento dell’umidità di risalita. Mattonflex (Rivarolo Canavese, TO) presenta rivestimenti sottili e flessibili che non appesantiscono le strutture. EZON Smart Devices (Ferrara) sviluppa sistemi domotici miniaturizzati per aggiornare gli impianti elettrici senza opere murarie. Gozzi Automazioni (Formigine, MO) espone Ondablok, sistema brevettato per la posa a secco di pavimenti in ceramica e gres porcellanato. TECNO DIT (Bra, CN) si occupa di videoispezioni e risanamento delle tubazioni senza demolizioni.

Ampio lo spazio dedicato al rilievo e alla digitalizzazione. Sono presenti Leica Geosystems con tecnologie per il rilievo digitale e la scansione 3D, Dynatech con il sistema NavVis CLX e FARO Europe, che arriva dalla Germania con strumenti di misurazione 3D. I dati raccolti alimentano strumenti di progettazione collaborativa come BIM Modeler di Blumatica (Pontecagnano Faiano, SA). Mela Works e M2 Sistemi lavorano invece su strumenti per la gestione dei cantieri e dei processi aziendali.

Progetti speciali, Woodcircles e Innovation Challenge

I Progetti Speciali completano il percorso con aree tematiche e collettive. Debutta “Progettare l’efficienza”, curato dall’ingegnere e divulgatore Roberto Viazzo, con contenuti tecnici, workshop e dimostrazioni pratiche su materiali e tecnologie. Il CasaClima Village, realizzato con l’Agenzia CasaClima, è dedicato a efficienza energetica e qualità dell’abitare, con aziende come Riwega e Rubner Haus. Torna la Re-Stone Area sulla pietra naturale, con l’Associazione Bacino Minerario Leonardo Da Vinci impegnata nella valorizzazione di quarzite e Pietra di Luserna. Completano l’offerta l’Alveare del Professionista, spazio di confronto tra Ordini e Collegi, e la Collettiva API-Collegio Edile, che riunisce imprese e PMI del territorio.

La collaborazione tra Città di Torino e GL events Italia porta al salone una tappa di Woodcircles, il programma europeo sulla circolarità dell’edilizia in legno. In esposizione c’è un prototipo modulare sviluppato con lo studio Waugh Thistleton Architects, progettato per essere assemblato, disassemblato e riconfigurato nel tempo. Dopo l’esordio a Tartu, in Estonia, l’installazione arriva a Torino prima della tappa successiva a Rotterdam. Il progetto introduce il concetto di “Foresta Urbana”, che considera edifici, strutture e arredi esistenti come una riserva di materiali da recuperare e reintrodurre nei cicli produttivi.

Torna alla sua seconda edizione lo Startup Village. Novità del 2026 è l’Innovation Challenge. Il Comitato Scientifico di Restructura valuterà le soluzioni delle startup in base alla loro capacità di far evolvere processi e modalità di intervento. Le finaliste presenteranno i progetti sabato 14 novembre, in un evento moderato da Michele Franzese, fondatore di Future Week.

L’ingresso a Restructura è gratuito e riservato agli operatori professionali, previo accredito sul sito restructura.com.

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