Obbligo di rinnovabili negli edifici: dal 3 agosto 2026 le nuove quote per ristrutturazioni e impianti termici 24/07/2026
Obbligo di rinnovabili negli edifici: dal 3 agosto 2026 le nuove quote per ristrutturazioni e impianti termici 24/07/2026
Electrification Action Plan: la strategia UE per elettrificare i consumi di edifici, industria e trasporti 20/07/2026
GreenTour 2026, incentivi per strutture ricettive: beneficiari, contributi e interventi ammessi 16/07/2026
Pompe di calore senza sostituire i radiatori: compatibilità e limiti con gli impianti esistenti 23/07/2026
Distribuzione, circolazione e bilanciamento: l’efficienza nascosta degli impianti idronici 22/07/2026
Raffrescare senza surriscaldare: perché il comfort estivo è diventato una questione energetica 12/08/2026
Centrica Business Solutions diventa Joulz e punta su microgrid e asset management, finanziando direttamente l’innovazione 03/08/2026
Il progetto europeo ISOBIO ha sperimentato e intende promuovere materiali edili naturali a base canapa commercialmente interessanti a cura di Andrea Ballocchi La canapa e altri materiali naturali sono ottimi alleati per abbattere le emissioni generate in edilizia. Sulla loro impronta ecologica non ci sono dubbi ma anche sulle sue prestazioni, equivalenti se non superiori a quelle dei materiali edili tradizionali. Ma si può fare di più per far comprendere come essa possa diventare competitiva anche a livello economico. Da queste premesse è nato ISOBIO, un progetto europeo parte del programma Horizon 2020 che intende trasformare i biomateriali da costruzione in prodotti a largo uso. I partner del progetto intendono mettere a punto nuovi materiali da costruzione sostenibili che, attraverso una serie di dimostrazioni a livello di prototipo, possano mostrare significativi benefici sociali, ambientali e finanziari per un impiego a largo spettro in edilizia. Già solo la canapa offre diversi benefici, anche economici. Come riporta il sito ufficiale del progetto, Mike Lawrence, docente dell’University of Bath, afferma che “se si confrontano i sistemi costruttivi britannici, il muro di un edificio in canapa costa circa il 30% in meno per metro quadrato rispetto a quello realizzato con materiali da costruzione tradizionali. In Spagna va ancora meglio, in quanto i prezzi sono più elevati: qui un sistema murario a base canapa sarà circa il 55% in meno rispetto a corrispettivo tradizionale con le stesse prestazioni termiche”. Canapa e legante green, l’unione fa la forza I partner coinvolti hanno lavorato sin da subito a combinare varie soluzioni per sviluppare pannelli a base biologica e intonaci con elevate proprietà isolanti, un basso indice di energia incorporata (ovvero la quantità di energia impiegata durante le varie fasi di vita di un edificio), come pure un’impronta di carbonio minima e contando su un’elevata efficienza igrotermica. Dal lavoro di ricerca congiunto si è arrivati così a mettere a punto varie soluzioni tra le quali la più recente è un pannello con una miscela formata da canapa, o meglio dalla parte legnosa del ceppo della pianta, unita a un nuovo legante termico, anch’esso a base “bio” e in grado di rendere il muro più forte di quello ottenibile con il solo mix canapa e calce. L’ottimo risultato anche in termini di efficienza energetica è dato dal particolare assemblaggio dei pannelli, che unendosi creano una superficie senza ponti termici. Ma l’azione combinata di questi materiali naturali offre diversi benefici che spaziano dalla conduttività termica alla resistenza al fuoco fino alla traspirabilità e alla capacità di mantenere un tasso di umidità costante, a tutto vantaggio del comfort e della qualità dell’aria indoor. Inoltre la canapa “rinforzata” è riciclabile, non solo come materiale edile, ma anche per i più disparati usi, persino per la pacciamatura delle piante, contando su un prodotto totalmente naturale e biodegradabile. Infine, i biomateriali non emettono CO2, ma sono in grado di catturarla. Sullo stesso sito web si segnala che un metro cubo di un mattone prodotto con “hempcrete”, un bio composito di canapa e calce è in grado di sottrarre 20 kg di anidride carbonica dall’atmosfera. Un metro cubo dello stesso mix a bassa densità, utilizzato per isolare tetti o sottofondi, può rimuoverne fino a 60 kg di CO2. Prossimo appuntamento a Bruxelles Grazie a questo tipo di materiali è possibile costruire edifici carbon zero: ed è questa la forza dei materiali edili naturali come canapa, calce, argilla, paglia. Finora hanno trovato spazio in un’edilizia di nicchia, ma il momento è maturo per fare il salto definitivo nell’impiego di massa. Occorre quindi far conoscere i benefici, avviando iniziative per promuovere l’uso di questi materiali innovativi per decarbonizzare l’edilizia. A questo proposito partner del progetto ISOBIO invitano rappresentanti politici, industriali, della società civile e tutte le parti interessate a un evento il 29 gennaio a Bruxelles. Il 2019 deve caratterizzarsi come l’anno della definitiva svolta verso un’edilizia green, a tutto vantaggio dell’efficienza energetica e dell’ambiente. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
14/08/2026 I rifiuti industriali diventano materiali da costruzione grazie a Resilco A cura di: Laura Murgia A Busnago è entrato in funzione il primo impianto italiano capace di trasformare residui industriali in ...
12/08/2026 A Brescia un nuovo studentato sceglie il legno XLAM A cura di: Laura Murgia Sostenibilità, velocità di esecuzione e qualità architettonica in un unico progetto: la nuova residenza universitaria inaugurata ...
06/08/2026 Fumo degli incendi boschivi, il rischio per la salute oltre le fiamme A cura di: Erika Bonelli Il fumo degli incendi boschivi minaccia la salute anche lontano dalle fiamme. L'allarme OMS su PM2.5 ...
05/08/2026 Foreste periurbane: uno scudo contro caldo e inquinamento, ma la specie di albero fa la differenza A cura di: Raffaella Capritti Studio ENEA: le foreste periurbane riducono la mortalità da caldo e freddo, ma serve scegliere bene ...
30/07/2026 Earth Overshoot Day 2026: il 30 luglio l'umanità esaurisce le risorse della Terra A cura di: Raffaella Capritti Oggi è l’Overshoot Day, le risorse rinnovabili sono finite, dal 31 luglio inizia il sovrasfruttamento della ...
29/07/2026 Dalle acque reflue all'acqua potabile: in Canada il primo impianto mobile che rimuove anche i PFAS A cura di: Stefania Manfrin GF e H2O Innovation trasformano le acque reflue in acqua potabile e rimuovono i PFAS: in ...
28/07/2026 Legambiente e i “Comuni Ricicloni”: salgono a 657 le realtà rifiuti free in Italia A cura di: Fabiana Valentini L’Italia green fotografata da Legambiente: cresce arrivando a 657 la quota dei Comuni virtuosi nel campo ...
27/07/2026 Cresce la domanda elettrica: nel 2026 le rinnovabili superano il carbone A cura di: Stefania Manfrin Domanda elettrica globale +3,6% nel 2026: le rinnovabili superano il carbone, prezzi all'ingrosso in rialzo in ...
22/07/2026 Supercondensatori al grafene: l’idea green italiana per stoccare energia A cura di: Andrea Ballocchi Un progetto del Polito studia la possibilità di realizzare supercondensatori al grafene capaci di accumulare energia ...
21/07/2026 Città Osmotiche: a Roma nasce l'Osservatorio scientifico per rigenerare i territori A cura di: Laura Murgia Il metabolismo delle città ha bisogno di revisione: dal B-CAD di Roma parte la sfida di ...