Al Campus di Savona autonomia energetica e rinnovabili

Lo Smart Energy Building vanta autosufficienza energetica grazie a geotermia, fotovoltaico e movimento degli studenti

Prosegue l’impegno del Campus di Savona quale Centro di Innovazione nazionale sulle tecnologie per la Smart City e il miglioramento del comfort e della qualità della vita, coerentemente con gli obiettivi fissati dalla direttiva 2010/31/UE sull’efficienza energetica che richiede che entro il dicembre del 2020 tutti gli edifici siano a energia quasi 0.
Sono infatti ultimati i lavori di realizzazione della palazzina Smart Energy Building (SEB) presso il Campus di Savona che si caratterizza per l’autosufficienza energetica grazie a precise scelte impiantistiche. Lo Smart Energy Building in classe energetica A+, unisce tecnologia all’avanguardia, innovazione e design e costituisce un esempio interessante di Smart City energeticamente sostenibile e completamente alimentato con fonti rinnovabili. Entro la prossima estate verranno terminate le finiture e verranno realizzati tutti i collaudi impiantistici.

Per riscaldare e raffrescare l’edificio sono stati installati un impianto geotermico, solare termico e pannelli fotovoltaici, ma anche l’attività fisica degli occupanti contribuirà a dare energia.
La “pompa di calore geotermica” con cui viene riscaldato e raffrescato l’edificio comprende 8 sonde che scendono a più di 100 metri di profondità, per una lunghezza complessiva di 1 km, scambiando calore col terreno per un totale di 45 kW di potenza installata.
L’impianto fotovoltaico installato sul tetto assicura 23 kW di potenza di picco e comprende 94 moduli in silicio policristallino; in caso di brutto tempo la palazzina è comunque connessa alla “Smart Grid” del Campus, che permette di evitare l’allaccio alla rete pubblica esterna.

Anche gli occupanti potranno aiutare l’autonomia energetica della palazzina al cui interno è stato allestito il laboratorio di scienze motorie U-GYM, completamente automatizzato e digitale. Tutti i macchinari attivati dal movimento dei ragazzi, riescono a produrre elettricità, convogliandola nella Smart Grid.

Per assicurare il contenimento dei consumi sono stati scelti materiali innovativi per l’isolamento termico e acustico, facciate ventilate, un impianto di illuminazione a led ad alta efficienza con sensori di luminosità e di presenza, un sistema di recupero dell’acqua piovana e un innovativo sistema di gestione energetica ed automazione che dialoga con Sala di Controllo della Smart Grid del Campus e con la rete di sensori che si trovano in ogni vano dell’edificio, spostando l’energia prodotta nelle aree in cui ci sia maggior necessità, diminuendo i consumi e il riscaldamento quando ci sia sufficiente comfort.

Consiglia questa notizia ai tuoi amici

Commenta questa notizia

Tema Tecnico

Architettura sostenibile, Geotermico, Solare fotovoltaico

Le ultime notizie sull’argomento

Vademecum Ecobonus 110%

Vademecum Ecobonus 110%

Da ITALIA SOLARE un vademecum per chiarire le condizioni di accesso al superbonus 110% nella realizzazione ...