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Caldo eccezionale in Gran Bretagna: nel Paese in questi giorni si son toccati i 40°C, superando ogni precedente record. Il Met Office del Regno Unito ha emesso un “Avviso rosso” per avvisare autorità e popolazione del caldo eccezionale in arrivo, avvisando di possibili impatti sulle sulla salute delle persone e sulle infrastrutture. L’ondata di calore sta anche agendo come “coperchio, intrappolando gli inquinanti atmosferici, tra cui il particolato, con conseguente degrado della qualità dell’aria”, ha spiegato Lorenzo Labrador, responsabile scientifico del Programma di Osservazione dell’Atmosfera Globale dell’OMM. Il dottor Nikos Christidis, scienziato presso il Met Office ha sottolineato che non si tratta di un episodio isolato, “Il cambiamento climatico, infatti, ha già influenzato la probabilità che temperature estreme nel Regno Unito si verifichino molto più spesso”. A tal proposito l’OMM sottolinea che l’aumento della frequenza, della durata e dell’intensità di questi eventi di calore estremo negli ultimi decenni è chiaramente legato al surriscaldamento e può essere attribuito all’attività umana. Incendi devastanti nell’Europa meridionale Contemporaneamente all’eccezionale ondata di calore in Gran Bretagna, il sud-ovest del vecchio Continente è devastato da terribili incendi che hanno provocato morti e distruzione, costringendo migliaia di persone a lasciare la propria abitazione. In Portogallo, le temperature hanno raggiunto picchi di circa 46°C e l’allerta rossa è in vigore in gran parte del Paese, poiché il caldo aumenta il rischio di incendi. Nella regione francese della Gironde oltre 13.000 ettari di terreno sono andati a fuoco, 15 dei 96 dipartimenti francesi sono stati messi in allerta rossa e 51 in allerta arancione. Intervenendo con un video messaggio a un evento sul clima tenutosi lunedì in Germania, il capo delle Nazioni Unite António Guterres ha avvertito che “metà dell’umanità si trova nella zona di pericolo”, a causa di inondazioni, siccità, tempeste estreme e incendi. Guterres ha ricordato che è sempre più a rischio l’obiettivo dell’Accordo di Parigi del 2015 di limitare il riscaldamento globale a 1,5 gradi Celsius. L’l’Organizzazione Metrologica Mondiale (OMM) ha avvertito che le ondate di calore si verificheranno sempre più frequentemente, fino al 2060. Petteri Taalas, segretario generale dell’OMM, ha spiegato che ci sono diversi settori dell’economia che stanno risentendo di questa situazione, fra cui turismo e agricoltura: “Durante le precedenti ondate di calore in Europa, abbiamo perso gran parte del raccolto. E nella situazione attuale – stiamo già vivendo una crisi alimentare globale a causa della guerra in Ucraina – questa ondata di calore avrà un ulteriore impatto negativo sulle attività agricole”, Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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