L’energia solare aiuta la rete elettrica europea a resistere alle ondate di calore. La sfida è la flessibilità serale 08/09/2026
Piano Sociale per il Clima: 9,3 miliardi per attenuare l’impatto dell’ETS2 su famiglie e microimprese 31/08/2026
A cura di: Andrea Ballocchi Villa Revedin Bolasco a Castelfranco Veneto Indice degli argomenti: Smart city e green: il progetto VARCITIES Rigenerazione urbana e digitale: spazio al digital twin Rigenerazione urbana e VARCITIES: otto esempi in Europa La rigenerazione urbana guarda alla natura e alle possibilità offerte dalla digitalizzazione per ricreare spazi su misura delle persone. Non è uno slogan, o almeno non lo è nel lavoro condotto in otto città europee in cui si sta lavorando su siti pilota parte integrante del progetto europeo VARCITIES. Dietro questo acronimo c’è la volontà di ridare senso e benessere agli individui, con un particolare attenzione ai soggetti fragili, attraverso la cura di ambienti urbani come giardini storici, passeggiate e parchi lungo lago, ma anche strade trafficate, aree marginali o degradate. Tra i casi studio ce n’è anche uno in Italia, a Castelfranco Veneto, protagonista Villa Revedin Bolasco, il cui parco è “il più bello d’Italia”, così è stato decretato nel 2018. Qui si sta mettendo a punto un progetto che vuole mettere in luce gli effetti terapeutici di un’area verde. L’idea è che il verde urbano possa essere anche curativo non solo a beneficio di tutti i cittadini, ma anche di soggetti fragili come anziani e anche malati. Villa Revedin Bolasco / Castelfranco Veneto La Commissione Europea crede molto nelle potenzialità di questo progetto: per questo ha stanziato 10 milioni di euro, buona parte dei quali già allocati per realizzare interventi migliorativi e innovativi di spazi pubblici nelle cittadine selezionate. Tra i partner l’Italia è rappresentata da Eurac Research e dal gruppo composto da Università di Padova, UniSmart e Comune di Castelfranco Veneto. Smart city e green: il progetto VARCITIES “Dare forma al futuro delle città”. È lo slogan che campeggia sul sito web di VARCITIES, che considera la rigenerazione urbana green e smart una nota caratterizzante del percorso delle città che da qui al 2050 accoglieranno gran parte della popolazione mondiale. Per essere accoglienti e pronte, occorre cominciare a lavorarci fin d’ora. Ed è per questo che l’elemento verde è centrale nella visione di rigenerazione urbana che caratterizza questo progetto, il cui acronimo sottintende la necessità di porre in essere azioni visionarie basate sulla natura (Visionary nature based Actions) per la salute, il benessere e la Resilienza nelle città. Ma visionario non significa astratto. Tutt’altro: «Questo progetto, finanziato dalla commissione europea con 10 milioni di euro, vede allocati gran parte degli stanziamenti per sviluppare azioni concrete sotto forma di interventi migliorativi e innovativi di spazi pubblici nelle otto città selezionate», afferma Adriano Bisello, Senior Researcher del centro Eurac e membro attivo del team del progetto VARCITIES. Quindi, non si tratta di semplice teorizzazione, ma intende produrre spazi pubblici di elevata qualità, combinando nature based solution con elementi specifici della smart city come la digitalizzazione e la sensoristica, ed è finalizzato non solo al benessere dei cittadini ma al loro coinvolgimento attivo attraverso l’impiego di tecnologie innovative. Cosa significhi innovativo, è lo stesso ricercatore a spiegarlo: «tra i partner del consorzio trovano spazio aziende specializzate in soluzioni digitali, come piattaforme digitali per la raccolta dati, ma anche sensori avanzati per registrare informazioni sulle peculiarità morfologiche e microclimatiche, per esempio, e per contare così su un flusso di dati costante. Inoltre VARCITIES conta anche sul supporto di centri universitari che si occupano di psicologia, di neuroscienze che utilizzeranno specifiche tecnologie per interagire con le persone fragili». Rigenerazione urbana e digitale: spazio al digital twin L’idea è fornire attraverso VARCITIES occasioni di sviluppo locale che possano generare nuove attività capaci di creare non solo sostenibilità ambientale e benessere sociale, ma anche stimoli economici e occupazionali, mettendo a sistema dati e conoscenze che sono necessarie nella logica smart city, basata su un approccio trasversale e di condivisione di dati e messa a disposizione dei risultati. L’idea è anche creare una piattaforma di condivisione dati e modelli (Health & Well Being Platform), costruendo digital twin dei casi studio: veri e propri gemelli digitali che consentono di riprodurre virtualmente l’aspetto, le forme dello spazio fisico in modo da monitorarli in tempo reale e nel tempo e fornire informazioni rendendole disponibili agli utenti e alle parti interessate. Rigenerazione urbana e VARCITIES: otto esempi in Europa Per comprendere in pratica cosa si sta facendo occorre descrivere gli otto progetti. Partiamo da Castelfranco Veneto (Treviso). Qui l’Università degli Studi di Padova attraverso tre distinti Dipartimenti, assistita da Unismart Padova Enterprise e con il coinvolgimento del Comune di Castelfranco Veneto, è al lavoro su un piano focalizzato sul giardino storico di Villa Revedin Bolasco, ritenuto adatto per fornire uno spazio terapeutico in particolare per gli anziani e le persone affette da Alzheimer. Questi soggetti, monitorati con il supporto di indagini condotte attraverso sensori e rilevazioni personali, forniranno al gruppo di studio informazioni utili sugli effetti del verde per migliorare le condizioni di salute, di benessere e per benefiche esperienze sensoriali. Per quanto riguarda invece le altre progettualità in Europa, si va dal ripristino sostenibile del parco urbano lungo il lago a Bergen (Norvegia), allo sviluppo di infrastrutture per la resilienza in un’area ambientale degradata a Skellefteå (Svezia), e alla riqualificazione di un’area esterna del County Library/Museum Quarter a Dundalk (Irlanda). Dundalk A Leuven (Belgio), invece, al centro del progetto locale sarà la struttura ospedaliera nel centro medievale cittadino. Quest’area completamente costruita sarà trasformata in un quartiere verde multifunzionale, riaprendo le rive del fiume e creando le condizioni per una connessione con il centro città. Nella cittadina di Novo mesto (Slovenia) il sito pilota di VARCITIES è un parco sportivo e ricreativo, ai margini dell’area urbana e in un’area forestale degradata. Il Comune intende costruire un complesso sportivo e ricreativo completo, per coprire i bisogni dei residenti per il tempo libero attivo, ma anche come centro per lo sport, la ricreazione e l’educazione. Novo Mesto Punta invece a risolvere il grave problema dell’inquinamento atmosferico e acustico di Gzira (Malta) il progetto per Rue D’Argens, una strada lunga e trafficata con vari edifici residenziali e uffici su entrambi i lati e poco verde. Qui si intende mettere in atto infrastrutture green, come tetti verdi e pareti verdi, per ridurre l’inquinamento e migliorare la qualità di vita dei cittadini. A Chania, seconda città più grande dell’isola di Creta, si intende lavorare sul concetto di salotto urbano mobile, progettato in modo flessibile e multifunzionale, per aumentare l’accessibilità e l’uso degli spazi pubblici e migliorare la salute e il benessere dei cittadini. Chania Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
14/09/2026 Come cambia la progettazione con il nuovo Decreto Requisiti Minimi: intervista a Valeria Erba, Presidente ANIT A cura di: Claudia Capperucci Valeria Erba, Presidente ANIT, analizza i nuovi requisiti minimi di efficienza energetica, ponti termici, BIM, riqualificazione ...
11/09/2026 Energy Transition Monitor 2026, la transizione accelera ma le emissioni restano ferme A cura di: Erika Bonelli Rinnovabili al 99% della crescita elettrica 2025 ma emissioni ancora ferme. I dati ETC e i ...
10/09/2026 Saturazione virtuale della rete, il decreto MASE cambia le regole delle connessioni FER A cura di: Stefania Manfrin Firmato il DM MASE sulla saturazione virtuale della rete: microzone, Open season e capacità di connessione ...
09/09/2026 Investimenti nelle rinnovabili fermi, ma il solare con accumulo accelera A cura di: Stefania Manfrin Nel primo semestre 2026 gli investimenti nelle rinnovabili restano fermi, ma il solare con accumulo tocca ...
08/09/2026 Estate 2026 la più calda per l'Italia dal 1950: cosa significa per città, edifici e lavoro A cura di: Erika Bonelli L'estate 2026 è la più calda in Italia dal 1950 secondo il Cnr-Ibe: 24,3°C di media ...
07/09/2026 Giornata mondiale dell'aria pulita 2026: perché agire su smog e clima conviene anche all'economia A cura di: Stefania Manfrin Il 7 settembre è la giornata Internazionale dell'Aria Pulita per i Cieli Blu: perché è importante ...
04/09/2026 El Niño si rafforza con impatti fino al 2027 A cura di: Raffaella Capritti WMO prevede un El Niño molto forte, con caldo anomalo, piogge intense e siccità in molte ...
04/09/2026 Fotovoltaico integrato: a Firenze la terza edizione della IPV Conference 2026 A cura di: Laura Murgia La IPV Conference 2026 riunisce a Firenze progettisti, ricercatori e imprese per rendere il fotovoltaico una ...
03/09/2026 Il superamento di 1,5 °C è ormai a un passo, ma c'è ancora spazio per limitarlo A cura di: Raffaella Capritti Il report UNEP Limiting Overshoot indica il superamento di 1,5 °C come imminente, con picco fino ...
02/09/2026 Siccità, all'Italia costa 24 miliardi di euro e 330.000 posti di lavoro A cura di: Stefania Manfrin Uno studio CMCC-Politecnico stima il costo della siccità in Italia, 24 miliardi che triplicano con +2°C ...