Associazioni Rinnovabili, lettera al Ministro Zanonato perché supporti lo sviluppo del settore

Continuare ad investire nel fotovoltaico non come costo ma come opportunità

AssoRinnovabili, GIFI e IFI hanno pubblicato oggi sul quotidiano La Repubblica una lettera indirizza al Ministro dello Sviluppo Economico Flavio Zanonato sollecitandogli un incontro perché ci sia un vero confronto che porti a definire un percorso stabile di medio/lungo termine per il settore del fotovoltaico e delle rinnovabili, che devono essere considerate come un’opportunità e non come un costo.

Nell’articolo vengono riportati i dati di un settore che, anche in assenza di incentivi, può continuare a crescere, basti pensare che dal 2008 al 2013 il costo della tecnologia è diminuito del 72% e che ad oggi il comparto occupa oltre 130 mila addetti. E’ grave e dannoso demonizzare il settore e riportare dati parziali sul costo in bolletta a copertura degli incentivi.

Inoltre le Associazioni ricordano che secondo i primi dati Terna a consuntivo del 2013, nel  2013 è au­mentata la produzione idroelettrica (+21,4%), fotovoltaica (+18,9%), eolica (+11,6%) e geo­termica (+1%) mentre la produzione da fonte termoelettrica è diminuita del 12%. Il rispar­mio sulla fattura energetica del Paese è stato di 9 miliardi di Euro. “Quanto costano gli incentivi al fotovoltaico?- si legge nella lettera-  Il costo cumulato per gli Italiani è di 6,7 mi­liardi di Euro. Sembra una cifra spropositata ma confrontiamola con i 9 miliardi di Euro risparmiati grazie al calo della produzione termoelettrica e presentiamola in modo di­verso. Ogni Italiano contribuisce con 112 € all’anno alla spesa per il fotovoltaico. Cioè 9 Euro al mese, 30 centesimi di Euro al giorno”.

Ricordiamo infine che sono circa 45 miliardi di euro gli investimenti realizzati in Italia dal 2010 ad oggi per il fo­tovoltaico, il cui gettito fiscale è stato pari a circa 12 miliardi di € e proprio grazie agli investimenti fatti nel settore delle rinnovabili e nel suo indotto, in Italia le emissioni di CO2 sono state ridotte di 9,6 milioni di tonnellate.

 Le Associazioni chiedono dunque al Governo un confronto per definire un percorso stabile di medio/lungo termine che:

  • garantisca la ripresa economica del Siste­ma Paese;
  • individui nuovi obiettivi al 2030 per ener­gie rinnovabili, efficienza energetica e ri­duzione delle emissioni nocive;
  • programmi un’espansione efficiente delle infrastrutture necessarie.

Valerio Natalizia, Amministratore Delegato di SMA Italia e Vice Presidente del GIFI, firmando l’appello ha voluto sottolineare i motivi per cui è importante continuare ad investire nelle rinnovabili: “Siamo fermamente convinti che per rendere il nostro Paese competitivo e per creare nuovi posti di lavoro sia indispensabile promuovere una tecnologia energetica pulita, rinnovabile, sostenibile. Solo in questo modo possiamo arrivare ad assicurare la tanto ambita indipendenza energetica”.

 Scarica la Lettera “Continuare ad investire nel fotovoltaico non come costo ma come opportunità”

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