Riforma Bollette Elettriche: continua la battaglia di ITALIA Solare

La riforma dell’Autorità entrata in vigore dal 1 gennaio 2016 penalizza gli utenti che utilizzano le rinnovabili. Continua la raccolta firme di italia Solare

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L’Autorità per l’Energia ha approvato la riforma del sistema tariffario per gli utenti elettrici domestici. ITALIA Solare promuove una raccolta di firme (Leggi l’appello e firma la petizione) ed è protagonista di una intensa attività parlamentare.

Ne abbiamo già parlato in occasione di precedenti articoli. La riforma dell’Autorità scoraggia i comportamenti virtuosi di tutti coloro che autoproducono l’energia con le rinnovabili (fotovoltaico in particolare) e che operano interventi di efficienza energetica.

Nonostante nel 2015 abbiamo ripetutamente incontrato i rappresentanti dell’Autorità per spiegargli le nostre ragioni e per proporre soluzioni alternative, non abbiamo ottenuto i risultati sperati. Infatti dal 1 gennaio 2016 le riforma è entrata gradualmente in vigore e sarà a pieno regime nel 2018.

La nostra battaglia (insieme ad altre associazioni) è iniziata con la presentazione di due esposti. Uno al Garante della Concorrenza e uno alla Commissione Europea. Parallelamente abbiamo dato il via ad una mobilitazione online che è iniziata il 22 dicembre con una raccolta di firme con l’obiettivo di sospendere l’efficacia di questa delibera.

Recentemente invece abbiamo provato ad influenzare i rappresentanti del Parlamento italiano con la presentazione di tre emendamenti. Infatti in Parlamento si sta discutendo in questi giorni il disegno di legge 2085 ovvero la Legge Annuale per il Mercato e la Concorrenza.

In questa ambito ITALIA Solare ha sollecitato tutti i senatori a votare in favore di 3 emendamenti da noi promossi che hanno l’obiettivo di superare gli ostacoli alla libera concorrenza contenuti nei sistemi tariffari e nella disciplina delle reti elettriche a favore della generazione distribuita e dell’efficienza energetica. Nel dettaglio i 3 emendamenti riguardano:

1. Misure in materia di rimodulazione delle componenti fisse e variabili degli oneri di rete e di sistema;

2. Sistemi di distribuzione chiusi;

3. Concorrenza nella distribuzione elettrica.

La battaglia è molto dura, in quanto ci dobbiamo confrontare con poteri economici molto forti ed influenti negli ambiti governativi. Ma noi non ci fermeremo perché vogliamo dare giustizia alle centinaia di migliaia di proprietari di impianti fotovoltaici e agli operatori del settore.

A breve presenteremo ricorso al TAR Lombardia con l’obiettivo di rimediare ad una situazione paradossale fatta da un lato da proclami governativi a favore della green economy e dall’altro lato fatta da norme che affossano la generazione distribuita e l’efficienza energetica.

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