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A cura di: Tommaso Tautonico Indice degli argomenti Toggle Un quartiere green che punta al benesserePromuovere la sostenibilità sociale, economica e ambientale Mettere in risalto il paesaggio, lo spazio pubblico e le infrastrutture sociali. È il progetto sviluppato dallo studio di architettura Bjarke Ingels Group, BIG, che sostituirà il vecchio ippodromo Jebel Ali di Dubai in un quartiere vivace e pedonale. Commissionato dallo sviluppatore ARM Holding, il progetto pone un focus sulla sostenibilità, in linea con gli obiettivi definiti nel Piano “Dubai 2040 Urban Vision”. Un quartiere green che punta al benessere BIG immagina il quartiere come un paesaggio vivente dove la dimensione fisica, emotiva, sociale e ambientale favoriscono il senso di comunità. “Intorno ai terreni dello storico ippodromo Jebel Ali di Dubai, questo progetto è un arcipelago di isole urbane in un mare di verde, che reinterpreta il sito non come un insieme di oggetti isolati, ma come un paesaggio vivente di comunità interconnesse” ha dichiarato Bjarke Ingels, fondatore e direttore creativo di BIG. Vista aerea del quartiere Il grande parco centrale, cuore verde del progetto, si snoda tra le isole, intrecciando la natura con il tessuto urbano. Traendo ispirazione dal paesaggio naturale, dal clima e dall’architettura tipica di Dubai, il masterplan combina i principi architettonici tradizionali degli Emirati con l’innovazione urbana moderna, armonizzando sia le comunità residenziali a bassa densità sia i quartieri verticali ad alta densità. Per migliorare il senso di benessere, gli architetti hanno posto l’accento sulla percorribilità a piedi, l’accessibilità e l’integrazione delle PMI locali, in quello che gli sviluppatori definiscono il concetto di “città-palestra”. Il grande parco centrale Per migliorare la salute pubblica, tutti i residenti possono raggiungere spazi verdi, servizi, spazi di lavoro e servizi sociali in soli cinque minuti a piedi. Anche le strategie di sostenibilità sono importanti, in linea con gli obiettivi definiti nel Piano Dubai 2040, che prevede l’integrazione di sistemi di raffrescamento passivo e fattorie urbane, mentre le strutture equestri sono un omaggio al patrimonio storico del sito. Ogni “isola” sviluppata attorno al grande parco è connessa con le altre attraverso percorsi pedonali e ciclabili e ciascuna di queste “isole” è sviluppata attorno a una piazza comune ombreggiata che fungerà da punto focale per attività comunitarie e incontri sociali, oltre a creare microclimi confortevoli. Promuovere la sostenibilità sociale, economica e ambientale Lo sviluppo del progetto è guidato da 17 Kpi misurabili che focalizzano l’attenzione su benessere olistico, sostenibilità, cultura identitaria ed innovazione. Gli sviluppatori hanno chiesto agli architetti di BIG di realizzare un masterplan che bilanci l’aspetto architettonico con le priorità culturali e sociali locali. Per questo nel progetto c’è l’impegno per la miglior vita urbana possibile: accessibile, sostenibile e profondamente radicata al territorio. “Questo è più di un nuovo quartiere” ha dichiarato Sua Eccellenza Mohammad Saeed Al Shehhi, CEO di ARM Holding. “È una dichiarazione su come le città dovrebbero crescere, mettendo al centro le persone e la natura. Riflette la nostra convinzione in una prosperità condivisa, ponderata e duratura” conclude. Img by BIG Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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