Dalla Ue nuovi fondi per efficienza energetica

Il Consiglio europeo ha adottato martedì 5 maggio un regolamento che, a seguito di un accordo in prima lettura con il Parlamento europeo, estende la possibilità di utilizzo del Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) per miglioramenti nell'efficienza energetica e utilizzo delle energie rinnovabili negli edifici a tutti gli Stati membri.
Il nuovo regolamento fa parte dello Piano di rilancio promosso dopo la crisi economica e fornisce un accesso più facile alle sovvenzioni cofinanziate dal Fesr. Prevede che le spese per i miglioramenti dell'efficienza energetica e per l'uso di fonti rinnovabili di energia in presenza di alloggi siano ammissibili fino al 4% della dotazione totale del Fesr, cioè fino a 8,0 miliardi. Inoltre il nuovo regolamento consente di agevolare gestione, amministrazione e controllo del Fesr, semplificando le operazioni di giustificazione dei costi indiretti (cioè i costi non direttamente legati al progetto, ma necessari per la sua attuazione, come il telefono o costi di elettricità) e riducendo il carico di lavoro e il numero di documenti giustificativi richiesti per documentare la spesa.
Fino ad oggi il Fesr finanziava interventi nel settore abitativo, compresa l'efficienza energetica, ma solo in favore dei dodici Stati che hanno aderito all'Unione europea dal 1 maggio 2004, fino a un massimo del 2% del totale della dotazione e per situazioni di disagio sociale.
In accordo con quanto suggerito dalla Corte dei Conti europea, il nuovo regolamento estende il campo di applicazione a tre forme di costi ammissibili:
– I costi indiretti dichiarati su base forfettaria, fino al 20% dei costi diretti di una operazione;
– Spese forfettarie calcolate mediante l'applicazione di tabelle di costo unitario definite dagli Stati membri;
– Importi forfettari per coprire i costi di funzionamento, entro un limite di 50.000 euro.

Le nuove norme in materia di facilitazione all'accesso alle sovvenzioni co-finanziate dal Fesr si applicano retroattivamente dal primo agosto 2006, mentre i miglioramenti di efficienza energetica e investimenti in energie rinnovabili entrano in vigore il ventesimo giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
 
Scarica il documento del Consiglio Europeo (in inglese)

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