Obbligo di rinnovabili negli edifici: dal 3 agosto 2026 le nuove quote per ristrutturazioni e impianti termici 24/07/2026
Obbligo di rinnovabili negli edifici: dal 3 agosto 2026 le nuove quote per ristrutturazioni e impianti termici 24/07/2026
Electrification Action Plan: la strategia UE per elettrificare i consumi di edifici, industria e trasporti 20/07/2026
GreenTour 2026, incentivi per strutture ricettive: beneficiari, contributi e interventi ammessi 16/07/2026
Pompe di calore senza sostituire i radiatori: compatibilità e limiti con gli impianti esistenti 23/07/2026
Distribuzione, circolazione e bilanciamento: l’efficienza nascosta degli impianti idronici 22/07/2026
Raffrescare senza surriscaldare: perché il comfort estivo è diventato una questione energetica 12/08/2026
Centrica Business Solutions diventa Joulz e punta su microgrid e asset management, finanziando direttamente l’innovazione 03/08/2026
I dati pubblicati da Ispra con le prime stime per il 2018 confermano il disaccoppiamento tra crescita economica e calo di emissioni Ispra, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, ha pubblicato l’inventario nazionale delle emissioni in atmosfera dei gas serra e le proiezioni al 2030, strumento utile per pianificare le misure di riduzione delle emissioni e che conferma che per l’Italia è molto probabile il raggiungimento dell’obiettivo 2020 di riduzione del 13% rispetto al 2005. Nel 2017 a fronte di una diminuzione delle emissioni dello 0.3%, il PIL è cresciuto dell’1,5. Anche i dati relativi ai primi mesi del 2018 confermano il disaccoppiamento in Italia tra la crescita economica e le emissioni di gas serra. Nel 2016 rispetto al 1990 le emissioni sono scese del 17,5% passando da 518 a 428 milioni di tonnellate di CO2 equivalente, e dell’1,2% rispetto al 2015. Ispra sottolinea che tali risultati sono da attribuire prima di tutto alla crescita della produzione di energia da fonti rinnovabili e all’aumento dell’efficienza energetica nell’industria, settore in cui le emissioni sono diminuite rispetto al 1990 del 23,9% a fronte dell’aumento della produzione di energia termoelettrica e dei consumi di energia elettrica. Per quanto riguarda l’analisi dei settori, la metà delle emissioni nazionali di gas climalteranti deriva dai trasporti, ambito nel quale dal 1990 c’è stata una crescita delle emissioni del 2,4%, soprattutto legate all’aumento della mobilità di merci e passeggeri. Nel settore agricolo le emissioni sono calate del 13,4% tra il 1990 e il 2016. Nel settore residenziale e servizi viceversa le emissioni tra il 1990 e il 2016, a fronte di una crescita dei consumi energetici pari al 18,3% sono aumentate dell’4,5%, a causa dell’aumento del numero degli edifici e ai fattori climatici annuali. Anche nella gestione e trattamento dei rifiuti vi è stato un aumento delle emissioni legato allo smaltimento dei rifiuti solidi urbani in discarica, ma per i prossimi anni ci si aspetta un sensibile calo grazie alla raccolta differenziata. Come dicevamo è molto probabile che l’Italia riesca a raggiungere al 2020 il target di riduzione delle emissioni del 13% rispetto al 2005. Si tratta di obiettivi fissati per l’Europa dal pacchetto “Unione dell’energia” che definisce una diminuzione delle emissioni di gas a effetto serra del 40% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990. Le direttive definiscono i target per la riduzione delle emissioni di gas serra dei grandi impianti dei settori energetico e industriale (Ets): tali settori dovranno ridurre le emissioni del 43% (rispetto al 2005), e l’Esd (Effort Sharing Decision) che fissa gli obiettivi per i settori che non rientrano nell’Ets che dovranno ridurre le emissioni del 30% rispetto al 2005. Per ogni nazione sono fissati target vincolanti: l’Italia dovrà ridurre, rispetto al 2016, le emissioni di gas serra in questi settori di una quantità pari a circa 50 Mt di CO2 equivalente annui, che equivale alla metà delle emissioni dal trasporto stradale. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
14/08/2026 I rifiuti industriali diventano materiali da costruzione grazie a Resilco A cura di: Laura Murgia A Busnago è entrato in funzione il primo impianto italiano capace di trasformare residui industriali in ...
12/08/2026 A Brescia un nuovo studentato sceglie il legno XLAM A cura di: Laura Murgia Sostenibilità, velocità di esecuzione e qualità architettonica in un unico progetto: la nuova residenza universitaria inaugurata ...
06/08/2026 Fumo degli incendi boschivi, il rischio per la salute oltre le fiamme A cura di: Erika Bonelli Il fumo degli incendi boschivi minaccia la salute anche lontano dalle fiamme. L'allarme OMS su PM2.5 ...
05/08/2026 Foreste periurbane: uno scudo contro caldo e inquinamento, ma la specie di albero fa la differenza A cura di: Raffaella Capritti Studio ENEA: le foreste periurbane riducono la mortalità da caldo e freddo, ma serve scegliere bene ...
30/07/2026 Earth Overshoot Day 2026: il 30 luglio l'umanità esaurisce le risorse della Terra A cura di: Raffaella Capritti Oggi è l’Overshoot Day, le risorse rinnovabili sono finite, dal 31 luglio inizia il sovrasfruttamento della ...
29/07/2026 Dalle acque reflue all'acqua potabile: in Canada il primo impianto mobile che rimuove anche i PFAS A cura di: Stefania Manfrin GF e H2O Innovation trasformano le acque reflue in acqua potabile e rimuovono i PFAS: in ...
28/07/2026 Legambiente e i “Comuni Ricicloni”: salgono a 657 le realtà rifiuti free in Italia A cura di: Fabiana Valentini L’Italia green fotografata da Legambiente: cresce arrivando a 657 la quota dei Comuni virtuosi nel campo ...
27/07/2026 Cresce la domanda elettrica: nel 2026 le rinnovabili superano il carbone A cura di: Stefania Manfrin Domanda elettrica globale +3,6% nel 2026: le rinnovabili superano il carbone, prezzi all'ingrosso in rialzo in ...
22/07/2026 Supercondensatori al grafene: l’idea green italiana per stoccare energia A cura di: Andrea Ballocchi Un progetto del Polito studia la possibilità di realizzare supercondensatori al grafene capaci di accumulare energia ...
21/07/2026 Città Osmotiche: a Roma nasce l'Osservatorio scientifico per rigenerare i territori A cura di: Laura Murgia Il metabolismo delle città ha bisogno di revisione: dal B-CAD di Roma parte la sfida di ...