APE, Attestato di Prestazione Energetica: cos’è, quando è obbligatorio, quanto costa e chi lo rilascia 24/09/2026
Immagine generata con IA Indice degli argomenti Toggle Le principali soluzioni per il riscaldamento elettricoImpianti che trasformano energia elettrica in caloreLe pompe di caloreVantaggi e svantaggi: quale dei sistemi è più efficiente?Soluzioni a resistenza elettrica: punti di forza e di debolezzaCome viene espressa l’efficienza di una pompa di calore Il fotovoltaico può fare la differenza?Per il massimo comfort è fondamentale la regolazioneFAQ Riscaldamento elettricoIl riscaldamento elettrico richiede un aumento della potenza del contatore?Quanto influisce l’isolamento della casa sulla scelta del sistema? Il riscaldamento elettrico è adatto anche alle seconde case?Conviene sostituire un vecchio impianto a gas con uno elettrico?Si può riscaldare tutta casa solo con una pompa di calore? Nel 2026 parlare di riscaldamento domestico significa prendere in considerazione tecnologie e soluzioni impiantistiche anche molto differenti, in grado di rispondere a specifiche esigenze. Tra le possibilità da valutare, anche alla luce della graduale decarbonizzazione del settore, c’è il riscaldamento elettrico. Si tratta, in realtà, di una definizione generica, in quanto ci sono diverse tecnologie utili allo scopo alimentate con energia elettrica e 100% indipendenti dal gas. Per una valutazione adeguata è importante fare alcune considerazioni rispetto alle effettive motivazioni per cui investire in una direzione o nell’altra. Banalmente, oggi in Italia il costo dell’elettricità continua a essere abbastanza elevato e variabile da rendere poco significativo il semplice confronto fra il prezzo di un kWh elettrico e quello di un kWh di gas. Ci si dovrebbe, in realtà, soffermare su quanto costa effettivamente produrre e consegnare all’ambiente un’unità di calore. In sostanza, non si valuta solo quanto consuma un impianto elettrico, ma si sceglie la miglior soluzione partendo dall’energia termica richiesta dall’edificio, per poi chiedersi quale sia il sistema più efficiente per soddisfare questo fabbisogno. Le principali soluzioni per il riscaldamento elettrico Per riscaldare casa ricorrendo all’energia elettrica e abbandonare definitivamente il gas si possono prendere in considerazione alcune tecnologie, sempre più diffuse, tra cui anche la pompa di calore, nota per la sua sostenibilità ed efficienza. Una delle principali distinzioni riguarda il modo in cui viene usata l’energia elettrica: da un lato ci sono le tecnologie che convertono direttamente l’elettricità in calore, dall’altro quelle che la sfruttano per far funzionare sistemi che trasferiscono energia da una sorgente all’ambiente. Impianti che trasformano energia elettrica in calore Nel primo gruppo di soluzioni prima citato, quindi tra gli impianto che trasformano elettricità in calore, rientrano radiatori elettrici, termoconvettori, pannelli radianti elettrici, sistemi radianti e sistemi a infrarossi. In tutti questi casi il principio fisico è sostanzialmente quello dell’effetto Joule, dove l’energia elettrica assorbita viene trasformata in energia termica con una conversione locale che arriva quasi al 100%. Le differenze di comfort e di consumo non derivano da rendimenti elettrici radicalmente diversi, ma soprattutto dalle modalità di trasferimento del calore, dalla regolazione e dalla possibilità di riscaldare selettivamente gli ambienti o le superfici occupate. Ad esempio, i termoconvettori e i radiatori elettrici ad alta superficie trasferiscono una parte significativa del calore per convezione naturale, risultando semplici, silenziosi e relativamente rapidi nella risposta. I pannelli radianti elettrici, invece, trasferiscono una quota maggiore dell’energia per irraggiamento verso persone e superfici, così come i sistemi a infrarossi, la radiazione elettromagnetica nel campo infrarosso riscalda direttamente le superfici e i corpi intercettati. LINUS di Amatherm è un pannello radiante elettrico a irraggiamento con superficie in gres porcellanato, che integra la funzione di riscaldamento con quella di complemento d’arredo. Dotato di comando touch per la regolazione della temperatura su tre livelli e di timer, consente di gestire il comfort termico in funzione delle esigenze di utilizzo dell’ambiente. Le pompe di calore La seconda famiglia, radicalmente diversa sotto il profilo energetico, è costituita dalle pompe di calore, la cui diffusione è in crescita, tanto che secondo ISTAT, nel 2024 i sistemi caldo/freddo erano presenti nel 40,4% delle famiglie, contro il 32,6% del 2021. Una pompa di calore elettrica non produce direttamente tutto il calore che cede all’ambiente, ma utilizza l’energia elettrica per trasferire energia termica da una sorgente a temperatura più bassa verso una a temperatura più elevata. Le pompe di calore aria-aria trasferiscono il calore dall’aria esterna all’aria interna e presentano il vantaggio di una risposta rapida e della possibilità di funzionare anche in raffrescamento. Le pompe di calore aria-acqua trasferiscono il calore a un circuito idronico e possono alimentare sistemi come i pavimenti radianti. Esistono anche pompe di calore acqua-acqua e geotermiche, che sfruttano sorgenti idriche o il terreno e possono raggiungere prestazioni stagionali elevate. Dal punto di vista energetico la prima tipologia di impianti permette, con 1 kWh elettrico, di produrre fino a 1 kWh termico in condizioni ideali, mentre con le pompe di calore 1 kWh elettrico può consentire di fornire diversi kWh termici. In ogni caso, in fase di progettazione è necessario considerare diversi aspetti oltre al rendimento, anche aspetti quali il profilo d’uso, la tipologia di utilizzo, le caratteristiche dell’involucro, i costi di installazione, la disponibilità di potenza elettrica e coì via. Vantaggi e svantaggi: quale dei sistemi è più efficiente? I sistemi di riscaldamento elettrico presentano caratteristiche differenti in termini di efficienza, consumi, costi di installazione e gestione. Per valutarne la convenienza è necessario distinguere tra le tecnologie a resistenza elettrica e le pompe di calore, considerando anche le prestazioni nelle effettive condizioni di utilizzo. Soluzioni a resistenza elettrica: punti di forza e di debolezza I sistemi a resistenza elettrica, come radiatori, termoconvettori e pannelli radianti, presentano un rendimento di conversione locale molto elevato: praticamente tutta l’energia elettrica assorbita viene trasformata in calore. Si distinguono tuttavia per le modalità di distribuzione del calore, i tempi di risposta e le possibilità di regolazione. I radiatori e i termoconvettori elettrici, ad esempio, possono riscaldare rapidamente ambienti di dimensioni contenute e risultano particolarmente adatti agli spazi utilizzati in modo discontinuo. I sistemi radianti elettrici integrati nei pavimenti e nei rivestimenti, invece, distribuiscono il calore attraverso le superfici, favorendo condizioni di comfort termico uniformi e consentendo di eliminare i terminali di riscaldamento a vista. Le soluzioni a basso spessore possono essere installate anche negli interventi di ristrutturazione, con tempi di risposta che dipendono dalla stratigrafia del sistema e dalle caratteristiche del rivestimento. PRODESO®HEAT GRIP SYSTEM di Progress Profiles è un sistema di riscaldamento elettrico radiante per pavimenti e rivestimenti, composto da una membrana che integra i cavi scaldanti. Disponibile in due versioni con spessori di 5,5 e 8,5 mm, consente di riscaldare selettivamente le superfici desiderate, ottimizzando gli spazi grazie alla posa a scomparsa. Il sistema può essere gestito anche da remoto tramite smartphone o tablet. Un ulteriore vantaggio è rappresentato dalla possibilità di riscaldare selettivamente gli ambienti o le superfici effettivamente utilizzate, mediante sistemi di regolazione della temperatura e programmazione degli orari di funzionamento. Il principale limite di queste tecnologie riguarda tuttavia il costo di esercizio in relazione al fabbisogno termico dell’edificio. A parità di energia elettrica consumata, una pompa di calore può fornire una quantità di calore utile significativamente superiore rispetto a un sistema a resistenza, grazie alla capacità di trasferire energia termica da una sorgente esterna. Di conseguenza, nelle condizioni operative appropriate, può garantire costi di funzionamento inferiori. Per valutare la convenienza economica di un sistema di riscaldamento elettrico è bene considerare considerare il prezzo dell’elettricità e calcolare il costo del kWh termico utile, tenendo conto dell’efficienza dell’impianto, del fabbisogno energetico dell’edificio, del profilo di utilizzo e degli eventuali apporti da fonti rinnovabili. L’impiego di soluzioni a resistenza elettrica come sistema di riscaldamento principale richiede un’attenta valutazione dei consumi e dei costi di gestione, soprattutto negli edifici caratterizzati da un elevato fabbisogno termico. Come viene espressa l’efficienza di una pompa di calore L’efficienza di una pompa di calore dipende principalmente dalle condizioni in cui opera, in particolare dalla temperatura esterna e dalla temperatura di mandata, ma anche dal funzionamento a carico parziale, dai cicli di sbrinamento e dai consumi degli ausiliari. Questa efficienza viene espressa attraverso il COP, che indica il rapporto tra energia termica fornita ed energia elettrica consumata in determinate condizioni operative. Per valutare invece le prestazioni nell’arco dell’intera stagione è più significativo lo SCOP, che tiene conto della variabilità delle condizioni di funzionamento e rappresenta quindi meglio l’efficienza reale della macchina. Al di là di quale sia lo specifico valore dell’impianto valutato, si tratta indubbiamente di soluzioni economicamente più vantaggiose (in fase di funzionamento) rispetto ai precedenti impianti a resistenza. Il fotovoltaico può fare la differenza? Il fotovoltaico può migliorare significativamente la convenienza di una pompa di calore, ma il vantaggio dipende dalla possibilità di autoconsumare in loco l’energia prodotta. La principale criticità, nella maggior parte dei casi, è il disallineamento temporale tra produzione e fabbisogno, in quanto il fotovoltaico produce soprattutto nelle ore centrali della giornata, ancor di più nella bella stagione, mentre la domanda di riscaldamento è spesso maggiore al mattino, alla sera e durante l’inverno. Una gestione intelligente può comunque aumentare l’autoconsumo o si può valutare di installare anche un sistema di accumulo termico come riserva. Per una valutazione più accurata, sarebbe necessario fare una valutazione sull’edificio specifico, valutando il profilo di consuma e le soluzioni impiantistiche installate. Per il massimo comfort è fondamentale la regolazione Oggi, il comfort assicurato da un sistema di riscaldamento elettrico non dipende solo dal suo funzionamento e dai meccanismi tramite cui distribuisce il calore, ma anche dalla possibilità di abbinarlo a un sistema di regolazione evoluto. Il controllo, difatti, diventa parte integrante dell’impianto. Una regolazione evoluta dell’impianto termico permette di adattare continuamente il funzionamento dell’impianto alle condizioni dell’edificio e alle esigenze degli occupanti. In questo modo è possibile mantenere più facilmente condizioni di comfort stabili e uniformi, evitando sia inutili sprechi di energia, che situazioni di eccessivo riscaldamento o raffrescamento. L’obiettivo non è semplicemente aumentare o ridurre la temperatura, ma gestire in modo intelligente l’impianto per ottenere il massimo comfort con il minimo consumo energetico. FAQ Riscaldamento elettrico Il riscaldamento elettrico richiede un aumento della potenza del contatore? Se sei decide di installare un sistema elettrico per il riscaldamento è importante verificare il fabbisogno complessivo dell’abitazione e la potenza richiesta dagli altri apparecchi elettrici. Sulla base di ciò, si potrà valutare l’effettiva necessità per la potenza del contatore. Quanto influisce l’isolamento della casa sulla scelta del sistema? L’isolamento dell’involucro influisce molto, perché un edificio ben isolato richiede meno energia e permette di lavorare con temperature più contenute. Prima di scegliere la tecnologia, quindi, è importante valutare anche le caratteristiche dell’involucro edilizio, importanti per valutare in modo ponderato gli effettivi benefici di ciascuna soluzione. Il riscaldamento elettrico è adatto anche alle seconde case? Il riscaldamento elettrico può essere adatto nelle seconde case, soprattutto quando si cerca una gestione flessibile e un sistema attivabile rapidamente. In questi casi diventano particolarmente importanti la possibilità di controllare l’impianto da remoto e una regolazione capace di programmare il funzionamento in base all’utilizzo effettivo dell’abitazione. Conviene sostituire un vecchio impianto a gas con uno elettrico? Non esiste una risposta valida per ogni abitazione, in quanto la convenienza dipende dalle caratteristiche dell’edificio, dal clima, dalle modalità di utilizzo, dall’impianto esistente e dai costi di installazione. La scelta dovrebbe partire da una valutazione complessiva e non dalla sola tecnologia utilizzata. In molti casi, eliminare il gas dall’abitazione è una scelta positiva sia da un punto di vista ambientale, che di sicurezza. Si può riscaldare tutta casa solo con una pompa di calore? In molti casi una pompa di calore può coprire interamente il fabbisogno di riscaldamento di un’abitazione, anche di dimensioni abbastanza grandi. La possibilità di farlo, però, dipende dal dimensionamento della macchina, dal clima, dall’involucro e dal sistema di distribuzione del calore. È fondamentale la corretta progettazione dell’impianto. Consiglia questo approfondimento ai tuoi amici Commenta questo approfondimento
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