APE, Attestato di Prestazione Energetica: cos’è, quando è obbligatorio, quanto costa e chi lo rilascia 24/09/2026
Le obbligazioni verdi possono aiutare la transizione verso un’economia a basse emissioni. L’andamento degli investimenti green è in crescita ma rappresenta ancora solo l’1% del mercato obbligazionario globale. Il Brief di Irena Nonostante l’andamento positivo degli investimenti nelle energie rinnovabili nell’ultimo decennio, questi devono raddoppiare entro il 2050 per raggiungere gli obiettivi climatici. E’ necessario che politici, investitori e istituzioni sviluppino una serie di soluzioni finanziarie che prevedano di stanziare capitali sufficienti a guidare la transizione del mondo verso un’economia a basse emissioni di carbonio, investendo in titoli dedicati al finanziamento di progetti sostenibili, ecocompatibili e sicuri dal punto di vista climatico. L’Agenzia Internazionale per le Energie Rinnovabili (IRENA) ha recentemente pubblicato un documento “Renewable energy finance: Green bonds” che esamina gli strumenti finanziari da mettere in campo a sostegno delle energie rinnovabili. Tra questi le obbligazioni verdi sono uno strumento innovativo che può aiutare a convogliare ingenti capitali globali verso energie rinnovabili e altre attività green, aiutando i governi a raccogliere fondi per i progetti per raggiungere i target climatici e consentendo agli investitori di raggiungere gli obiettivi di sostenibilità. Come le obbligazioni convenzionali, i green bonds consentono all’emittente di raccogliere fondi per progetti specifici, il marchio “verde” indica agli investitori che i fondi raccolti saranno utilizzati per finanziare progetti a favore dell’ambiente. La prima emissione di un Climate Awareness Bond è stata fatta nel 2007 da parte della Banca Europea per gli Investimenti, che ha stanziato 600 milioni di euro per 14 progetti di energia rinnovabile e di efficienza energetica. Il brief di IRENA mostra che da allora, il mercato delle obbligazioni verdi è cresciuto in modo sostanziale, soprattutto negli ultimi 5 anni, raggiungendo nel 2019 il record di 270 miliardi di dollari. Contemporaneamente all’aumento di capitali è cresciuto il numero di emittenti e le regioni di provenienza – prima dall’Europa, poi dal Nord America, e sempre più dall’Asia-Pacifico e, in misura minore, dall’America Latina e dall’Africa. Le obbligazioni verdi, un tempo trainate principalmente dalle banche multilaterali, oggi sono emesse da istituzioni pubbliche e private, tra cui governi, agenzie governative, nonché da società private e istituzioni finanziarie. Emissioni annuali di obbligazioni verdi, per regione, 2014-2019, miliardi di USD Fonte Irena analysis, su dati provenienti dall’Environmental Finance Bond database Oggi l’energia rinnovabile è presente in circa la metà di tutte le obbligazioni verdi emesse ma sono ancora poche per guidare il passaggio globale alle energie rinnovabili e si tratta di un mercato che offre un enorme potenziale di crescita. Le emissioni cumulative di obbligazioni verdi sono infatti inferiori a 1.000 miliardi di dollari, ovvero l’1% del mercato obbligazionario globale che è valutato a circa 100.000 miliardi di dollari. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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