Sistemi di accumulo fotovoltaico e inverter ibridi: come funzionano, mercato e incentivi 2026 20/10/2026
Fotovoltaico nei centri storici, il no della Soprintendenza deve essere motivato sul progetto 14/10/2026
Ripartizione delle spese per il cappotto termico: gli obblighi del proprietario del locale interrato 07/10/2026
Risparmio energetico e decarbonizzazione, in Italia 84,2 miliardi di co-benefici l’anno al 2030 23/10/2026
Impianto di riscaldamento domestico: le soluzioni più efficienti per scegliere l’impianto giusto 15/10/2026
Ripartizione delle spese per il cappotto termico: gli obblighi del proprietario del locale interrato 07/10/2026
World Energy Transition Outlook 2026: per IRENA l’elettrificazione con le rinnovabili è il motore della transizione 16/10/2026
Mini VRF Tadiran per i grandi volumi: la climatizzazione della Biblioteca Inclusiva Bertini di Milano 23/10/2026
Recupero della RSA di Cingia de’ Botti: involucro e protezione antincendio firmati ROCKWOOL 22/10/2026
Indice degli argomenti Toggle Le principali novità del decretoFAQ – Comunità energetiche rinnovabiliCos’è una Comunità Energetica Rinnovabile (CER)?Chi può partecipare a una CER?Quali sono i vantaggi di aderire a una Comunità Energetica Rinnovabile?Come si costituisce una CER? Il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto, ha firmato un decreto che modifica la disciplina degli incentivi per le Comunità Energetiche Rinnovabili in Italia, introducendo misure che ampliano la platea dei beneficiari e semplificano l’accesso alle agevolazioni. Un passo atteso da tempo dagli operatori a sostegno della transizione energetica, più inclusiva e sostenibile. Le principali novità del decreto Il nuovo decreto CER introduce diverse modifiche: Estensione ai Comuni fino a 50.000 abitanti: in precedenza, gli incentivi – fino al 40% dei costi ammissibili finanziato dal PNRR – erano riservati ai comuni con meno di 5.000 abitanti. Ora, l’accesso è ampliato, permettendo a un numero maggiore di territori di beneficiare delle agevolazioni. Maggiore flessibilità nei tempi di attuazione: i progetti avranno più tempo per entrare in esercizio, offrendo alle comunità locali la possibilità di pianificare e realizzare gli impianti con maggiore serenità. Anticipo fino al 30% del contributo: le CER potranno richiedere un anticipo fino al 30% del contributo previsto, facilitando l’avvio dei progetti senza dover attendere l’intero finanziamento. Esclusione del fattore di riduzione in caso di cumulo: anche le persone fisiche potranno cumulare gli incentivi senza subire riduzioni, rendendo l’adesione alle CER più vantaggiosa per tutti. Queste modifiche si applicano anche alle domande già presentate, offrendo nuove opportunità a chi ha già avviato un progetto in ambito energetico collaborativo. Le reazioni del settore «Abbiamo lavorato per migliorare l’orientamento dello strumento di incentivazione, con l’obiettivo di facilitare e ampliare la platea dei beneficiari», ha dichiarato il Ministro Gilberto Pichetto. Fondazione CER Italia ha accolto con favore il nuovo decreto, definendolo un provvedimento atteso e strategico per la diffusione delle Comunità Energetiche Rinnovabili. Secondo Silvia Chiassai Martini, presidente della Fondazione, l’estensione degli incentivi ai comuni fino a 50.000 abitanti rappresenta una svolta concreta, permettendo di coinvolgere in modo più capillare le realtà locali nella transizione energetica. La Fondazione, nata nel 2023 su iniziativa del Comune di Montevarchi, promuove un modello di energia sostenibile, solidale e accessibile a tutti. Offre alle amministrazioni locali un modello “plug&play” che consente il lancio rapido ed efficace di configurazioni dedicate ai propri territori, fornendo concrete opportunità di risparmio ai cittadini e alle imprese. Il decreto sarà ora trasmesso alla Corte dei Conti per le verifiche di competenza, prima della pubblicazione e della successiva entrata in vigore. ITALIA SOLARE accoglie con favore il nuovo decreto del MASE che modifica la disciplina degli incentivi PNRR per le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), ritenendolo un passo avanti significativo. L’associazione sottolinea che alcune sue proposte sono state recepite, in particolare l’estensione della soglia demografica dei Comuni ammessi agli incentivi (ora fino a 50.000 abitanti) e la sostituzione del criterio della data di connessione con quello della fine lavori, per evitare penalizzazioni dovute a ritardi non imputabili agli operatori. Nonostante l’apprezzamento per le modifiche, ITALIA SOLARE evidenzia una criticità importante: le scadenze imposte dal PNRR, con termine ultimo al 30 novembre 2025, risultano difficili da rispettare a causa della lentezza delle pratiche autorizzative e dei tempi di connessione alla rete. L’associazione chiede quindi una proroga dei termini e un rafforzamento del supporto ai piccoli Comuni, affinché le CER possano davvero contribuire alla decarbonizzazione e alla partecipazione attiva dei cittadini nel processo di transizione energetica. FAQ – Comunità energetiche rinnovabili Cos’è una Comunità Energetica Rinnovabile (CER)? Una CER è un’associazione tra cittadini, imprese e enti locali che collaborano per produrre, consumare e condividere energia da fonti rinnovabili, promuovendo l’autoconsumo e la sostenibilità energetica. Chi può partecipare a una CER? Possono aderire alle CER cittadini, piccole e medie imprese, enti locali e organizzazioni del terzo settore, condividendo l’energia prodotta da impianti rinnovabili situati nelle vicinanze. Quali sono i vantaggi di aderire a una Comunità Energetica Rinnovabile? I partecipanti possono beneficiare di risparmi sulla bolletta energetica, incentivi economici, maggiore autonomia energetica e contribuire alla riduzione delle emissioni di CO₂. Come si costituisce una CER? La costituzione di una CER richiede la definizione di un accordo tra i membri, la realizzazione di impianti di produzione di energia rinnovabile e la registrazione presso le autorità competenti. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
23/10/2026 Agrivoltaico, Nadara e Amazon inaugurano Big Fish in Sicilia: 227 MW su 400 ettari A cura di: Erika Bonelli Nadara e Amazon inaugurano Big Fish nel Catanese: 227 MW su 400 ettari, metà dei quali ...
16/10/2026 Occupati nel fotovoltaico in Europa, 874.000 nel 2025 e quasi un milione con lo storage A cura di: Stefania Manfrin EU Solar Jobs Report 2026: 874.000 occupati nel fotovoltaico e 108.000 nello storage. Italia terza con ...
15/10/2026 Solar & Storage Live Italia: a Verona oltre 6.000 professionisti per la seconda edizione A cura di: Laura Murgia Terrapinn chiude la seconda edizione di Solar & Storage Live Italia con oltre 6.000 visitatori professionali ...
12/10/2026 Da cava dismessa a impianto fotovoltaico da 2,93 MW: il progetto di Bresesti Energie a Cherasco A cura di: Erika Bonelli A Cherasco una cava dismessa diventa un impianto fotovoltaico a terra da 2,93 MW con moduli ...
09/10/2026 Isola del Giglio, il primo pontile galleggiante che produce energia dal sole e dal moto ondoso A cura di: Erika Bonelli Al Giglio un pontile galleggiante produce energia da fotovoltaico e moto ondoso. Il sistema ibrido di ...
08/10/2026 Power Connect Day, Sungrow presenta le nuove soluzioni di accumulo C&I e utility scale per il mercato italiano A cura di: Raffaella Capritti Sungrow presenta a Monza PowerTitan 3.0, PowerStack e PowerKeeper, i nuovi sistemi di accumulo per C&I ...
07/10/2026 Agrivoltaico in Italia: un contributo utile per clima ed economia A cura di: Andrea Ballocchi L’agrivoltaico in Italia può rafforzare la resilienza delle aziende, ma norme, autorizzazioni e costi ne frenano ...
25/09/2026 SSEC Vicenza, fotovoltaico, storage e gesione dell'energia: il bilancio della prima edizione A cura di: Raffaella Capritti Conclusa la prima edizione di SSEC Vicenza: oltre 50 aziende, 70 speaker e 7 convegni sold ...
23/09/2026 Fotovoltaico industriale, l'importanza della gestione dei dati A cura di: Stefania Manfrin Fotovoltaico industriale, crescono la taglia degli impianti e il peso di O&M. Centrali monitoraggio e gestione ...
18/09/2026 Materiali critici per il fotovoltaico al 2050, lo scenario IEA PVPS su rame, argento e indio A cura di: Stefania Manfrin Materiali critici per il fotovoltaico, il report IEA PVPS analizza rame, argento, indio e silicio al ...