Canapa: esempi di tre applicazioni in edilizia

La canapa è un materiale naturale che trova applicazione in edilizia, con vantaggi interessanti in termini di sostenibilità, soprattutto grazie alla sua naturalezza e rinnovabilità.

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Canapa: esempi di tre applicazioni in edilizia

Il mercato dell’edilizia è sempre più attento ai temi della sostenibilità, con conseguente interesse crescente verso tutti quei materiali in grado di ridurre e contenere l’impatto ambientale dei progetti e delle costruzioni. Si cercano, quindi, alternative a prodotti e componenti, anche riscoprendo soluzioni naturali e spesso già in uso anche in altri ambiti e contesti. Lo scopo è quello di puntare quanto più possibile su soluzioni sostenibili e rinnovabili, in grado di ridurre gli impatti lungo tutto il ciclo di vita della realizzazione.

In questo contesto si inseriscono prodotti quali la canapa, ossia una pianta con molteplici applicazioni, il cui impiego in edilizia sta riscuotendo crescente interesse, sia in ambito residenziale che commerciale.

La canapa: proprietà e caratteristiche

La canapa è una pianta erbacea conosciuta fin dall’antichità proprio per le sue proprietà e per i suoi molteplici impieghi. Si tratta di una pianta annuale a crescita rapida, che proprio per questo motivo risulta essere particolarmente semplice da rinnovare, senza particolar preoccupazioni legati al ripristino della risorsa.

Canapa in edilizia 3 possibili utilizzi

Le sue caratteristiche la rendono estremamente versatile e utile in diversi ambiti, che vanno dalla produzione di tessuti, corde, carta, materiali edili, bioplastiche e isolanti naturali, fino alla realizzazione di composti leggeri, traspiranti e isolanti, ideali per la bioedilizia.

Dal punto di vista ambientale, la coltivazione della canapa offre numerosi vantaggi: è una pianta che cresce velocemente, richiede pochissima acqua rispetto ad altre colture e non necessita di pesticidi. Inoltre, contribuisce alla riduzione della CO₂ atmosferica grazie alla sua elevata capacità di assorbimento e svolge un’importante funzione di fitorisanamento, migliorando la qualità del suolo grazie alla sua capacità di assorbire metalli pesanti.

Le applicazioni della canapa in edilizia

La riscoperta della canapa come risorsa sostenibile ha portato, negli ultimi decenni, alla sua reintroduzione in numerosi settori produttivi, tra cui anche quello dell’edilizia. Sebbene le prime sperimentazioni moderne risalgano al secolo scorso, negli ultimi anni l’attenzione alle applicazioni in edilizia della canapa è sempre maggiore.

In Italia, prima del 2016 non era possibile la coltivazione della canapa industriale a fini edilizi. Ora, riconoscendo anche i vantaggi che questo materiale offre in ottica dello sviluppo di un’edilizia sempre più sostenibile e innovativa, gli esempi di applicazione non mancano.

La canapa come materiale isolante in edilizia

Tra gli esempi che si possono fare di applicazioni della canapa in edilizia, c’è sicuramente quello connesso alla produzione di pannelli isolanti.

Grazie alla lavorazione del fusto della pianta, è possibile realizzare dei pannelli in fibra di canapa, ottenuti mediante lavorazioni meccaniche e l’uso di leganti naturali. Si possono ottenere pannelli di differente densità e rigidezza, da impiegare per l’isolamento termo acustico di pareti interni ed esterne, coperture, contropareti, solai. Questi pannelli, infatti, permettono di ottenere elevate prestazioni energetiche in ottica NZEB (Nearly Zero Energy Building), oltre a garantire ottima traspirabilità e comfort interno.

L’impatto ambientale dei pannelli in fibra di canapa è molto basso, con vantaggi davvero interessanti anche per analisi LCA (Life Cycle Assessment), grazie anche all’assorbimento di CO₂ durante la vita della pianta. Inoltre, i pannelli sono compostabili e non sono causa di emissioni di sostanze inquinanti.

Biomattoni in canapa

Un’altra applicazione interessante riguarda la realizzazione di mattoni in canapa pressata, quindi elementi modulari che, come i classici laterizi, possono essere prefabbricati e utilizzati per la realizzazione di strutture.

La loro fabbricazione parte dal canapulo, che viene miscelato con appositi leganti minerali, al fine di ottenere specifiche prestazioni in ambito meccanico.

Le caratteristiche finali possono variare in base ai leganti utilizzati, alla densità ottenuta e al procedimento di realizzazione. In ogni caso, possono raggiungere resistenze anche elevate, tanto da valutare la realizzazione di elementi strutturali. Nessuna criticità, invece, per la realizzazione di partizioni e tamponamenti non portanti, ottenendo contemporaneamente anche prestazioni isolanti migliori rispetto a una normale parete.

Intonaci e malte con la canapa

La canapa può essere utilizzata anche per la costituzione di prodotti miscelati, come nel caso di intonaci, malte o rivestimenti edilizi. La canapa assicura a questi prodotti caratteristiche molto positive e interessanti, come l’ecologia, la traspirabilità e la resistenza all’umidità.

Intonaci e malte con la canapa

Si tratta di prodotti perfetti per la bioedilizia, in quanto interamente realizzati con materiali naturali. Per le vernici, si può utilizzate anche l’olio di canapa, che non ha problemi di tossicità e non ricorre all’uso di sostanze chimiche.

FAQ Canapa: esempi di tre applicazioni in edilizia

La canapa è resistente al fuoco?

I prodotti edilizi a base di canapa, generalmente miscelati con calce o altri leganti minerali sono resistenti al fuoco. Il livello di prestazione chiaramente dipende dalle lavorazioni effettuate e dalle specifiche tipologie di componenti, ma in generale si tratta di prodotti con buone caratteristiche. Prima dell’utilizzo, il consiglio è sempre quello di verificare che si tratti di materiali certificati e testati.

Quali vantaggi ha la canapa rispetto ai materiali da costruzione tradizionali?

I principali vantaggi della canapa in edilizia sono connessi alla sostenibilità ambientale, dato che è un materiale rinnovabile, coltivabile localmente, con bilancio di CO₂ negativo. Una volta utilizzato, assicura anche traspirabilità e igroscopicità, un ottimo livello di isolamento termico e acustico, la possibilità di optare per uno smaltimento sicuro, ecologico. Si tratta, infatti, di prodotti altamente riciclabili.

La canapa è adatta per edifici strutturali o solo per isolamento?

Dipende dal tipo di materiale utilizzato. Una miscela di canapulo e calce, ad esempio, non è strutturale, ma serve per tamponamenti, isolamento e regolazione termo-igrometrica.
Viceversa, i blocchi pressati in canapa (con leganti adeguati e densità maggiore) possono raggiungere resistenze meccaniche sufficienti per murature portanti in edifici fino a 2–3 piani, previa verifica strutturale caso per caso.

La canapa può essere utilizzata in ristrutturazioni?

La canapa è un ottimo materiale per le ristrutturazioni e le riqualificazioni edilizie, anche in edifici storici in muratura, in quanto il suo essere naturale, la rende anche compatibile con la maggior parte dei prodotti in uso. Migliora l’isolamento senza compromettere la traspirabilità delle pareti esistenti e può essere utilizzata in varie forme, ad esempio come intonaco isolante, cappotto interno o pannello prefabbricato. Anche la sua leggerezza è un punto di forza, in quanto non impatto sulla staticità della struttura.

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