Giornata Internazionale della Luce: illuminare il futuro con efficienza e per il benessere

Il 16 maggio si celebra la Giornata Internazionale della Luce, promossa dall’UNESCO per sensibilizzare sull’importanza della luce nella scienza, cultura, educazione e sviluppo sostenibile. La luce è fondamentale non solo per la vita, ma anche per il risparmio energetico e per il benessere umano. Per gli edifici significa progettare illuminazione efficiente, intelligente e integrata con comfort, luce naturale e automazione.

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Giornata Internazionale della Luce il 16 maggio: LED, smart lighting, comfort ed efficienza negli edifici.

Il 16 maggio di ogni anno si celebra la Giornata Internazionale della Luce, istituita dall’UNESCO per evidenziare il ruolo centrale della luce e delle tecnologie basate su di essa in ambiti molto diversi: dalla scienza all’energia, dall’illuminotecnica alla salute, dalla cultura all’educazione, fino all’inclusione e allo sviluppo sostenibile.

La data scelta non è casuale: ricorda il primo funzionamento riuscito del laser, realizzato nel 1960 dal fisico e ingegnere Theodore Maiman, e simboleggia l’impatto trasformativo delle scoperte scientifiche legate alla luce sulla società contemporanea.

Dal 2018, anno della prima edizione, la Giornata Internazionale della Luce ha promosso migliaia di iniziative in oltre 100 Paesi, coinvolgendo istituzioni, centri di ricerca, università, scuole, imprese e cittadini in un percorso di sensibilizzazione sul valore scientifico, culturale, ambientale ed economico della luce.

Inoltre, il 16 maggio è anche la Giornata Internazionale del Vivere Insieme in Pace. Un’opportunità preziosa per ampliare il significato della luce come simbolo di inclusione, dialogo e speranza.

Giornata Internazionale della Luce 2026: innovazione, edifici efficienti e qualità degli spazi

Nel 2026 il tema scelto per la 9a edizione della Giornata Internazionale della Luce “Light for a sustainable future” sposta l’attenzione sulla luce non solo come fenomeno fisico o componente percettiva dello spazio, ma come infrastruttura scientifica, tecnologica e sociale capace di generare innovazione, collaborazione internazionale e impatti misurabili.

Giornata Internazionale della Luce 2026: Light, science and society: Advancing innovation and impact
Fonte lightday.org

Per il settore dell’edilizia e dell’efficienza energetica, la ricorrenza è anche l’occasione per riflettere sul ruolo della progettazione illuminotecnica, della luce naturale, dei LED, dello smart lighting e dei sistemi di building automation nella riduzione dei consumi e nel miglioramento della qualità degli ambienti interni.

Secondo l’International Energy Agency, negli ultimi dieci anni la superficie costruita globale è cresciuta di oltre il 20%, mentre i consumi elettrici per l’illuminazione negli edifici sono rimasti relativamente stabili grazie alla diffusione di tecnologie più efficienti. L’IEA evidenzia inoltre che l’illuminazione è oggi uno dei pochi usi finali negli edifici in cui i guadagni di efficienza hanno compensato in larga parte la crescita della domanda. Se l’efficacia luminosa e la diffusione delle tecnologie fossero rimaste ai livelli di dieci anni fa, i consumi elettrici annui per illuminazione negli edifici sarebbero oggi sensibilmente più elevati.

Questa dinamica rende l’illuminazione un ambito strategico soprattutto negli interventi di riqualificazione. La sostituzione delle sorgenti, da sola, non esaurisce il potenziale di risparmio: sensori di presenza, regolazione automatica del flusso luminoso, daylight harvesting, protocolli digitali come DALI, sistemi BACS e piattaforme BEMS permettono di adattare la luce alle condizioni reali di utilizzo degli ambienti, riducendo sprechi e migliorando la qualità dello spazio interno.

Il tema si collega anche alla nuova EPBD, la Direttiva UE 2024/1275 sulla prestazione energetica nell’edilizia, entrata in vigore il 28 maggio 2024 e da recepire negli ordinamenti nazionali entro il 29 maggio 2026. La direttiva rafforza il ruolo dell’automazione e del controllo negli edifici non residenziali e introduce un’attenzione più marcata alla qualità ambientale interna, rendendo sempre più evidente il legame tra prestazione energetica, gestione tecnica degli impianti e comfort degli occupanti.

In questo scenario la progettazione illuminotecnica assume una funzione trasversale. La norma UNI EN 12464-1:2021, dedicata all’illuminazione dei posti di lavoro interni, specifica requisiti legati al comfort visivo, alla prestazione visiva e alla qualità dell’illuminazione, considerando sia la luce artificiale sia la luce naturale o una combinazione delle due.

Inquinamento luminoso, sicurezza e qualità del cielo notturno: il webinar CIE per la Giornata Internazionale della Luce 2026

In vista della ricorrenza del 16 maggio, la CIE – Commission Internationale de l’Éclairage – promuove il webinar “Lighting the Way: Finding Balance Between Safety, Beauty, and the Night Sky”, in programma oggi dalle 15.00 alle 16.30 CEST. L’incontro, gratuito previa registrazione, sarà dedicato al tema dell’inquinamento luminoso e alla necessità di trovare un equilibrio tra sicurezza degli spazi esterni, qualità percettiva dell’ambiente urbano e tutela del cielo notturno.
Oggi la progettazione della luce deve considerare anche il contenimento della dispersione luminosa, la protezione della biodiversità, la riduzione degli impatti sugli ecosistemi e la corretta gestione degli impianti pubblici e privati.

Il webinar metterà a confronto esperienze e prospettive diverse, con un approfondimento sulle pratiche attuali e sulle priorità emergenti in materia di politiche pubbliche, regolazione, ricerca scientifica e iniziative municipali e regionali. L’obiettivo è collegare le esperienze operative con il lavoro tecnico-scientifico della CIE, contribuendo allo sviluppo di linee guida, raccomandazioni e future pubblicazioni sul tema.

Ad aprire i lavori sarà la Presidente CIE, Dr. Jennifer Veitch, con un’introduzione dedicata all’impegno dell’organizzazione su luce e inquinamento luminoso. Seguiranno gli interventi di esperti internazionali, tra cui Prof. Matej Kobav dell’Università di Lubiana, che presenterà l’esperienza della Slovenia nella regolamentazione dell’inquinamento luminoso e i suoi effetti applicativi, e Prof. Carolin Liedtke della Hamburg University of Applied Sciences, che illustrerà il progetto DARKER SKY, sviluppato nell’ambito del programma europeo Interreg North Sea Region.

Spazio anche al progetto europeo PLAN-B, finanziato da Horizon Europe, che studia gli effetti dell’inquinamento luminoso sulla biodiversità terrestre.

La luce come leva per il risparmio energetico

Le tecnologie basate sulla luce, come l’illuminazione a LED, hanno rivoluzionato il modo in cui consumiamo energia. I LED consumano fino al 75% in meno di energia rispetto alle lampade incandescenti tradizionali e durano significativamente di più. Questa efficienza energetica contribuisce a ridurre le emissioni di gas serra e i costi energetici.

La luce come leva per il risparmio energetico

Nelle città intelligenti, l’illuminazione pubblica è stata ottimizzata attraverso sistemi di controllo intelligenti che regolano l’intensità luminosa in base alla presenza di persone o veicoli, riducendo ulteriormente il consumo energetico.

Ad esempio, la Greater Chennai Corporation in India ha avviato un progetto per migliorare l’illuminazione in 685 fermate degli autobus, installando luci LED ad alta efficienza energetica e sistemi di illuminazione solare.

La città di Rambouillet ha sperimentato l’uso di lampioni bioluminescenti sviluppati dalla startup francese Glowee. Questi dispositivi utilizzano batteri marini per emettere luce naturale, riducendo il consumo energetico e l’inquinamento luminoso. Un esempio pionieristico di come la natura possa ispirare soluzioni urbane sostenibili.

Anche in Italia ci sono interessanti esempi: Genova ha implementato un sistema di illuminazione pubblica intelligente in collaborazione con City Green Light, riducendo del 46% le segnalazioni di malfunzionamento degli impianti negli ultimi cinque anni. Il progetto ha coinvolto 34.000 punti luce, migliorando l’efficienza energetica e la qualità del servizio.

La Regione Piemonte ha lanciato un bando da 12,75 milioni di euro per finanziare interventi di efficientamento energetico e monitoraggio ambientale attraverso l’illuminazione pubblica intelligente. Il progetto include l’adozione di sistemi come Citybit, che permettono il monitoraggio della qualità dell’aria e l’ottimizzazione dell’energia nelle città piemontesi.

Non mancano, inoltre, gli esempi in cui l’architettura sostenibile sfrutta la luce naturale per ridurre la dipendenza dall’illuminazione artificiale. Edifici come il Pearl River Tower in Cina utilizzano facciate trasparenti e sistemi di controllo della luce diurna per massimizzare l’uso della luce naturale, migliorando l’efficienza energetica complessiva.

Il ruolo della luce per il benessere abitativo

La luce influisce profondamente sul benessere umano, regolando i ritmi circadiani, migliorando l’umore e aumentando la produttività. L’esposizione alla luce naturale durante il giorno è essenziale per mantenere un ciclo sonno-veglia sano. Negli ambienti lavorativi l’illuminazione adeguata può ridurre l’affaticamento visivo e migliorare la concentrazione.

Il ruolo della luce per il benessere umano

In ambito medico, le tecnologie basate sulla luce sono utilizzate per diagnosi e trattamenti. La fototerapia, ad esempio, è impiegata per trattare disturbi come la depressione stagionale e alcune condizioni dermatologiche. Inoltre, la luce è fondamentale nella chirurgia laser e in altre applicazioni mediche avanzate.

L’illuminazione urbana ben progettata contribuisce anche alla sicurezza e al comfort nelle città. Progetti di smart city integrano sistemi di illuminazione intelligenti che migliorano la visibilità, riducono la criminalità e creano ambienti più accoglienti per i cittadini. Ad esempio, il quartiere di Hyllie a Malmö, in Svezia, utilizza un sistema energetico intelligente che ottimizza l’uso della luce e dell’energia per creare un ambiente urbano sostenibile e confortevole.

La luce va oltre la semplice funzione di illuminare: è fondamentale per il nostro benessere, la produttività e la percezione degli spazi.
Light + Building 2026, che si è svolta a Francoforte dall’8 al 13 marzo, ha confermato la centralità dell’integrazione tra illuminazione, building automation, elettrificazione e qualità degli spazi. Il tema “Be Electrified – Electrifying Places. Illuminating Spaces” ha messo in evidenza come la luce non sia più un elemento accessorio del progetto, ma una componente tecnologica del sistema edificio, sempre più connessa alla gestione dell’energia, al comfort e alla digitalizzazione degli ambienti.

La luce come abilitatore trasversale degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile

Sebbene tra i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 non esista un goal esplicitamente dedicato alla luce, le tecnologie fotoniche e l’illuminazione sostenibile rappresentano leve fondamentali per il raggiungimento di molti SDG.

La luce è un abilitatore trasversale, capace di supportare la transizione energetica (SDG 7), migliorare l’accesso alla salute (SDG 3), garantire ambienti educativi sicuri e stimolanti (SDG 4), rendere le città più sostenibili e resilienti (SDG 11), e contribuire al monitoraggio e alla mitigazione del cambiamento climatico (SDG 13).

Dall’efficienza dell’illuminazione pubblica all’uso di soluzioni off-grid nei Paesi in via di sviluppo, dalle tecnologie mediche basate sulla luce fino all’impiego dell’ottica per la mappatura ambientale via satellite, la luce permea le strategie di sviluppo sostenibile con un impatto concreto, misurabile e scalabile. Promuovere l’adozione intelligente della luce significa, dunque, accelerare l’innovazione e costruire un futuro più equo, sicuro e sostenibile per tutti.

FAQ Giornata Internazionale della Luce

Cos’è la Giornata Internazionale della Luce?

È una celebrazione annuale promossa dall’UNESCO il 16 maggio per sensibilizzare sull’importanza della luce nella scienza, cultura, educazione e sviluppo sostenibile.

Quando si celebra la Giornata Internazionale della Luce 2026?

La Giornata Internazionale della Luce si celebra il 16 maggio di ogni anno. Nel 2026 il tema scelto dall’UNESCO è Light for a sustainable future.

Perché la luce è importante per l’efficienza energetica degli edifici?

Perché l’illuminazione incide sui consumi elettrici e può essere ottimizzata attraverso LED ad alta efficienza, sensori, sistemi di controllo, regolazione automatica e integrazione con la luce naturale. Il maggiore potenziale oggi riguarda il passaggio da semplici apparecchi efficienti a sistemi intelligenti e gestiti.

Che cosa significa daylight harvesting?

Il daylight harvesting è una strategia di controllo che regola automaticamente l’illuminazione artificiale in funzione della luce naturale disponibile. In questo modo si mantiene un livello di illuminamento adeguato e si riducono i consumi elettrici quando l’apporto di luce diurna è sufficiente.

Qual è il legame tra illuminazione ed EPBD?

La nuova EPBD rafforza il ruolo dei sistemi tecnici degli edifici, dell’automazione e della qualità ambientale interna. In questo quadro l’illuminazione efficiente e intelligente diventa parte della progettazione energetica, soprattutto negli edifici non residenziali e negli interventi di riqualificazione.

Quali sono le parole chiave da associare alla Giornata Internazionale della Luce?

Le ricerche più utili da intercettare sono: Giornata Internazionale della Luce 2026, International Day of Light, UNESCO luce, illuminazione efficiente, risparmio energetico illuminazione, LED edifici, smart lighting, luce naturale edifici, daylight harvesting, illuminazione e benessere, EPBD illuminazione.

Come contribuisce la luce al risparmio energetico?

Attraverso tecnologie efficienti come i LED e sistemi di controllo intelligenti, la luce riduce il consumo energetico e le emissioni di gas serra.

Qual è l’impatto della luce sul benessere umano?

La luce regola i ritmi circadiani, migliora l’umore, aumenta la produttività e supporta trattamenti medici come la fototerapia.

In che modo le città intelligenti utilizzano la luce?

Integrano sistemi di illuminazione intelligenti per migliorare l’efficienza energetica, la sicurezza e il comfort urbano.


16/05/2025

Dynafit Speed Factory: la luce come elemento architettonico

Imoon, azienda italiana specializzata in soluzioni di illuminazione su misura, ha studiato il ruolo della luce nel progetto della nuova Speed Factory di Dynafit a Kiefersfelden (Germania), firmata dallo studio Barozzi Veiga, struttura moderna e minimalista ispirata alla forme pure delle Alpi. L’intervento illuminotecnico non si limita alla funzione tecnica, ma diventa parte integrante del linguaggio architettonico, valorizzando i materiali e il dialogo tra geometrie, volumi e paesaggio.

Illuminazione centrale nel progetto della nuova Speed Factory di Dynafit a Kiefersfelden
La Speed Factory di Dynafit a Kiefersfelden

In linea con il principio less is more, l’illuminazione è stata progettata per essere discreta, efficace ed esperienziale, lasciando anche molto spazio alla luce naturaleche filtra attraverso le ampie vetrate delle facciate. I corpi illuminanti sono stati completamente customizzati e integrati all’architettura, con finiture coordinate (es. RAL 7047) e sistemi DALI per la regolazione dinamica.

Interno della nuova Speed Factory di Dynafit a Kiefersfelden. Progetto di illuminazione IMOON
Interno della Speed Factory di Dynafit

Il progetto comprende uffici e laboratori illuminati con corpi lineari e ottiche alveolari per un comfort visivo ottimale; outlet store con illuminazione d’accento per esaltare i prodotti tecnici; spazi ricreativi e sportivi con luce ad alta resa cromatica per creare ambienti stimolanti; outdoor con soluzioni anti-inquinamento luminoso e temperature colore rispettose della fauna e Bistro Bivac con giochi di chiaro-scuro per enfatizzare l’esperienza gastronomica.
Un interessante esempio dell’uso della luce è la gestione dell’illuminazione verticale nella scala centrale, dove Imoon ha utilizzato proiettori a fascio stretto di nuova generazione per garantire uniformità e controllo visivo anche su altezze di 20 metri.

Filippo Squillace, Architectural Division Manager di Imoon spiega “ll nostro approccio nasce da un dialogo costante con architetti e progettisti, supportato da un know-how multidisciplinare. Un’expertise che si traduce in soluzioni personalizzate, grazie all’impiego di LED specialistici, ottiche avanzate e un attento studio dell’interazione tra luce e vincoli architettonici, con un focus sulla componente esperienziale”.


Articolo aggiornato – Prima pubblicazione 16 maggio 2025

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