CityTree, un’infrastruttura vegetale mangia smog

Le prime analisi sulla capacità del pannello vegetale CityTree di assorbire inquinanti e ridurre le emissioni in città sono molto incoraggianti: il dispositivo garantisce una riduzione fino al 15% del PM10. Adatto per applicazioni sia indoor che outdoor, è anche un elemento di arredo urbano green

CityTree, un'infrastruttura vegetale mangia smog

Gli alberi e il verde aiutano a combattere l’inquinamento e riducono le emissioni di CO2 e la ricerca da tempo sta studiando soluzioni per migliorare l’aria che respiriamo, soprattutto in città, capaci di catturare le polveri sottili.

Un’innovativa proposta arriva ora dal progetto europeo CityTree Scaler, che tra i partecipanti annovera ENEA, Cnr – Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima (ISAC) e Consorzio Proambiente, in collaborazione con la start-up tedesca Green City Solutions, che ha realizzato e sta ora testando ‘CityTree’, un pannello ‘mangia smog’, che puà aiutare a diminuire l’inquinamento in città.

Si tratta di un’infrastruttura vegetale in grado di abbattere le polveri sottili in maniera importante, grazie alla capacità di assorbimento e filtrazione e che svolge contemporaneamente una funzione di arredo urbano green.

CityTree, un'infrastruttura vegetale mangia smog

Il pannello autoportante lungo 3 metri, alto 4 metri e profondo 60 centimetri è coperto da una varietà di muschio ed è in grado di assorbire fino a 240 tonnellate di CO2 l’anno, un effetto di filtro simile a quello di 275 alberi. Tra i vantaggi CityTree è dotato di un impianto di irrigazione automatizzato, di un sistema per la raccolta di acqua piovana e di rilevatori di temperatura e umidità che assicurano ottima efficienza delle colture con basso consumo di acqua.

CityTree può trovare la propria collocazione in strade e piazze dove non siano presenti parchi o giardini, ma anche in infrastrutture che prevedono la presenza di molti utenti come scuole, centri commerciali, aeroporti, o, in generale, in tutte le aree dove si registra un alto inquinamento dell’aria. “La sua efficacia è localizzata nella zona in prossimità del pannello, che corrisponde a un’area grande circa 200 metri quadrati”, spiega Felicita Russo, ricercatrice ENEA del Laboratorio Inquinamento Atmosferico.

I risultati del test condotto a Modena, in tre diverse condizioni meteorologiche, sono stati pubblicati sulla rivista online Atmosphere. Fatte le rilevazioni, sono state prima riprodotte le concentrazioni di inquinanti e poi analizzati i risultati ottenuti grazie al pannello in termini di riduzione di PM10 e ossidi di azoto (NOx).  “Nella modalità di filtraggio, il dispositivo garantisce una riduzione fino al 15% del PM10”, sottolinea la ricercatrice ENEA Maria Gabriella Villani. Inoltre sono stati registrati ottimi risultati nell’area limitrofa al pannello anche per altre tipologie di inquinanti.

I test di analisi di CityTree, per l'abbattimento degli inquinanti in città

CityTree è stato installato in diverse città, tra cui Londra e Berlino, con applicazioni sia indoor che outdoor. I ricercatori spiegano che si potrebbero ottenere molti risultati pensando per esempio a installazioni “al posto delle normali pensiline alle fermate degli autobus oppure nei canyon urbani, luoghi in cui le strade cittadine sono fiancheggiata da edifici su entrambi i lati che creano ambienti poco ventilati e, di conseguenza, molto inquinati”.

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