Biosolar Lab, laboratorio di ricerca sulle bio-energie

Il Politecnico di Torino e la Regione Piemonte hanno realizzato presso la Sede del Politecnico ad Alessandria un nuovo laboratorio, inaugurato lo scorso 4 giugno, per lo sviluppo di sistemi per la conversione biochimica dell’energia solare. A dirigere il laboratorio per i prossimi 3 anni è stato chiamato il Prof. James Barber, scienziato di chiara fama del settore.
Le attività di ricerca del BioSolar Lab serviranno in particolare a studiare il Fotosistema II, un complesso enzimatico presente in natura nelle membrane fotosintetiche di piante, cianobatteri e alghe verdi, per poter riprodurre artificialmente la capacità di creare idrogeno, attraverso lo sviluppo di una “foglia artificiale”. L’obiettivo è convertire direttamente l’energia solare in idrogeno e ossigeno, separati da una membrana.
L’assessore regionale alla Ricerca e all’Innovazione, Andrea Bairati, ha poi affermato che è stato stanziato un portafoglio di investimenti di oltre 300 milioni di euro per finanziare progetti con un forte potenziale di ricaduta sul territorio e per far dialogare le grandi realtà imprenditoriali con quelle di ricerca accademica.
Obiettivo del progetto è quello di riprodurre i meccanismi della fotosintesi per generare idrogeno più “economico” da impiegare come biocarburante.
“Stiamo studiando il sistema sintetico per la produzione di idrogeno a temperatura ambiente mediante fotolisi, replicando in forma più efficiente e intensa il processo che normalmente avviene nelle foglie” spiega Guido Saracco, Professore di Chimica Industriale del Politecnico di Torino e coordinatore del progetto Solhydromics, finanziato dalla UE.
Saracco spiega come i ricercatori stiano sviluppando questo dispositivo artificiale sfruttando proprio i principi di Fotosistema 2: “Il vantaggio è che l’idrogeno così viene prodotto direttamente in una camera diversa da quella dove viene liberato l’ossigeno ed è quindi già in una forma più pura”. Per fare questo la membrana del dispositivo è in grado di condurre sia elettroni che protoni, e ai suoi estremi sono collegati degli elettrodi che supportano gli enzimi naturali coinvolti nel processo.
Il BioSolar Lab, in collaborazione con Chemtex, Imperial College e Massachusetts Institute of Technology, si occuperà inoltre della produzione di bioetanolo da sfalci agricoli, di biocombustibili da alghe, e di idrogeno da microrganismi.
Il progetto BioSolar Lab è stato finanziato dalla Regione Piemonte nell’ambito di un ampio sostegno alla ricerca e all’innovazione tecnologica che vede in primo piano il settore dell’energia, del risparmio e dell’efficienza energetica. Fino al 2013 è stato stanziato un portafoglio di investimenti di oltre 300 milioni di euro per finanziare progetti con un forte potenziale di ricaduta sul territorio e per cercare di trovare un punto di contatto tra grandi realtà imprenditoriali e ricerca accademica.
L’assessore alla Ricerca e all’Energia della Regione Piemonte ha infine che la Regione Piemonte intende fare delle energie rinnovabili e dell’economia sostenibile un vero e proprio asse strategico, anche attraverso il sostegno a progetti di punta come BioSolar Lab.

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