Sistemi di accumulo fotovoltaico e inverter ibridi: come funzionano, mercato e incentivi 2026 20/10/2026
Fotovoltaico nei centri storici, il no della Soprintendenza deve essere motivato sul progetto 14/10/2026
Ripartizione delle spese per il cappotto termico: gli obblighi del proprietario del locale interrato 07/10/2026
Risparmio energetico e decarbonizzazione, in Italia 84,2 miliardi di co-benefici l’anno al 2030 23/10/2026
Impianto di riscaldamento domestico: le soluzioni più efficienti per scegliere l’impianto giusto 15/10/2026
Ripartizione delle spese per il cappotto termico: gli obblighi del proprietario del locale interrato 07/10/2026
World Energy Transition Outlook 2026: per IRENA l’elettrificazione con le rinnovabili è il motore della transizione 16/10/2026
Mini VRF Tadiran per i grandi volumi: la climatizzazione della Biblioteca Inclusiva Bertini di Milano 23/10/2026
Recupero della RSA di Cingia de’ Botti: involucro e protezione antincendio firmati ROCKWOOL 22/10/2026
A cura di: Giulia Galliano Sacchetto Husqvarna, azienda leader a livello internazionale nella vendita di prodotti e soluzioni per la cura degli spazi verdi urbani, ha creato l’Husqvarna Urban Green Space Index (Hugsi): si tratta di una soluzione satellitare alimentata dall’intelligenza artificiale che indica quanto sono verdi le città, analizzando le loro aree urbane e il loro sviluppo. Al momento sono 270 le città coinvolte in 60 paesi del mondo. L’obiettivo è accrescere la consapevolezza dei cittadini sul valore che riveste il verde urbano, ma anche fornire un supporto concreto e matematico a chi si occupa di politica perché possa prendere decisioni avvalorate da dati scientifici. Come funziona l’Husqvarna Urban Green Space Index Partendo dai dati del progetto Copernicus, supportato dalla Commissione Europea, e da quelli dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), i dati rilevati attraverso le immagini satellitari vengono acquisiti e processati; ad ogni città viene attribuito un punteggio. Hugsi indaga la quantità e valuta la salute degli spazi verdi nelle città di tutto il mondo secondo i seguenti fattori chiave di prestazione (KPI): percentuale di spazio verde urbano, spazio verde urbano pro capite, percentuale di spazio cittadino coperto da alberi, stato medio di salute del verde urbano, distribuzione dello spazio verde urbano, percentuale di spazio cittadino coperto d’erba. L’importanza del verde urbano è stata dimostrata molteplici volte dal mondo scientifico. Gli esseri umani che sono cresciuti con un minor contatto con lo spazio verde intorno a loro registrano circa il 55% di rischio in più di sviluppare disturbi mentali come depressione, ansia e abuso di sostanze nel lungo periodo. A conferma di questa analisi, durante la pandemia più di 5 milioni di persone si sono sottoposte a screening per l’igiene mentale: un aumento del 500% circa rispetto al dato del 2019. Per non parlare del volume delle emissioni di carbonio nell’atmosfera delle aree urbane di tutto il mondo, che provocano danni alla salute fisica nel suo complesso. Inoltre, il Barcelona Institute of Global Health ha analizzato più di 1.000 città in 31 Paesi europei, scoprendo che si potrebbero evitare fino a 43.000 morti premature all’anno se questi centri urbani seguissero le raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) circa la vicinanza delle abitazioni agli spazi verdi, che suggeriscono la presenza di uno spazio verde di almeno 0,5 ettari a una distanza lineare non superiore a 300 metri da ogni abitazione. I risultati hanno mostrato che il 62% della popolazione europea vive in aree con meno spazio verde di quello raccomandato. Piantare più alberi rimane, quindi, la soluzione più valida e realistica per una vita sana all’interno delle città. Che cosa è emerso finora dal monitoraggio satellitare Le immagini acquisite dai satelliti dell’Agenzia Spaziale Europea mostrano che in media a livello globale si sta registrando un calo dello spazio verde urbano, con -0,08% di vegetazione in meno nel 2020 rispetto al 2019 e -0,01% di verde nel 2019 rispetto al 2018. Nei primi quattro posti delle città più virtuose ci sono ben 4 centri urbani dei Paesi Bassi e a seguire, al 5° posto, la città di Durban in Sud Africa, con il 60%. Per quanto riguarda l’Italia, le città analizzate sono Milano, Roma e Venezia che, scendono nella classifica mondiale e si collocano rispettivamente ai 131°, 142° e 202° posti: situazione che evidenzia la necessità di coinvolgere maggiormente la comunità, i cittadini, le aziende e le organizzazioni nella cura e nell’implementazione delle aree verdi. Va ricordato, però, che non più tardi di qualche mese fa proprio Milano ha perso un finanziamento di 12 milioni di euro: soldi che sarebbero serviti per la messa a dimora di 138mila alberi l’anno scorso e altrettanti quest’anno, ma non è stata trovata un’area con dimensioni adeguate alla piantumazione. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
22/10/2026 Sistemi di accumulo, i target al 2030 quasi triplicati ma lontani dai 1.500 GW della COP29 A cura di: Stefania Manfrin Ember: i target dei sistemi di accumulo al 2030 salgono a 822 GW, ma restano lontani ...
20/10/2026 Rigenerazione urbana, il Rapporto TEHA 2026 indica dove e come investire A cura di: Erika Bonelli Rapporto TEHA 2026 sulla rigenerazione urbana. Nuovi indici su casa, smart city e waterfront, i casi ...
19/10/2026 Restructura 2026, a Torino il salone per riqualificare e rigenerare l’esistente A cura di: Stefania Manfrin Restructura 2026 a Torino dal 12 al 14 novembre, tra efficienza energetica, rigenerazione urbana e oltre ...
14/10/2026 Data center, AI ed energia: la competitività dell'Italia passa anche da qui A cura di: Andrea Ballocchi AI for Energy Report 2026 di E&S: la crescita dell'intelligenza artificiale sta trasformando i data center ...
13/10/2026 13 ottobre, Giornata internazionale per la riduzione dei rischi naturali 2026: la resilienza inizia a casa A cura di: Raffaella Capritti Il 13 ottobre 2026 la Giornata ONU per la riduzione dei rischi naturali è dedicata alla ...
09/10/2026 Isola del Giglio, il primo pontile galleggiante che produce energia dal sole e dal moto ondoso A cura di: Erika Bonelli Al Giglio un pontile galleggiante produce energia da fotovoltaico e moto ondoso. Il sistema ibrido di ...
06/10/2026 HPT Energy Talks: l’edilizia efficiente si racconta A cura di: Andrea Ballocchi HPT Energy Talks debutta il 22 ottobre: due casi studio sulla riqualificazione energetica con pompe di ...
02/10/2026 Caro bollette, luce +37,3% per i vulnerabili: lo scenario e come difendersi A cura di: Stefania Manfrin Da ottobre le bollette luce dei vulnerabili salgono del 37,3%, l'inflazione tocca il 4,2%. Dati ARERA ...
01/10/2026 Il paesaggio come sistema vivente: a Bergamo il Landscape Festival A cura di: Laura Murgia La XVI edizione di Landscape Festival, organizzata con il Comune di Bergamo e dedicata al "Nuovo ...
29/09/2026 Emissioni in cantiere: misurare il lato nascosto per ridurne l’impatto A cura di: Andrea Ballocchi Misurare le emissioni in cantiere è il primo passo per ridurle. Uno studio Deerns rivela il ...