Tecniche di applicazione del sistema a cappotto a regola d’arte

Il sistema di isolamento a cappotto garantisce isolamento termico e risparmio energetico e in bolletta. Ma è necessario fare molta attenzione a precisi aspetti progettuali e rispettare i vincoli normativi per garantire efficienza e durabilità. L’Approfondimento di Rete Irene

Corretta applicazione di un sistema di isolamento a cappotto

Rete Irene propone un interessante articolo dedicato ai sistemi di isoloamento a cappotto, considerando tutti gli aspetti a garanzia di efficienza e durabilità: dalla corretta installazione, al rispetto delle normative esistenti che ne regolano la realizzazione nell’ambito dei lavori di manutenzione degli edifici.

Come sappiamo il settore edile in Italia è particolarmente obsoleto ed energivoro, basti considerare che nel nostro paese circa l’80% degli edifici sono stati realizzati prima del 1990, per la maggior parte sono in classe energetica F o G e il comparto è responsabile del 40% dei consumi energetici complessivi.

Se da una parte la Legge di Bilancio ha previsto gli ecobonus a sostegno degli interventi di riqualificazione energetica degli edifici, dall’altra Rete Irene sottolinea che ci sia ancora troppo poca informazione e che i cittadini siano poco propensi a investire nella manutenzione del proprio condominio, non ritenendo che le parti comuni dell’edificio facciano parte del proprio patrimonio personale.

Dovrebbe invece esserci una maggiore informazione, a partire da alcuni aspetti particolarmente importanti quali i tempi ridotti di rientro dell’investimento, i finanziamenti estremamente convenienti, le garanzie di risultato raggiunto, il miglioramento del comfort abitativo e l’aumento di valore patrimoniale dell’abitazione.

La normativa

Coerentemente con le norme europee in materia di efficienza energetica il nostro paese è tenuto a diminuire i fabbisogni energetici e le conseguenti emissioni inquinanti nell’ambiente.

In particolare il Decreto Requisiti minimi del 25 giugno 2015, prevede che che quando si interviene su un edificio con opere di manutenzione sulle parti comuni per oltre il 10% della superficie lorda disperdente, si debba necessariamente intervenire con lavori che mirino a riqualificarlo energeticamente.

La Regione Lombardia con decreto  n.2456 dell’8 marzo 2017 ha stabilito che negli gli interventi di manutenzione delle facciate degli edifici, che non siano una semplice pulizia o ritinteggiatura delle superfici, è obbligatorio ridurre le dispersioni termiche dell’involucro esterno eliminando le patologie che danno luogo allo spreco e ad una possibile condizione abitativa e ambientale malsana.

La legge di Bilancio 2018 ha confermato le detrazioni fiscali,  tra il 50% e fino all’85% dell’onere economico sostenuto, per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici esistenti.

Il sistema a cappotto

Il sistema di isolamento a cappotto garantisce ottimi risultati in termini di risparmio energetico, eliminazione dei ponti termici e miglioramento del comfort ambientale sia in estate che in inverno, ma è necessario che sia applicato a regola d’arte per garantire efficienza, qualità  e durabilità nel tempo.

Il cappotto termico  si applica direttamente sulle facciate, all’esterno, senza intervenire all’interno delle unità abitative. E’ una soluzione costituita da pannelli di materiale isolante di diverso tipo, sintetico come il polistirene oppure naturale come la lana di legno, che vengono applicati in modo continuo su una facciata, alla parete di supporto mediante incollaggio e tassellatura.

I pannelli vengono quindi sottoposti a rivestimento con rasatura di intonaco armata con una rete di fibra di vetro. Il rasante è posto in vari strati per rendere il più complanare possibile la superficie esterna; la finitura potrà essere realizzata con la posa di un rivestimento colorato, piuttosto che ceramico o lapideo.

Requisiti di un cammpotto termico di qualità

Per garantire ai committenti la realizzazione di un sistema di qualità, Rete Irene ricorda quali sono gli aspetti fondamentali. Prima di tutto la certificazione dei materiali e dell’intero sistema unita alla garanzia per almeno 10 anni, sia per eventuale difetto del materiale, che per gli eventuali difetti dovuti alla posa in opera.

Un altro aspetto molto importante è il progetto tecnico, che definisce gli spessori necessari dei materiali, per il quale è necessaria un’attenta verifica del valore di trasmittanza termica richiesta dalla Legge, sia per essere conforme alle prescrizioni, sia per poter soddisfare i requisiti per accedere alle detrazioni fiscali. E’ indispensabile che nella diagnosi energetica vengano valutati tutti quei nodi critici che presentano gli edifici esistenti e che danno luogo a ponti termici quali: solette in aggetto, balconi, parapetti ancorati alla facciata, in modo da determinare con precisione i requisiti prestazionali del sistema tecnologico più adatto per efficientare quel determinato edificio.

Particolarmente importante anche la corretta applicazione del sistema, con attenzione all’esecuzione di ogni singola fase, nel rispetto di chi vive nell’edificio, così da garantire il miglior risultato estetico e funzionale per l’edificio.

Per assicurare al committente una corretta applicazione e la cura dei dettagli è necessario avere una grande esperienza sui lavori da eseguire e una grande conoscenza dei manufatti e delle tecniche di applicazione.

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Tema Tecnico

Coibentazione termica

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