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Pubblicato il DM 30 gennaio 2020 con i fondi assegnati ai comuni nel triennio 2021-2024. I contributi per un totale di 500 milioni di euro l’anno, sono ripartiti a seconda della popolazione residente. Inizio lavori entro il 15 settembre di ogni anno. Il Ministero degli Interni ha pubblicato il DM 30 gennaio 2020 dedicato ai fondi assegnati ai comuni, alle regioni a statuto ordinario, a statuto speciale e alle province autonome per interventi di efficientamento energetico e sviluppo sostenibile delle opere pubbliche per il periodo dal 2021 al 2024. Ricordiamo che lo scorso 17 gennaio è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto 14 gennaio 2020 relativo, come previsto dalla Legge di Bilancio, alla ripartizione dei contributi per l’anno in corso. Ora il Governo ha deciso di programmare la misura per il prossimo triennio in modo da aiutare le amministrazioni a pianificare gli interventi. I contributi per un totale di 500 milioni di euro l’anno, sono ripartiti a seconda della popolazione residente, prevedendo un contributo minimo di 50.000,00 per i comuni con popolazione fino a 5000 abitanti, fino a un massimo di 250.000,00 per quelli con più di 250.000 abitanti. I Comuni devono iniziare l’esecuzione degli interventi pianificati entro il 15 settembre di ogni anno, pena la revoca del contributo. Dopo la verifica di inizio lavoro attraverso il sistema di monitoraggio SiMonWeb, sarà assegnato il 50%, la seconda tranche sempre del 50% sarà erogata previa trasmissione del certificato di collaudo o del certificato di regolare esecuzione rilasciato dal direttore dei lavori e inviato per via telematica. I contributi potranno essere utilizzati per la realizzazione di opere pubbliche che interessino i seguenti ambiti: Efficientamento energetico, compresi interventi per l’illuminazione, il risparmio energetico degli edifici di proprietà pubblica e di edilizia residenziale pubblica, la realizzazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili; Sviluppo territoriale sostenibile, tra cui interventi in materia di mobilità sostenibile, per l’adeguamento e la messa in sicurezza di scuole, edifici pubblici e patrimonio comunale e per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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